Nel giorno dello scioglimento delle Camere, mentre si evoca perfino quello del Consiglio, l'affossamento di Finanziaria, legislatura, maggioranza di Renato Soru e anche opposizione di centrodestra, vi pare serio che nel condominio-parlamentino-ballatoio sardo si metta nel centro del mirino un quotidiano on line come l'AltraVoce? Non fa sganasciare che buona parte del Consiglio si strappi le vesti e chieda la rimozione dei nostri articoli “eversivi” e offensivi dalla rassegna stampa della Regione? [...]
[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
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Sembra rientrare l'allarme che due giorni fa aveva fatto tremare la maggioranza in Consiglio regionale. La spia rossa si spegne dopo le risposte della Giunta alle proposte contenute nel maxiemendamento presentato dalla Sinistra Arcobaleno sulle politiche del lavoro. A scanso di equivoci, quello della sinistra non è un rientro nei ranghi a tasche vuote: il documento di viale Trento «va nella direzione giusta»; e neanche a testa bassa, visto che «ci sono alcune parti da limare che verificheremo nelle prossime ore». [...]
[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]
Tutti dentro, a prescindere dai limiti delle dotazioni organiche. Per i 148 aspiranti guardie forestali, risultate idonee nell'ultimo concorso, si aprono le porte le porte del posto fisso. Contro il parere della Giunta, ieri, il Consiglio regionale ha approvato un emendamento all'articolo 3 della finanziaria: saranno assunti tutti, previo corso di formazione, nell'arco del biennio 2008-2009. L'impegno verbale «per assumere tutti gli idonei» ribadito dagli assessori Secci e Dadea non è bastato. [...]
[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]
Marketing in limba. Gli apostoli della Limba Sarda Comuna (LSC) hanno accertato che matrice dell'inglese è il linguaggio dei proto-nuragici. Hanno scoperto in un nuraghe documenti più decisivi dei rotoli del Mar Morto o di Qumran. Sono i “rotoli del riu Mortu” tra Laconi e Atzara. Provano che l'inglese è made in Sardinia. Controprova in Consiglio. Alberto Sanna ha chiesto di «limitare le marchette». Scandalo. La marchetta era la prestazione-base nelle case chiuse: 210 lire a botta. Non sdoganabile in sede parlamentare. Ma l'onorevole - anglofono di cultura giudical-arborense - ha usato la versione arcaica del moderno “marketing”. Derivato dal sardo “marchetta”: citata nei rotoli del riu Mort'e sonnu. (gm)
Si sciolgono le Camere, la maggioranza alza bandiera bianca, si va a elezioni anticipate mentre la situazione economica mondiale fa tremare tutti: l'Italia dei balocchi si diverte al gioco delle urne. Perché non fare il bis in Sardegna, affondare la Finanziaria, far crollare una maggioranza periclitante, andare a elezioni anticipate in guerra non solo col Polo ma anche tra Sinistra radicale e Pd, dunque restituendo alla destra il controllo della Regione? Ci vuole niente, bastano poche persone: qui ce n'è anche troppe. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
[ di Michele Piras - leggi l'intervento ]
[ di Giorgio Melis - leggi l'articolo ]
Cosa accade al Senato se ci si ritrova con un sistema tripolare del tipo CdL-PD-Sinistra Arcobaleno? Il porcellum non è nato per contemplare tale scenario. Soprattutto va considerato che nelle tre regioni rosse il PD in solitario è in grado di sbancare e quindi di portarsi a casa l'intero premio di maggioranza (26 senatori su 46), lasciando ai perdenti i restanti seggi ed innescando quindi una concorrenza tra gli sconfitti (Cdl e Sinistra arcobaleno). In pratica sfilando alla CdL dai 5 ai 7 senatori. [...]
[ di Andrea Murgia - leggi l'intervento ]
Come ampiamente previsto dai nostradamus di altravoce.net per la tv in Sardegna non ci sarà lo switch off (il totale passaggio dall'etere al digitale terrestre) a marzo, e presumibilmente non ci sarà mai lo switch off, almeno fino a quando non ci sarà la certezza che il 100% della popolazione sia in grado di ricevere il segnale digitale. I problemi sono piuttosto imbarazzanti, e riguardano il canone RAI, i minori introiti pubblicitari e - fattore decisivo - l'impossibilità di rinunciare a una fetta di teleutenti-elettori alla vigilia del voto. [...]
[ di Alessandro Alfonso - leggi l'articolo ]
Il governo Prodi è caduto sulla solidarietà: quella che il ministro della Giustizia è convinto di non aver ricevuto dagli alleati, dopo le disavventure giudiziarie personali e familiari. Ma paradossalmente è proprio la solidarietà - quella vera, stavolta - a pagare il prezzo più caro della caduta del governo. Tanti provvedimenti governativi a sostegno dei più deboli, dall'immigrazione alla lotta contro la povertà - costati mesi di lavoro e faticosi confronti - ora vengono completamente azzerati. [...]
