Napolitano ha voluto e dovuto mettere in pista Marini proponendone la missione come un dovere istituzionale ineludibile. Ma il vecchio sindacalista e leader della Cisl, tanto tosto quanto rotto a tutte le astuzie politiche, ha miccia breve: ha contro tutto il centrodestra, con furore, nonostante la Conferenza dei vescovi, Confindustria, Confcommercio, i grandi sindacati, le categorie e una parte prestigiosa dell'Italia più responsabile siano assolutamente contro elezioni col Porcellum, le legge elettorale che confisca il diritto di voto ai cittadini e mina la stabilità dei governi. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
I giudici hanno rilevato che «l'eventuale abrogazione avrebbe un effetto distruttivo non accompagnato da alcuna indicazione propositiva, sicchè neppure l'amministrazione, obbligata per legge a redigere un nuovo piano, saprebbe in che direzione orientare le sue scelte discrezionali». Ma il fatto che Mauro Pili strilli al “golpe giudiziario” conferma il suo profondo disprezzo nei confronti delle Istituzioni. Cosa gravissima per un parlamentare perché destabilizzante, se non eversiva. [...]
[ di Carlo Dore - leggi il commento ]
Mauretto bandana. Bavaglio ai sardi, democrazia sconfitta. Dal Polo è un requiem per la legalità. Tre qualificati collegi giudiziari lo bacchettano. Ergo, eversione in toga, golpe. Il faccione gonfio per gli sganassoni legali, Mauretto Pili si barricherà a palazzo di giustizia, dopo il week-end carcerario a Buoncammino. Tuona: i giudici trattano i sardi come incapaci di intendere e volere. Non si allarghi. È lui l'unico inabilitato. Tutti imbavagliati? Lui no: garrulo, petulante, barbosamente logorroico. Si è legato alla bocca la bandana di Berlusconi dopo il trapianto di capelli: souvenir del Capo, da usare come bavaglio e tovagliolo. Nessun rompa un così bel silenzio. (giorgio melis)
Ne ha per tutti, Mauro Pili. Per una sentenza che «mette un bavaglio ulteriore ai sardi che vengono dichiarati incapaci di decidere le scelte del proprio futuro»; per i giudici del Tribunale civile di Cagliari che hanno «ribaltato la decisione di accoglimento del referendum da parte del Tar assunta dopo mesi di dibattimenti e un'analisi approfondita dell'intero Ppr». Per la Giunta regionale, che «utilizzando impropriamente i soldi dei cittadini, pagando avvocati di grido, ha proposto ricorsi in ogni sede pur di impedire il voto dei sardi». [...]
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Il castello di carte e documenti contro il Piano paesaggistico regionale crolla sotto il peso della sentenza del Tribunale civile di Cagliari, che ha respinto definitivamente la richiesta di obbligare il presidente della Regione a indire in via urgente il referendum sul strumento urbanistico. Di più: secondo il collegio, non solo non si farà ora ma probabilmente - se la formulazione dovesse restare quella proposta dal deputato di Forza Italia Mauro Pili - né nel 2010 né mai. Un verdetto che secondo l'assessore all'Urbanistica Gian Valerio Sanna tutela il «diritto alla libertà dei cittadini elettori». [...]
[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]
Sulla carta i vincoli del Piano paesaggistico avevano uno scopo: tutelare il territorio e il patrimonio ambientale dell'Isola. Da qui il blocco di alcune grandi opere in città. Un esempio su tutti: la colata di cemento sul colle di Tuvixeddu. Quella che avrebbe spalmato di case e villette residenziali la più grande necropoli fenicio-punica del Mediterraneo. Di sicuro il più appariscente, visti gli interessi in campo. Ma non l'unico. Di lì a poco, i vincoli - veri o presunti - sono diventati l'escamotage pronto uso per bloccare opere a volte utili e spesso necessarie. [...]
[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]
Due voti salvano i 500 milioni iscritti nella finanziaria e considerati dalla Giunta come anticipazione delle entrate che saranno trasferite dal Governo alla Regione nel 2011. Ferme le critiche di tutto il centrodestra sul punto cardine dell'articolo 1, la proposta di modifica su cui si sono concentrati i voti arriva dai socialisti dello Sdi. Il gruppo di Balia chiedeva il ricorso al mutuo o all'emissione di prestiti obbligazionari in alternativa a quello che in molti interventi era stato definito «tarocco contabile»: respinto con appena 39 sì contro 37 no e due astensioni determinanti. [...]
