Il Cavalier Veltruscloni. Chi l'avrebbe mai detto che l'ego smisurato di Sua Emittenza dovesse patire uno scacco così evidente e clamoroso. Per 14 anni ha procreato uno stuolo di berlusclones: personaggi minori gemmati all'ombra del mattatore Silvio. Ora è lui, a essersi dovuto involontariamente trasformare in clone politico: dell'avversario, Walter Veltroni. Sta facendo per necessità la fotocopia delle scelte politiche del sindaco di Roma, imitandone le decisioni, mutuandone la strategia del partito unico. Appunto, un ruolo da Veltrusclone. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
La mamma vota: dal paradiso. Mamma-Italia, rapporto già sacro, ancora forte. Nella sfera personale e pubblica. In vita e oltre: nella memoria. Da rispettare sempre. Mai da strumentalizzare. Come invocarne l'aiuto dall'alto, per l'urna: elettorale, non funeraria. Berlusconi evoca la sua e quella di Fini, appena scomparsa: «Insieme, dal paradiso, benedicono i figli che realizzano un grande sogno politico». Detto al fianco della Brambilla: la rossa della giarrettiera. Scherza coi fanti e lascia stare i santi: vale anche per le mamme. Farle votare da lassù, non è da figli rispettosi. Salviamo qualcosa. Certe battute lasciamole a Mastella, l'evangelico. Prima di scegliere, come san Tommaso, vuole toccare. E le impronte digitali? (gm)
Il 13 aprile subiremo un doppio esproprio. Perché il porcellum ci impedisce d'esprimere governi stabili e coesi, stimolando viceversa la frammentazione, il caravanserraglio dei partiti, nonché il battesimo di maggioranze dissonanti fra Camera e Senato. E perché in secondo luogo ci priva del diritto di scegliere i nostri rappresentanti in Parlamento. È una situazione disperante, ma non del tutto disperata. Se le regole del gioco sono truffaldine, non è detto che ogni giocatore sia necessariamente un baro. [...]
[ di Michele Ainis - leggi il commento ]
[ di Giulio Angioni - leggi il commento ]
Se la determinazione di Veltroni nel sancire il superamento del centro-sinistra appare una mossa (potenzialmente suicida, ma) tutto sommato coerente con le logiche di un partito nato con l'obiettivo di sfondare al centro, la candidatura del presidente della Camera come leader della sinistra pone un serio problema di rappresentatività per quella fetta di elettorato progressista la quale, avendo avversato il progetto del PD proprio per non recidere i legami con il socialismo europeo, non è comunque disposta a rinnegare la Bolognina con diciotto anni di ritardo. [...]
[ di Carlo Dore jr. - leggi l'intervento ]
Il Tribunale amministrativo della Sardegna, con tre sentenze della seconda sezione, ha accolto i ricorsi di Iniziative Coimpresa s.r.l., del Comune di Cagliari e della Cocco Raimondo Costruzioni s.r.l. e ha disposto l'annullamento del provvedimento di vincolo paesaggistico che la Giunta regionale aveva esteso sui colli di Tuvixeddu e Tuvumannu. I motivi di annullamento dei vincoli sono di ordine formale e sostanziale, e i giudici amministrativi esprimono pesanti censure sull'operato della Regione. [...]
[ di Stefano Deliperi - leggi l'articolo ]
Un ciclone che si abbatte sui cancelli che tenevano chiuso il colle di Tuvixeddu: li scardina, facendo saltare i vincoli che la Regione aveva posto, e libera di fatto la strada al rientro delle ruspe e degli operai nell'area. Il botto provocato dalla sentenza del Tar risveglia anche chi, Mauro Pili in testa, in materia ambientale era andato in letargo dopo le scoppole rimediate sul Piano paesaggistico regionale. E mentre Soru annuncia un ricorso al Consiglio di Stato, il deputato di Forza Italia arriva a ipotizzare il commissariamento della Regione. [...]
[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]
[ di Roberto Copparoni - leggi l'intervento ]
[ di Antonello Gregorini - leggi l'intervento ]
Mentre Legambiente invoca l'intervento del ministero dei Beni culturali per rimediare al «passo indietro» delle sentenze del TAR su Tuvixeddu, il sindaco di Cagliari Emilio Floris annuncia: «Il Comune riprenderà al più presto i lavori per la realizzazione del parco». In attesa di presentare i programmi dell'amministrazione, Floris ha anticipato che «si ripartirà dall'accordo di programma, che non è carta straccia bensì un contratto con i cittadini». [...]
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Il Consiglio di Stato ribalta la decisione del Tar: stop alle varianti, le volumetrie del futuro centro commerciale a Sassari non cresceranno. Neppure se dietro l'angolo c'è un colosso della grande distribuzione come Carrefour e - a quanto pare - un contratto preliminare d'acquisto già firmato. Non un metro cubo in più sarà concesso. Neppure se in ballo ci sono un sacco di soldi. A Sassari, il commercio resterà un po' più a misura d'uomo. [...]
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Il messaggio lanciato in Consiglio regionale è devastante, perché è la teorizzazione implicita dell'anti-programmazione: non interessa conoscere i risultati di quanto proposto e approvato in passato in materia di lavoro. Quello che conta è sventolare una bandiera del lavoro usa-e-getta, ogni anno diversa ma sempre con quattro componenti: dei destinatari nominali (giovani, poveri, cassintegrati ecc.); dei soldi (molti milioni di euro); dei programmi futuribili di cui poi nessuno saprà nulla; la stabilizzazione "già scritta" dei precari più fortunati, quelli della pubblica amministrazione. [...]
