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Giorgio Melis

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Ppr, no al referendum: disfatta
sul terzo ricorso Pili-Ballero
Anche il Tribunale salva
il piano paesaggistico di Soru

Il Tribunale civile di Cagliari in composizione collegiale ha definitivamente respinto la richiesta di indire il referendum sul Piano paesaggistico regionale prima del giudizio di merito del Consiglio di Stato (si farà nel 2010, se sarà ammesso). Era stata già rigettata dal giudice monocratico Giovanni La Rocca ma c'era stato un reclamo dei referendari. Sbaragliati per la terza volta sul campo: nonostante la mobilitazione di cinque avvocati, capofila per Mauro Pili l'ex consigliere e assessore regionale Benedetto Ballero. Il Tribunale - presieduto da Giangiacomo Pisotti - ha escluso che il Ppr, per la sua complessità e rilievo costituzionali, possa essere sottoposto a consultazione popolare senza un pronunciamento di merito del Consiglio di Stato. La sentenza è stata preceduta da una lunga camera di consiglio.

Speedy-Consiglio e marcialonga
sulla Finanziaria, nel segno
di Garibaldi: mille emendamenti
È carnevale, si arriva a Pasqua

Pronti, via: ai blocchi di partenza, come i recordman dei cento metri ben sotto i dieci secondi. È questo lo speedy-Consiglio, altro che lumaca bavosa. Sono partiti, sulla Finanziaria. Ma hanno sbagliato circuito e corsa. Anziché i cento metri, si preparano alla maratona, anzi alla marcialonga. Si sono ispirati a Garibaldi, quello dei Mille. Come i loro emendamenti. Presentati a valanga: tanto per sveltire la discussione sugli articoli. Solo in carta costano una tombola, in tempo, le mille proposte di modifica richiederanno giorni e settimane. [...]

[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]

I ritocchi finali non convincono i sindacati
Posizioni critiche nella maggioranza,
testo sepolto dalla valanga di emendamenti

Un migliaio di emendamenti da discutere in una decina di giorni: una valanga. Se l'obiettivo è quello di approvare la finanziaria 2008 entro l'8 febbraio, in Consiglio regionale ci sarà da lavorare a tappe forzate. Per il confronto sulle modifiche da apportare al testo ma anche per il clima, caldissimo sin dalle prime battute di ieri. Anche perché secondo i sindacati le ultime modifiche decise dalla Giunta su politiche per il lavoro, contrasto al precariato e sostegno ai redditi bassi non sono sufficienti. [...]

[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]

Uno scoop mondiale alla rovescia: oscurato
da Unione-Videolina il volgare Cellino
Zuncheddu compra il Cagliari e rifà lo stadio?

Massimo Cellino si esibisce in gesti scurrili durante la partita col Napoli e grida «napoletani bastardi». Tutto documentato e trasmesso nelle tv nazionali e riportato nelle cronache dei giornali. Tutti: tranne L'Unione Sarda e Videolina. Come le tre scimmiette, non vedono, non sentono e non parlano. Scoop mondiale alla rovescia? Forse perché Cellino ha proposto l'acquisto del Cagliari calcio all'editore Sergio Zuncheddu, che sarebbe interessato allo stadio di Sant'Elia? Il sindaco Floris ha fatto di tutto per regalarlo a Cellino: per Zuncheddu farebbe carte false. Un unico complesso di comando e di potere: politico, editoriale, immobiliare, calcistico ed elettorale. [...]

[ di Giorgio Melis - leggi l'articolo ]

Torna Piccolo Cesare e minaccia
subito voto o milioni di persone
in piazza: guai ai vinti. Attacco
contro Napolitano e gli italiani

È tornato Piccolo Cesare e vuole elezioni anticipate subito, a ogni costo. Ma il voto non è una concessione che si deve fare a Berlusconi. Al momento è solo il leader di un partito e di uno schieramento di opposizione: è quello che fino a ieri chiedeva a Totò Cuffaro di restare alla presidenza della Sicilia nonostante i cinque anni di carcere in primo grado e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici; è quello che controllava la Rai attraverso i suoi uomini, decidendo anche di far spostare la comunicazione dei risultati elettorali. [...]

