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Giorgio Melis

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Finanziaria, il Consiglio è ultimo
in Italia, mani libere per non fare
Assemblea bloccata da 15 anni:
colpa di Soru anche per il passato

Ehi, brava gente, ce la fareste ad approvarci la Finanzia senza alluvionarci di altre chiacchiere senza distintivo, di vertici senza base, capo e coda, di summit che più bassi non si può, di riunioni collegiali da collegio di mentecatti, di riunioni multi e bilaterali a due-tre stadi come i razzi, di incontri ravvicinati in doppiopetto, a un petto e revers, di annunciati sit-in che paiono sit-com ammoscianti, di mercato delle vacche a chi le spara più grosse e deve sempre rilanciare e dire l'opposto dei compagni-avversari di partito e alzarsi se parla un secessionista? [...]

[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]

Vertici a onda Soru-sindacati-Cosa rossa:
più mezzi per politiche sociali e scuola,
salvi i posti nella formazione, parola all'aula

Vertici e incontri, mezze promesse e qualche passo avanti. Tutto buono sino a oggi, quando in Consiglio regionale inizierà l'esame dei singoli articoli della finanziaria 2008, con annessi emendamenti e modifiche da inserire nel testo licenziato dalla commissione Bilancio all'inizio del mese. La resa dei conti - a essere buoni, la verifica delle attese - da stamattina sino all'approvazione definitiva del documento: prevista, nella migliore delle ipotesi, per l'8 febbraio.

[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]

Botta e risposta tra gli artigiani e la Giunta
L'accusa: rovinata una legge eccellente
Replica: settore centrale, più fondi e sostegno

La manovra che arriva in Consiglio regionale «è del tutto insufficiente per le misure a favore dello sviluppo delle microimprese», dice Giovanni Maria Azara, presidente di Confartigianato Sardegna, e la categoria è pronta a «scendere in piazza», per protestare contro la politica della Regione che «colpisce duramente al cuore il comparto». La Giunta risponde con una nota che ribadisce la centralità del settore, confermata dagli stanziamenti previsti nel bilancio 2008. [...]

[ leggi l'articolo ]

Torna Piccolo Cesare e minaccia
subito voto o milioni di persone
in piazza: guai ai vinti. Attacco
contro Napolitano e gli italiani

È tornato Piccolo Cesare e vuole elezioni anticipate subito, a ogni costo. Ma il voto non è una concessione che si deve fare a Berlusconi. Al momento è solo il leader di un partito e di uno schieramento di opposizione: è quello che fino a ieri chiedeva a Totò Cuffaro di restare alla presidenza della Sicilia nonostante i cinque anni di carcere in primo grado e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici; è quello che controllava la Rai attraverso i suoi uomini, decidendo anche di far spostare la comunicazione dei risultati elettorali. [...]

[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]

Caro Walter, riconoscente ti scrivo
In fondo siamo d'accordo su tutto
vedrai che fra vent'anni toccherà a te

… Avrai appreso dalla stampa, nonostante i tuoi accorati appelli contrari, le mie dichiarazioni per andare subito alle urne. Io ne avrei fatto a meno ma, purtroppo, le continue e pressanti insistenze dei miei e degli alleati mi hanno messo con le spalle al muro e ho dovuto cedere. Sai, non voglio deluderli, non li ho mai visti così contenti, è come se fossero stati miracolati. Penso che al mio posto tu avresti fatto la stessa cosa, non credi? [...]

[ di Pierluigi Leo (per conto di Silvio Berlusconi)
leggi l'intervento ]

Il ministro non dichiara un contributo:
costretto a dimettersi in 24 ore
È inglese, Dio salvi Mastella e Cuffaro

[ di Paolo Maccioni - leggi il commento ]

Il Pd e la semplificazione della politica
Berlusconi a Palazzo Chigi,
la sinistra sbiadita nel calderone moderato

Il rapido esaurimento della seconda esperienza di Romano Prodi a Palazzo Chigi deve considerarsi soprattutto una prevedibile conseguenza della determinazione, assunta da quello stesso gruppo dirigente che, con alterne fortune, da vent'anni regge le sorti della sinistra italiana, di obliterare i DS in un indecifrabile contenitore moderato (non laico e non cattolico; non socialista e non democristiano; non riformista e non conservatore) venuto alla luce tra i «ma anche» di Veltroni e le esilaranti gags di Maurizio Crozza. [...]

[ di Carlo Dore jr. - leggi l'intervento ]

Qualche idea su come liberare la crescita:
potremmo copiare dalla Francia,
appena finito con le questioni più importanti

L'Italia in piena Mastelliade ha potuto dedicare poca attenzione alla pubblicazione, avvenuta in questi giorni, del “Rapporto della commissione per la liberazione della crescita francese”, commissione presieduta da Jacques Attali ed alla quale hanno contribuito anche gli italiani Mario Monti e Franco Bassanini. Propongo un sommario ai due o tre lettori di AltraVoce.net i quali credono che un problema di “liberazione della crescita” si ponga anche per la Sardegna. [...]