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Massimo Cellino si esibisce in gesti scurrili durante la partita col Napoli e grida «napoletani bastardi». Tutto documentato e trasmesso nelle tv nazionali e riportato nelle cronache dei giornali. Tutti: tranne L'Unione Sarda e Videolina. Come le tre scimmiette, non vedono, non sentono e non parlano. Scoop mondiale alla rovescia? Forse perché Cellino ha proposto l'acquisto del Cagliari calcio all'editore Sergio Zuncheddu, che sarebbe interessato allo stadio di Sant'Elia? Il sindaco Floris ha fatto di tutto per regalarlo a Cellino: per Zuncheddu farebbe carte false. Un unico complesso di comando e di potere: politico, editoriale, immobiliare, calcistico ed elettorale. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi l'articolo ]
Unione sorda e muta. A pagina 57, mercoledì L'Unione Sarda ha dato conto ieri del “labiale” dello scurrile Cellino (insulti ai «napoletani bastardi» in aggiunta ai gesti volgari). Ma ci ha segnalato che il suo omologo del Napoli ha fatto le corna: 1 a 1, quindi. Sghignazzi di molti lettori: sappiamo tutto anche senza di voi, falsari e censori. Non si dà la notizia ma la smentita: non c'è interrogazione in Parlamento. Nel testo si svela confusamente che Cellino ha detto o fatto qualcosa: «ma non voleva offendere». Ciò che sanno tutti i sardi che guardano la tv (nazionale) e leggono altri giornali, i lettori de L'Unione sorda, cieca e muta dovrebbero intuirlo. Ma non tutti sanno (l'ha svelato Il Sardegna) che il Cagliari e lo stadio potrebbero finire in un solo boccone: per i denti dell'editore Zuncheddu. (gm)
La responsabilità del fallimento del governo Prodi non è della cosiddetta “sinistra radicale”. E non solo per il fatto ovvio che la sua caduta non è avvenuta per opera di questa componente della coalizione di governo. Non è vero infatti che il programma di riforme che Prodi avrebbe voluto attuare fosse incompatibile con la presenza della sinistra radicale nella maggioranza di governo. Una sintesi tra riformisti e radicali era possibile, ma Prodi l'ha perseguita al livello più modesto. [...]
[ di Francesco Giavazzi - leggi il commento ]
… Avrai appreso dalla stampa, nonostante i tuoi accorati appelli contrari, le mie dichiarazioni per andare subito alle urne. Io ne avrei fatto a meno ma, purtroppo, le continue e pressanti insistenze dei miei e degli alleati mi hanno messo con le spalle al muro e ho dovuto cedere. Sai, non voglio deluderli, non li ho mai visti così contenti, è come se fossero stati miracolati. Penso che al mio posto tu avresti fatto la stessa cosa, non credi? [...]
[ di Pierluigi Leo (per conto di Silvio Berlusconi)
leggi l'intervento ]
[ di Paolo Maccioni - leggi il commento ]
[ di Nino Nonnis - leggi il commento ]
Il rapido esaurimento della seconda esperienza di Romano Prodi a Palazzo Chigi deve considerarsi soprattutto una prevedibile conseguenza della determinazione, assunta da quello stesso gruppo dirigente che, con alterne fortune, da vent'anni regge le sorti della sinistra italiana, di obliterare i DS in un indecifrabile contenitore moderato (non laico e non cattolico; non socialista e non democristiano; non riformista e non conservatore) venuto alla luce tra i «ma anche» di Veltroni e le esilaranti gags di Maurizio Crozza. [...]
[ di Carlo Dore jr. - leggi l'intervento ]
Nell'indagine campionaria sui bilanci delle famiglie presentata dalla Banca d'Italia merita di essere evidenziato, assai più di quanto abbiano fatto i giornali, la traccia di una inversione di tendenza: nel 2006 il reddito medio delle famiglie dei lavoratori dipendenti è cresciuto in media del 4,3% in termini reali, mentre per le famiglie dei lavoratori autonomi è rimasto al livello del 2004. Non convince tanto invece la spiegazione sull'aumento dell'indebitamento delle famiglie italiane, soprattutto delle più deboli. [...]
[ di Maria Letizia Pruna - leggi l'articolo ]
L'Italia in piena Mastelliade ha potuto dedicare poca attenzione alla pubblicazione, avvenuta in questi giorni, del “Rapporto della commissione per la liberazione della crescita francese”, commissione presieduta da Jacques Attali ed alla quale hanno contribuito anche gli italiani Mario Monti e Franco Bassanini. Propongo un sommario ai due o tre lettori di AltraVoce.net i quali credono che un problema di “liberazione della crescita” si ponga anche per la Sardegna. [...]