[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]

Prodi e la responsabilità del fallimento
La sinistra ha fatto fin troppo
per un governo poco attento ai più deboli

La responsabilità del fallimento del governo Prodi non è della cosiddetta “sinistra radicale”. E non solo per il fatto ovvio che la sua caduta non è avvenuta per opera di questa componente della coalizione di governo. Non è vero infatti che il programma di riforme che Prodi avrebbe voluto attuare fosse incompatibile con la presenza della sinistra radicale nella maggioranza di governo. Una sintesi tra riformisti e radicali era possibile, ma Prodi l'ha perseguita al livello più modesto. [...]

[ di Francesco Giavazzi - leggi il commento ]

Caro Walter, riconoscente ti scrivo
In fondo siamo d'accordo su tutto
vedrai che fra vent'anni toccherà a te

… Avrai appreso dalla stampa, nonostante i tuoi accorati appelli contrari, le mie dichiarazioni per andare subito alle urne. Io ne avrei fatto a meno ma, purtroppo, le continue e pressanti insistenze dei miei e degli alleati mi hanno messo con le spalle al muro e ho dovuto cedere. Sai, non voglio deluderli, non li ho mai visti così contenti, è come se fossero stati miracolati. Penso che al mio posto tu avresti fatto la stessa cosa, non credi? [...]

[ di Pierluigi Leo (per conto di Silvio Berlusconi)
leggi l'intervento ]

Il ministro non dichiara un contributo:
costretto a dimettersi in 24 ore
È inglese, Dio salvi Mastella e Cuffaro

[ di Paolo Maccioni - leggi il commento ]

Il maresciallo bussa al momento sbagliato
e sciupa l'attimo di gloria dell'onorevole
Per che cosa, poi? Le solite storie da moralisti

[ di Nino Nonnis - leggi il commento ]

Il Pd e la semplificazione della politica
Berlusconi a Palazzo Chigi,
la sinistra sbiadita nel calderone moderato

Il rapido esaurimento della seconda esperienza di Romano Prodi a Palazzo Chigi deve considerarsi soprattutto una prevedibile conseguenza della determinazione, assunta da quello stesso gruppo dirigente che, con alterne fortune, da vent'anni regge le sorti della sinistra italiana, di obliterare i DS in un indecifrabile contenitore moderato (non laico e non cattolico; non socialista e non democristiano; non riformista e non conservatore) venuto alla luce tra i «ma anche» di Veltroni e le esilaranti gags di Maurizio Crozza. [...]

[ di Carlo Dore jr. - leggi l'intervento ]

Famiglie dei lavoratori dipendenti, nel 2006
migliorano i redditi: invertito il trend
Ma crescono debiti e fragilità finanziaria

Nell'indagine campionaria sui bilanci delle famiglie presentata dalla Banca d'Italia merita di essere evidenziato, assai più di quanto abbiano fatto i giornali, la traccia di una inversione di tendenza: nel 2006 il reddito medio delle famiglie dei lavoratori dipendenti è cresciuto in media del 4,3% in termini reali, mentre per le famiglie dei lavoratori autonomi è rimasto al livello del 2004. Non convince tanto invece la spiegazione sull'aumento dell'indebitamento delle famiglie italiane, soprattutto delle più deboli. [...]

[ di Maria Letizia Pruna - leggi l'articolo ]

L'umor nero dell'Italia, mai così pessimista:
aumenta il disagio materiale,
stipendi indietro rispetto all'Europa

Chissà se, nel momento in cui cadeva il governo, i senatori della Repubblica hanno avuto un pensiero per il loro popolo depresso, per le famiglie impoverite. A dare un'idea di come convivono gli italiani con il loro umor nero ci ha pensato proprio ieri il presidente dell'Eurispes Gian Maria Fara, presentando il Rapporto 2008: «Il solco tra società e politica diventa sempre più profondo e tende ad allargarsi di giorno in giorno. Più o meno cortesemente, come separati in casa, ci si saluta quando si entra o si esce, consapevoli di non avere ormai più niente in comune». [...]

[ di Daniela Paba - leggi l'articolo ]

Il Paese ostaggio della politica padrona
riesce a stento a pensare al pane
Fra le vittime: rose, fiducia e solidarietà

Viva la rivoluzione, lo pensano ormai in molti, sognando un modello di società radicalmente diversa da quella che ci racconta l'Eurispes. È la fotografia di un'Italia impoverita, preoccupata, disillusa e individualista: non sembra esserci tempo né modo di pensare al domani, ai problemi su scala più ampia, perché fra il “pane” e le “rose” il primo è nettamente più urgente: soprattutto se dalle seconde si stanno avendo cocenti delusioni. [...]

