Ehi, brava gente, ce la fareste ad approvarci la Finanzia senza alluvionarci di altre chiacchiere senza distintivo, di vertici senza base, capo e coda, di summit che più bassi non si può, di riunioni collegiali da collegio di mentecatti, di riunioni multi e bilaterali a due-tre stadi come i razzi, di incontri ravvicinati in doppiopetto, a un petto e revers, di annunciati sit-in che paiono sit-com ammoscianti, di mercato delle vacche a chi le spara più grosse e deve sempre rilanciare e dire l'opposto dei compagni-avversari di partito e alzarsi se parla un secessionista? [...]
[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
Vertici e incontri, mezze promesse e qualche passo avanti. Tutto buono sino a oggi, quando in Consiglio regionale inizierà l'esame dei singoli articoli della finanziaria 2008, con annessi emendamenti e modifiche da inserire nel testo licenziato dalla commissione Bilancio all'inizio del mese. La resa dei conti - a essere buoni, la verifica delle attese - da stamattina sino all'approvazione definitiva del documento: prevista, nella migliore delle ipotesi, per l'8 febbraio.
[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]
La manovra che arriva in Consiglio regionale «è del tutto insufficiente per le misure a favore dello sviluppo delle microimprese», dice Giovanni Maria Azara, presidente di Confartigianato Sardegna, e la categoria è pronta a «scendere in piazza», per protestare contro la politica della Regione che «colpisce duramente al cuore il comparto». La Giunta risponde con una nota che ribadisce la centralità del settore, confermata dagli stanziamenti previsti nel bilancio 2008. [...]
[ leggi l'articolo ]
È tornato Piccolo Cesare e vuole elezioni anticipate subito, a ogni costo. Ma il voto non è una concessione che si deve fare a Berlusconi. Al momento è solo il leader di un partito e di uno schieramento di opposizione: è quello che fino a ieri chiedeva a Totò Cuffaro di restare alla presidenza della Sicilia nonostante i cinque anni di carcere in primo grado e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici; è quello che controllava la Rai attraverso i suoi uomini, decidendo anche di far spostare la comunicazione dei risultati elettorali. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
… Avrai appreso dalla stampa, nonostante i tuoi accorati appelli contrari, le mie dichiarazioni per andare subito alle urne. Io ne avrei fatto a meno ma, purtroppo, le continue e pressanti insistenze dei miei e degli alleati mi hanno messo con le spalle al muro e ho dovuto cedere. Sai, non voglio deluderli, non li ho mai visti così contenti, è come se fossero stati miracolati. Penso che al mio posto tu avresti fatto la stessa cosa, non credi? [...]
[ di Pierluigi Leo (per conto di Silvio Berlusconi)
leggi l'intervento ]
[ di Paolo Maccioni - leggi il commento ]
Il rapido esaurimento della seconda esperienza di Romano Prodi a Palazzo Chigi deve considerarsi soprattutto una prevedibile conseguenza della determinazione, assunta da quello stesso gruppo dirigente che, con alterne fortune, da vent'anni regge le sorti della sinistra italiana, di obliterare i DS in un indecifrabile contenitore moderato (non laico e non cattolico; non socialista e non democristiano; non riformista e non conservatore) venuto alla luce tra i «ma anche» di Veltroni e le esilaranti gags di Maurizio Crozza. [...]
[ di Carlo Dore jr. - leggi l'intervento ]
L'Italia in piena Mastelliade ha potuto dedicare poca attenzione alla pubblicazione, avvenuta in questi giorni, del “Rapporto della commissione per la liberazione della crescita francese”, commissione presieduta da Jacques Attali ed alla quale hanno contribuito anche gli italiani Mario Monti e Franco Bassanini. Propongo un sommario ai due o tre lettori di AltraVoce.net i quali credono che un problema di “liberazione della crescita” si ponga anche per la Sardegna. [...]
[ di Sergio Ravaioli - leggi l'articolo ]
Chissà se, nel momento in cui cadeva il governo, i senatori della Repubblica hanno avuto un pensiero per il loro popolo depresso, per le famiglie impoverite. A dare un'idea di come convivono gli italiani con il loro umor nero ci ha pensato proprio ieri il presidente dell'Eurispes Gian Maria Fara, presentando il Rapporto 2008: «Il solco tra società e politica diventa sempre più profondo e tende ad allargarsi di giorno in giorno. Più o meno cortesemente, come separati in casa, ci si saluta quando si entra o si esce, consapevoli di non avere ormai più niente in comune». [...]
[ di Daniela Paba - leggi l'articolo ]
Viva la rivoluzione, lo pensano ormai in molti, sognando un modello di società radicalmente diversa da quella che ci racconta l'Eurispes. È la fotografia di un'Italia impoverita, preoccupata, disillusa e individualista: non sembra esserci tempo né modo di pensare al domani, ai problemi su scala più ampia, perché fra il “pane” e le “rose” il primo è nettamente più urgente: soprattutto se dalle seconde si stanno avendo cocenti delusioni. [...]