[ di Sergio Ravaioli - leggi l'articolo ]
Chissà se, nel momento in cui cadeva il governo, i senatori della Repubblica hanno avuto un pensiero per il loro popolo depresso, per le famiglie impoverite. A dare un'idea di come convivono gli italiani con il loro umor nero ci ha pensato proprio ieri il presidente dell'Eurispes Gian Maria Fara, presentando il Rapporto 2008: «Il solco tra società e politica diventa sempre più profondo e tende ad allargarsi di giorno in giorno. Più o meno cortesemente, come separati in casa, ci si saluta quando si entra o si esce, consapevoli di non avere ormai più niente in comune». [...]
[ di Daniela Paba - leggi l'articolo ]
Viva la rivoluzione, lo pensano ormai in molti, sognando un modello di società radicalmente diversa da quella che ci racconta l'Eurispes. È la fotografia di un'Italia impoverita, preoccupata, disillusa e individualista: non sembra esserci tempo né modo di pensare al domani, ai problemi su scala più ampia, perché fra il “pane” e le “rose” il primo è nettamente più urgente: soprattutto se dalle seconde si stanno avendo cocenti delusioni. [...]
[ di Francesca Madrigali - leggi l'articolo ]
Alle 4,30 del mattino, domanda e offerta si incontrano nella piazza principale del paese. E bisogna essere lì, pronti, altrimenti si rischia di non guadagnare quei 30 o 40 euro per 10 ore di lavoro. In nero, ovviamente. Decine, a volte centinaia di stranieri stanno là nella speranza di essere reclutati. Scenari che ricordano altri paesi e altri secoli. Invece questa è la fotografia degli immigrati che lavorano nel Sud Italia, scattata pochi mesi fa da Medici senza Frontiere: mostra condizioni di vita e di lavoro inaccettabili in un paese civile. Il titolo del rapporto la dice tutta: “Una stagione all'inferno”. [...]
[ di Elvira Corona - leggi l'articolo ]
Non credo che a questi signori che blaterano tanto in Italia gli importi niente dell'aborto e dei suoi drammi. Figurarsi una moratoria mondiale: si vede che non sanno né storia né geografia o, almeno, fanno finta di non conoscere le complicate vicende secolari o millenarie dei paesi occidentali e orientali o dell'Africa sub-sahariana, né quel che avviene oggi nel mondo, non solo sull'aborto. Non c'è dubbio che si tratti di lotta politica interna. [...]
[ di Anna Oppo - leggi il commento ]
Sui giornali stranieri «il dramma della Campania si sta gravemente ripercuotendo sulla Sardegna… rappresentata come pattumiera» e sui sardi «come manifestanti violenti». Indicati come «teppisti prezzolati» scaturiti «dalla degenerazione della pacifica protesta dell'opposizione» a casa Soru. Il governo «intervenga sui mass media esteri» per tutelare la Sardegna e chiarire le responsabilità sulle violenze. Interrogante, il forzista Piergiorgio Massidda: potrebbe rispondersi da solo. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
Di ritorno da un viaggio a Cuba. Viaggio, non vacanza: in 8 giorni un solo bagno al mare di due ore. Percorrere in pullman circa 2000 km, con le strade cubane, è una vera impresa. In una settimana, anche se molto intensa, è possibile solo scattare delle foto istantanee: ne commento otto, una per ogni giorno di viaggio. Più una riflessione finale. [...]
[ di Luigi Sotgiu - leggi l'articolo ]
Centrosinistra. Comunque vada a finire, la crisi di governo aperta da Mastella e da Dini evidenzia uno sfaldamento della coalizione di centrosinistra. Al di là dei diversi sbocchi possibili a questa gravissima situazione, nell'interesse del Paese è in ogni caso urgente lavorare ad un rilancio politico e programmatico del centrosinistra. Questi temi saranno al centro di un incontro-dibattito promosso dall'Ars (Associazione per il rinnovanmento della sinistra), da Sardegna e libertà e da Partecipazione e solidarietà su “Governo: dalla crisi al rilancio del centrosinistra”; ore 18, salone seminterrato via Mameli 168, a fianco dell'ex mercato di via Pola. Le tre sigle, inusualmente insieme, hanno affidato la presidenza del dibattito ad Andrea Pubusua, con interventi di Andrea Raggio, Gian Mario Selis, Paolo Maninchedda e Benedetto Ballero.


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