[ da insardegna.eu - leggi l'articolo ]
Un importante valore aggiunto per le imprese che vi prestano attenzione, ma anche uno strumento basato su atti di volontà e non su norme cogenti; una teoria che se tradotta in pratica genera un ritorno di immagine e anche economico, in un mercato globalizzato in cui i consumatori posseggono ogni giorno più potere di scelta e dunque di condizionamento sulle politiche aziendali. È la “responsabilità sociale delle imprese”, con vantaggi e limiti spiegati in un convegno a Cagliari. [...]
[ di Francesca Madrigali - leggi l'articolo ]
Nessuna rivoluzione, ovviamente. E neppure la bacchetta magica. Ma il sindaco Floris, braccio sulla spalla del suo assessore, guarda avanti e si dice sicuro che le cose miglioreranno nella raccolta dei rifiuti a Cagliari. In ballo c'è pure una scommessa in corso tra i due: Floris gioca sul 20%, Giagoni vede il 24%. Intanto nelle prossime settimane sarà quasi triplicato in tutta la città il numero dei cassonetti per la differenziata. E dopo l'estate partirà la raccolta dell'umido. [...]
[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]
Tu quoque, Zunk? Il grido di dolore di Emilio Floris plana come una nube d'ira su Terrapieno, ari'e bassa. Sull'aliga, L'Unione Sarda «fa disinformazione»: come Il Sole-24Ore confindustrial-comunista. Tu quoque, Zunk ? Eh no, ci paghi la royalty. Nostro il copyright sul complex Unione-Videolina organo di disinformazione contro verità e lettori. Bufalificio pro, non contro Flowers. Da ultimo alterna markette (geniale l'ultima: tutta colpa dei “rifiuti pendolari”, i trasfertisti vengono a buttarla solo in città) a qualche modica contestazione. Merito nostro (non ditelo a Luciano Uras). Denunciando senza tregua falsi pro-Floris e inciuci permanenti, abbiamo costretto i dove Zunk vuole a dare anche notizia vere. Ma Unione-contro? Facci ridere, Emil. Punture di spillo. Per intese fallite, dissensi tra compari? Fateci capire. Non fate altra disinformazione: in com-unione. (gm)
In tutta questa tormentata e tragicomica vicenda dell'aliga nostrana, ci stavamo dimenticando dell'ennesima beffa a Cagliari. Tutti presi, come si era, a ricordare i danni più evidenti: la Tarsu che aumenta, le percentuali che ci sbattono in fondo alla classifica dei comuni meno ricicloni. Eppure, nella città delle mille e una proroga, c'era una cosa da fare subito, perché presupposto essenziale per la riuscita della raccolta differenziata: la comunicazione. Un presupposto da 900mila euro. [....]
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Siamo eversori della libertà di stampa: lo confessiamo, non possiamo negare dopo la veemente richiesta di alcuni consiglieri de sinistra radicale e arcobalente (molti altri pienamente d'accordo ma silenti) di rimuovere gli articoli de l'AltraVoce dalla rassegna stampa della Regione. Come già fatto, silenziosamente e subdolamente, da quella del Consiglio regionale. Case anche nostre, se gli onorevoli da sasso in bocca consentono. Le considerano cosa nostra, cioè loro, con l'acuto senso padronale, proprietario e privatizzato con cui la “casta” vede la res publica. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
Esclusiva! Dopo l'indagine “Why Not”, il pm De Magistris punta ancora più in alto, con l'operazione “Another Voice”. Sebbene siano ancora oscuri i contorni investigativi di questo nuovo scandalo, pubblichiamo in esclusiva la trascrizione di una delle prime intercettazioni telefoniche trapelate. La chiamata parte da una cabina pubblica in via Roma, a Cagliari, nei pressi del palazzo del Consiglio regionale, ed è diretta a un cellulare ancora non identificato. Fonti investigative escludono categoricamente che “Luciano” possa essere Moggi. [...]
[ di Andrea Pusceddu - leggi l'articolo ]
Effetto boomerang: fuori dal Consiglio regionale, la sparata del capogruppo di Rifondazione, Luciano Uras il censore, fa arrivare in redazione tanti messaggi di solidarietà. E se nel palazzo troppi tacciono, diversi consiglieri - molti dei quali spesso criticati sulle nostre pagine web - si schierano in difesa della libertà di stampa. Perché la risposta ad attacchi sgraditi o considerati offensivi, è il pensiero comune, non può mai essere la censura. [...]
[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]
[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
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È di nuovo tempesta a E-polis: Marcello Dell'Utri esce sbattendo la porta dal gruppo editoriale, lasciando gli incarichi che ricopriva nel consiglio di amministrazione e come presidente di Publiepolis, la società gemmata che curava la strategica raccolta pubblicitaria per le 15 testate free-press. L'annuncio è stato ieri al comitato di redazione dall'amministratore delegato, Sara Cipollini, che resta al suo posto col suo sponsor, il presidente Alberto Rigotti. La situazione del gruppo appare quanto meno di grande difficoltà. [...]
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Avni Er è stato condannato in Italia per associazione terroristica - almeno secondo le controverse nuove regole in materia di terrorismo varate dopo l'11 settembre 2001 - ma in realtà è colpevole solo di far parte di un partito della sinistra turca che si oppone all'attuale governo del paese. È uno degli sventurati iscritti - assieme all'organizzazione politica di cui fa parte - nelle black lists stilate dall'Onu e dall'Unione europea dopo gli attacchi alle torri gemelle. [...]
[ di Elvira Corona - leggi l'articolo ]

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