[ di Francesca Madrigali - leggi l'articolo ]
[ leggi l'articolo ]
Ricordare, nel Giorno della Memoria. Ricordare chi? Ricordare, per legge, quella parte della Seconda Guerra Mondiale che concerne deportazione, prigionia, morte, specialmente di ebrei perseguitati per legge anche italiana. Ricordare affinché certe cose non possano più accadere. Ma proviamo a ricordare anche il resto, in sintesi, nella sintesi astratta dei numeri dei morti ammazzati, in battaglia, bombardamenti anche atomici, prigionia, sterminio di massa, rappresaglie… [...]
[ di Giulio Angioni - leggi l'articolo ]
Secondo l'ultima indagine dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, almeno 151.000 civili iracheni sono morti tra il 2003 e il 2006, in seguito all'invasione guidata dagli Stati Uniti d'America alla quale si sono poi accodati gli alleati, compresa l'Italia. Il responsabile? Un castello di 935 bugie. Scuse, pretesti, pure invenzioni senza riscontro nella realtà, usati da George W. Bush e da sette tra i suoi più stretti collaboratori, dall'11 settembre 2001 fino all'invasione cominciata il 19 marzo 2003, ma riciclati fino ad oggi, per non perdere l'appoggio dell'opinione pubblica. [...]
[ di Elvira Corona - leggi l'articolo ]
In partenza. «Spero di salvare il Cagliari. Ma a fine anno ho intenzione di lasciare». Massimo Cellino è stanco, vorrebbe starsene a Miami. «Troppo tardi», è l'acido commento di molti. Ai microfoni de La politica nel pallone, su Gr Parlamento, il presidente ammette di aver fatto degli errori ma non è pentito della girandola di allenatori. E «non capiscono niente i tifosi» se non accettano la sua politica di acquisti e vendite dei migliori giocatori. Nessun rammarico per il doppio gestaccio (mostrando il dito medio delle mani stretto tra indice e anulare) ripreso in tv a fine partita col Napoli, né per i grevi apprezzamenti, labilmente letti con chiarezza, contro i napoletani di m. Forse una ritorsione per i rifiuti campani: per solidarietà con l'amico sindaco Floris che gli vuol regalare lo stadio senza concorso.
Di ritorno da un viaggio a Cuba. Viaggio, non vacanza: in 8 giorni un solo bagno al mare di due ore. Percorrere in pullman circa 2000 km, con le strade cubane, è una vera impresa. In una settimana, anche se molto intensa, è possibile solo scattare delle foto istantanee: ne commento otto, una per ogni giorno di viaggio. Più una riflessione finale. [...]
[ di Luigi Sotgiu - leggi l'articolo ]
Contro Renato Soru un altro fronte d'attacco. Un articolo abbastanza scombinato di E-polis il Sardegna ha “svelato” che Emanuele Soru (il fratello del presidente) a metà novembre del 2006 aveva visitato il Tecnocasic in compagnia di un cliente dell'impianto di Macchiareddu, esprimendo giudizi positivi sul suo funzionamento. Quale sia la notizia non è chiaro. Comunque il presidente ha reagito con la massima durezza: in un comunicato si parla di «informazione spazzatura» [...].
[ leggi l'articolo ]
Bufala d'antiquariato. Un lettore ci fa notare che la visita del fratello di Soru al Tecnocasic risale non a due mesi fa ma al novembre 2006. Scrive Giuseppe Diana: «Ciò la rende da una parte ancor più una non notizia, in quanto incollegabile a qualsivoglia attività degli ultimi mesi (a partire dall'emergenza Campania), dall'altra è un'ulteriore evidenza del tentativo (goffo) di trovare qualche appiglio per screditare il presidente della Giunta e la sua politica attiva e condivisibile sui Consorzi industriali…». Vedendo la data nell'articolo avevamo pensato a un errore: troppo grottesca l'inchiesta-scoop su un episodio surgelato. Dunque, più squallida l'operazione. Polpetta avvelenata d'antiquariato. “Girata” da mani sporche. Ingoiata per ingordigia di servilismo pugnalatore. Distribuita ai lettori con consapevole, malefico intento. E il cdr di E-Polis s'indigna con Soru anziché con i responsabili? (gm)
Lo strano caso di un grottesco “scoop” sul niente, da ridere, presentato come se si fossero scoperti Renato Soru col fratello Emanuele mentre rubavano la spazzatura al Tecnocasic per rivenderla di seconda mano. Senza altre notizie oltre una visita di Soru jr assieme ad un cliente abituale del Tecnocasic. Nell'articolo non c'è altro. Ma appare fortemente allusivo, collegato alle navi-monnezza arrivate e in arrivo, alla riforma dei Consorzi industriali, inevitabilmente percepito come un collegamento tra i Soru-brothers, il presente e il futuro del Tecnocasic. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
© 2008 Nesos Editoriale Indipendente srl - Cagliari