[ di Francesca Madrigali - leggi l'articolo ]

Qualche idea su come liberare la crescita:
potremmo copiare dalla Francia,
appena finito con le questioni più importanti

L'Italia in piena Mastelliade ha potuto dedicare poca attenzione alla pubblicazione, avvenuta in questi giorni, del “Rapporto della commissione per la liberazione della crescita francese”, commissione presieduta da Jacques Attali ed alla quale hanno contribuito anche gli italiani Mario Monti e Franco Bassanini. Propongo un sommario ai due o tre lettori di AltraVoce.net i quali credono che un problema di “liberazione della crescita” si ponga anche per la Sardegna. [...]

[ di Sergio Ravaioli - leggi l'articolo ]

Moratoria planetaria sull'aborto? Un falso,
è politica interna: il partito vaticano
rivuole il controllo del corpo della donna

Non credo che a questi signori che blaterano tanto in Italia gli importi niente dell'aborto e dei suoi drammi. Figurarsi una moratoria mondiale: si vede che non sanno né storia né geografia o, almeno, fanno finta di non conoscere le complicate vicende secolari o millenarie dei paesi occidentali e orientali o dell'Africa sub-sahariana, né quel che avviene oggi nel mondo, non solo sull'aborto. Non c'è dubbio che si tratti di lotta politica interna. [...]

[ di Anna Oppo - leggi il commento ]

All'estero, Sardegna-pattumiera e violenta
Massidda: il governo agisca sui giornali
meglio autodafè degli autori della montatura

Sui giornali stranieri «il dramma della Campania si sta gravemente ripercuotendo sulla Sardegna… rappresentata come pattumiera» e sui sardi «come manifestanti violenti». Indicati come «teppisti prezzolati» scaturiti «dalla degenerazione della pacifica protesta dell'opposizione» a casa Soru. Il governo «intervenga sui mass media esteri» per tutelare la Sardegna e chiarire le responsabilità sulle violenze. Interrogante, il forzista Piergiorgio Massidda: potrebbe rispondersi da solo. [...]

[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]

Foto di viaggio dalle strade di Cuba,
dove gli italiani comprano amor
e la tristezza avvelena la gioia di vivere

Di ritorno da un viaggio a Cuba. Viaggio, non vacanza: in 8 giorni un solo bagno al mare di due ore. Percorrere in pullman circa 2000 km, con le strade cubane, è una vera impresa. In una settimana, anche se molto intensa, è possibile solo scattare delle foto istantanee: ne commento otto, una per ogni giorno di viaggio. Più una riflessione finale. [...]

[ di Luigi Sotgiu - leggi l'articolo ]