[ di Elvira Corona - leggi l'articolo ]
Ci mancava solo Apat. Per il Comune di Cagliari è una congiura: il rapporto dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente boccia senza appello il capoluogo per la raccolta differenziata. E promuove, invece, la Sardegna. Una regione dove il meglio e il peggio dei rifiuti convivono. Il Rapporto 2007 parla chiaro: nel 2006 la raccolta differenziata in città si è fermata al 9,8%. Uno tra i valori più bassi di tutta Italia. In un anno (dal 2005) è passata dal 5,5% al 9,8%, di poco superiore a quello di Napoli, dove è salita dal 7,4% all'8,9%.[...]
[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]
Più tasse, meno servizi. Uguale: Comune di Cagliari. Il conto è presto fatto per i cittadini costretti a pagare l'algebra dell'ingiustizia fiscale. Un conto decisamente salato che raggiunge i 567 euro di tributi locali per ogni abitante. Nel calderone degli introiti comunali Ici, Irpef, Tarsu, pubblicità ed energia elettrica. E se queste ultime due subiscono una leggera flessione, rispettivamente -1% e -9%, lo stesso non si può dire delle altre. Irpef e Tarsu, in particolare che aumentano del 40 e del 20% nel giro di un anno. Il doppio rispetto alla media nazionale. [...]
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[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
Non esiste un'emergenza rifiuti. È stato già fatto notare come l'emergenza sia qualcosa di momentaneo, mentre quello che stiamo vivendo in questi giorni si inquadra in un problema di tipo sistemico. Siamo di fronte a scelte da cui dipende il futuro del mondo. Meglio rimboccarsi le maniche. E lasciar perdere gli inceneritori. Chi li sostiene o è in malafede o non sa di che parla. Il problema dei rifiuti fa parte di una catena che ha un inizio e un termine ed è indispensabile che l'inizio e il termine della catena coincidano, per dare origine a un circuito virtuoso. [...]
[ di Raffaello Ugo - leggi l'articolo ]
Le città che hanno risvegliato l'interesse del Sole-24 Ore e del suo periodico Nòva 24 sono quelle caratterizzate dalla conoscenza, che se non padroneggiata completamente dovrebbe essere almeno condivisa a livello quasi epidermico, come accade in altre parti d'Italia e del mondo in cui si è capito che è importante allevare la “gallina di domani” e non cercare di recuperare a tutti i costi un uovo già abbondantemente mangiato ieri. [...]
[ di Francesca Madrigali - leggi l'articolo ]
Quasi a nessuno sembra venire in mente che, come nel resto del mondo, anche a Cagliari la metropolitana debba andare parte in superficie e parte sotto terra. Forse neppure l'ex ministro Lunardi, con i suoi interessi in una società specializzata nello scavare tunnel, se la sentirebbe di mandare la metropolitana sotto terra in piena campagna. Forse non sono venduti a sporchi capitalisti (o a cooperative rosse) i numerosi sindaci italiani (in testa Veltroni e Chiamparino) che trivellano il sottosuolo.
[ di Sergio Ravaioli - leggi il commento ]
[ di Antonello Gregorini - leggi l'intervento ]

Dobbiamo al prof. Gianluigi Gessa la legge regionale sulla “Promozione della ricerca scientifica e dell'innovazione tecnologica in Sardegna”. Una iniziativa per certi aspetti storica, poiché segna l'avvio di una politica organica dello sviluppo tecnico-scientifico. Però, se è importante creare delle norme, occorre preoccuparsi anche della loro applicazione, e vigilare perché funzionino come fattori di progresso e di cambiamento. La legge, approvata l'11 agosto 2007, è ancora inapplicata e presenta alcuni aspetti poco chiari. E come sarà accolta nel mondo universitario? [...]
[ di Alessandro Mongili - leggi l'articolo ]
Trovo stupido dire no a Israele alla Fiera del Libro di Torino per tante ragioni, anche perché tanti suoi scrittori, penso a Grossman, sono tutt'altro che allineati sulle posizioni espansioniste dei governi di Tel Aviv a danno del popolo palestinese. Ma anche perché quello stato è da sessant'anni una realtà territoriale che potrebbe sparire solo inventandosi una seconda tragedia per il popolo ebreo, simile all'Olocausto. Ha ragione Baremboim, come Grossman:, che la questione israeliana e quella palestinese si risolvono assieme in termini di convivenza. [...]
[ di Nanni Spissu - leggi il commento ]
Oltre l'ormonale Porky's, oltre le soldatesse, le marescialle, le professoresse della Fenech, in linea però con la classica fantasia dell'eros ad alta quota, anche se nel caso della hostess-spogliarellista che impazza in Internet è piuttosto il divertimento un po' grottesco che prende il volo. I video (ora sono due, protagonista la solita Stephanie dalle forme procaci trattenute a stento da un tripudio di pizzi) sono stati fra i più visti di YouTube, il vero Grande Fratello del terzo millennio, e sono stati prontamente rilanciati dai siti dei principali quotidiani italiani. [...]
[ di Francesca Madrigali - leggi l'articolo ]

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