lettere e interventi
 
Se gli inglesi affidano la nazionale a Capello, portiamo Blair a Palazzo Chigi. O è troppo giovane?, di Domenico Canu
Le gentili signore prese a bersaglio e gli onorevoli mariti che fanno giustizia, di Raffaele Deidda
Eccolo il bullismo: insulti, urla, violenza. Nelle scuole dominate dai teppisti? No, al Senato, di Carla Romagnino
Nessuna censura, cestinati gli insulti. La notizia su Soru jr ci è parsa interessante, di Paolo Maninchedda (con una replica di Giorgio Melis)
La costosa favola della diga da fare ad ogni costo e la Regione che ignora l'Europa, di Stefano Deliperi
Che cosa ci racconteranno in campagna elettorale per squarciare questa cappa di tristezza?, di Micheli
Le case costruite sulla sabbia degli abusi. Democrazia e legalità sospese ad Orosei, di Rosa Maria Patteri
dall'archivio
in Sardegna
Fantastica Ruth, una vita al fianco di Nivola da artista ha saputo fare della famiglia il suo capolavoro, di Ugo Collu
Floris, zero in rifiuti, pretende solidarietà da Soru e la nega, non paga e protesta, di Cinzia Isola
Delitto d'onore ad Orgosolo con giustizieri per Marotto? Debole il movente “nobile”, di Giorgio Melis
Sono, siamo più che mai tutti orgolesi tra dolore e vergogna, confusi. Se è giustizia antica non lava il sangue, di Giulio Angioni
Sardegna? Peggio che in Africa. Unione iettatoria e sindacalisti, falsari smentiti in tempo reale, di Giorgio Melis
I milioni buttati contro la dispersione e la scuola diventata un affare. Dopo la denuncia sono gradite le idee, di Donatella Lissia
La voglia di capire se la lingua negata allontani i ragazzi da una scuola che ha ancora tanto da farsi perdonare, di Roberto Bolognesi
La politica come amore per la vita che diventa “canto utile” E un monumento non può morire, di Tonino Cau
Ogni mattino un uomo giusto (in morte di Peppino Marotto), del Collettivo AbbArdente
Questa terra senza più regole che non sa proteggere un poeta, dei Kenze Neke
L'addio commosso all'uomo e al poeta che lavorava per costruire una comunità
Un nuovo umanesimo per Orgosolo pro terra de homines: rispetto, ascolto e umiltà nel lascito di Peppino, di Aide Esu
Il patriarca-poeta dopo il prete. Colpa collettiva di Orgosolo se non saprà neanche ribellarsi all'uccisione di Peppino Marotto, di Giorgio Melis
La sfida di Peppino bucca manna: «Un favore mi fanno se mi ammazzano per qualcosa», di Giulio Angioni
Squilli di tromba dal fortino assediato. Ma quanto resisterà il generale con l'esercito di soldatini senza ufficiali?, di Michele Fioraso
C'è del marcio in Danimarca o è in Sardegna? Lamenti contro l'invasore soruceno ma è una rivoluzione sarda senza precedenti, di Darwin
Effetto Serra (Efisio), addio foca monaca, Atlantide e la deriva africana. Il giornale dei sardi svela i disastri di Soru, di Andrea Pusceddu
Scuola, il silenzio degli incoscienti. Milioni contro la dispersione senza verifiche sui risultati ottenuti, di Marco Pitzalis
Chi cerca di demolire il Piano paesaggistico ancora non ha detto se l'alternativa è il saccheggio già visto, in stile coloniale, di Mario Carcassi
Gli inutili assalti al Piano paesaggistico: il Tar ne esalta rigore e qualità. Le sentenze oltre le bugie dell'informazione, di Carlo Dore
Troppe le ricette sicure per lo sviluppo. La politica ha raccolto fallimenti, proviamo a organizzare le competenze, di Sergio Ravaioli
Volontariato: accentramento e squilibrio nella distribuzione delle risorse. Ma il Consiglio è ostaggio della piazza, di Mimmia Fresu
Il mortale intreccio fra malapolitica e media in Sardegna non è la reazione a Soru: nasce con le testate di Grauso offerte al Cav, di Andrea Falqui
Com'è che l'Amministrazione sbaglia tanto se ha preso tutti i dirigenti che voleva? Rapporti logorati con la burocrazia esclusa, di Pierluigi Leo
Informatica, il Consiglio-struzzo si nasconde, appalti in Procura: i giochetti tra potere, affari e informazione, di Giorgio Melis
Le politiche per la salute e la strana allergia alla prevenzione delle malattie croniche: salva la vita a tanti e ci costa molto meno, di Sergio Muntoni
È un flop colossale questo digitale terrestre, ora esteso a tutta la Sardegna-cavia. Usa e getta in Europa, ritirata in Valle d'Aosta, di Alessandro Alfonso
Stampa e politica, sulle coste con i versi di De Gregori: la Sardegna assassinata dai giornali e dal cemento…, di Giorgio Melis
Qual è il problema? La lingua unica ufficiale o il predominio di una variante? Proviamo con una grafia e tante pronunce, di Roberto Bolognesi
Passioni e rivoluzioni attorno al sardo. Ma le forzature e la fretta sono causa di esclusione e discriminazione, di Marinella Lőrinczi
Se n'è andato Francesco Salis, profeta laico di cultura militante fra la gente, eroe di stagioni generose a Santulussurgiu, di Nanni Spissu
La guerra del Brotzu: i vecchi padroni rivogliono soldi e voti dalla sanità pubblica, di Giorgio Melis
Gli anni dello scialo con Moro Efisio. Il bilancio da 59 a 101 milioni, tutti i giornalisti promossi colonnelli, di Giorgio Melis
Superenalotto in Consiglio: 700mila euro la liquidazione del segretario. E cinque giornalisti ne costano 810mila, di Giorgio Melis
la saga dei Consorzi
Consorzi, la Regione non paga? Altroché: 434 milioni dal 1991. Appalti, incarichi, affaire-Arbatax: 6,7 milioni a Mazzella per lo scalo, di Giorgio Melis
Ecco il tesoro: 15 anni di finanziamenti e 717 milioni da spendere per infrastrutture
Impegno nella trasparenza: tre ipotesi per le aree industriali ma nessuna nel segno dell'accentramento, di Paolo Maninchedda
Industrie chiuse, viva i Consorzi: 360 dipendenti più 112 politici nei cda e direttori da 330 mila euro l'anno. I costi sono aumentati del 40 per cento, di Giorgio Melis
Oristano e Cagliari i più generosi con gli insostituibili direttori generali
Oscar Serci, imprenditore immaginario all'Autorità portuale: la piovra-Casic e i tentacoli di Margherita, Ds, Polo e Biggio
Il vero business dei Consorzi, 67 in tutta Italia e 16 in Sardegna. Zero industrie ma intoccabili, di Giorgio Melis
in Italia
La Libia, noto paladino dei diritti umani, si occupa dei migranti e dei rifugiati. Un appello all'Italia e alla UE: ripensateci, di Elvira Corona
Le statistiche all'ingrosso sui ragazzi che si ammazzano sulle strade non dicono chi e come li mandi allo sbaraglio, di Marinella Lőrinczi
All'ombra della privacy, nessuno tocchi le nefandezze della Casta: educazione all'illegalità, routine da non disturbare, di Cristina Lavinio
L'Italia e gli impegni internazionali da onorare. Più che dal sostegno allo sviluppo siamo rappresentati dalle missioni militari?, di Elvira Corona
Il panico delle tv locali nella trappola del digitale terrestre: hanno capito che l'affare è solo tra Rai e Mediaset, di Alessandro Alfonso
Rigotti rettifica: i quotidiani al servizio dei lettori, senza chiusure. Ma Grauso si sfila anche da consulente
Rigotti annuncia: E-Polis “strumento” di Dell'Utri. Grauso accusa Cipriani, «voltagabbana di gomma», di Giorgio Melis
L'eredità di Enzo Biagi, una voce libera che si ostinava a vedere un futuro anche per un paese che non ama la verità, di Nanni Spissu
società
Mastella e Cuffaro, ma che male c'è? Nel mondo vince la competenza, l'Italia tira a campare con l'appartenenza, di Sergio Ravaioli
Scrittore, poeta o annunciatore alla radio: gli sbocchi ci sono, e per sfondare basta una laurea all'Università di Cagliari, di Cristina Lavinio
Se la pubblica insicurezza genera paura, l'anziano dal futuro corto non esprime un riflesso d'ordine politico: chiede diritti, di Nanni Spissu
I polli che si fanno pescare via e-mail con un bancomat di cartone. Niente panico ma ci vuole buonsenso, di Gianstefano Monni
L'omeopatia? Come i miracoli di padre Pio, dice Gessa, solo effetti psicologici. Ma c'è chi invoca il beneficio del dubbio, di Matteo Bordiga
I figli affidati alla Rete e alla tecnologia. Eurispes e Telefono Azzurro chiedono attenzione a genitori e politica, di Elvira Corona
Gli appelli alla pace e i preti con le stellette. «Non si può arruolare il Vangelo per giustificare la Storia scritta dai forti», di Elvira Corona
Internet e la sfida ai vecchi media: la credibilità è tutto se l'utente può scegliere (e rispondere), di Alessandro Alfonso
economia e ambiente
Cagliari inquinata 162 giorni l'anno: seconda dopo Torino per le polveri sottili. Legambiente accusa, il Comune: dati falsati, di Cinzia Isola
La partecipazione informata dei cittadini alle grandi scelte ambientali, con dati corretti e comunicazione efficace, di Laura Monni
Lezione per i sardi dalla Spagna: 5 miliardi per liberare mille chilometri di costa. Meno cemento per un turismo sostenibile, di Raffaele Deidda
Militari e civili, le cavie inconsapevoli nella sperimentazione di nuove armi. Bisogno di verità sulle malattie di guerra, di Elvira Corona
Nuoro e il piano urbanistico da discutere. Un'occasione per la “città senza” che non ha mai saputo costruirsi un futuro, di Mario Carcassi
Cagliari, il Comune si tappa il naso e fa finta di non vedere i dati che rilanciano l'allarme sull'aria, di Stefano Deliperi e Claudia Basciu
Non inquina, costa meno e recupera risorse. La gestione integrata dei rifiuti e il coraggio di dire no agli inceneritori, di Domenico Lipari
Biocarburanti, ritardo sugli obiettivi europei. Tra gli ostacoli per l'energia verde il costo e la competizione fra le colture, di Alessandro Lodi e Laura Monni
Il pessimo affare dell'inceneritore: divora risorse e avvelena l'aria. “Rifiuti Zero”, un'utopia possibile, di Marco Murgia
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30 gennaio 2008
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