[ di Sergio Ravaioli - leggi l'articolo ]

L'umor nero dell'Italia, mai così pessimista:
aumenta il disagio materiale,
stipendi indietro rispetto all'Europa

Chissà se, nel momento in cui cadeva il governo, i senatori della Repubblica hanno avuto un pensiero per il loro popolo depresso, per le famiglie impoverite. A dare un'idea di come convivono gli italiani con il loro umor nero ci ha pensato proprio ieri il presidente dell'Eurispes Gian Maria Fara, presentando il Rapporto 2008: «Il solco tra società e politica diventa sempre più profondo e tende ad allargarsi di giorno in giorno. Più o meno cortesemente, come separati in casa, ci si saluta quando si entra o si esce, consapevoli di non avere ormai più niente in comune». [...]

[ di Daniela Paba - leggi l'articolo ]

Il Paese ostaggio della politica padrona
riesce a stento a pensare al pane
Fra le vittime: rose, fiducia e solidarietà

Viva la rivoluzione, lo pensano ormai in molti, sognando un modello di società radicalmente diversa da quella che ci racconta l'Eurispes. È la fotografia di un'Italia impoverita, preoccupata, disillusa e individualista: non sembra esserci tempo né modo di pensare al domani, ai problemi su scala più ampia, perché fra il “pane” e le “rose” il primo è nettamente più urgente: soprattutto se dalle seconde si stanno avendo cocenti delusioni. [...]

[ di Francesca Madrigali - leggi l'articolo ]

Legler ricapitalizzata con la cessione
dei crediti (inesigibili) della Sfirs
Ora serve un imprenditore per ripartire

[ leggi l'articolo ]

La memoria non distingue fra le vittime
Assieme all'orrore della Shoah
ricordiamo l'immane follia da non ripetere

Ricordare, nel Giorno della Memoria. Ricordare chi? Ricordare, per legge, quella parte della Seconda Guerra Mondiale che concerne deportazione, prigionia, morte, specialmente di ebrei perseguitati per legge anche italiana. Ricordare affinché certe cose non possano più accadere. Ma proviamo a ricordare anche il resto, in sintesi, nella sintesi astratta dei numeri dei morti ammazzati, in battaglia, bombardamenti anche atomici, prigionia, sterminio di massa, rappresaglie… [...]

[ di Giulio Angioni - leggi l'articolo ]

Quando i bugiardi sono alla Casa Bianca
è facile morire per una bugia
E se per colpire l'Iraq se ne dicono 935…

Secondo l'ultima indagine dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, almeno 151.000 civili iracheni sono morti tra il 2003 e il 2006, in seguito all'invasione guidata dagli Stati Uniti d'America alla quale si sono poi accodati gli alleati, compresa l'Italia. Il responsabile? Un castello di 935 bugie. Scuse, pretesti, pure invenzioni senza riscontro nella realtà, usati da George W. Bush e da sette tra i suoi più stretti collaboratori, dall'11 settembre 2001 fino all'invasione cominciata il 19 marzo 2003, ma riciclati fino ad oggi, per non perdere l'appoggio dell'opinione pubblica. [...]

[ di Elvira Corona - leggi l'articolo ]

In partenza. «Spero di salvare il Cagliari. Ma a fine anno ho intenzione di lasciare». Massimo Cellino è stanco, vorrebbe starsene a Miami. «Troppo tardi», è l'acido commento di molti. Ai microfoni de La politica nel pallone, su Gr Parlamento, il presidente ammette di aver fatto degli errori ma non è pentito della girandola di allenatori. E «non capiscono niente i tifosi» se non accettano la sua politica di acquisti e vendite dei migliori giocatori. Nessun rammarico per il doppio gestaccio (mostrando il dito medio delle mani stretto tra indice e anulare) ripreso in tv a fine partita col Napoli, né per i grevi apprezzamenti, labilmente letti con chiarezza, contro i napoletani di m. Forse una ritorsione per i rifiuti campani: per solidarietà con l'amico sindaco Floris che gli vuol regalare lo stadio senza concorso.

Foto di viaggio dalle strade di Cuba,
dove gli italiani comprano amor
e la tristezza avvelena la gioia di vivere

Di ritorno da un viaggio a Cuba. Viaggio, non vacanza: in 8 giorni un solo bagno al mare di due ore. Percorrere in pullman circa 2000 km, con le strade cubane, è una vera impresa. In una settimana, anche se molto intensa, è possibile solo scattare delle foto istantanee: ne commento otto, una per ogni giorno di viaggio. Più una riflessione finale. [...]

[ di Luigi Sotgiu - leggi l'articolo ]

Tecnocasic, ridicolo “scoop” di E-polis:
visita sospetta del fratello di Soru
Il presidente: «informazione spazzatura»

Contro Renato Soru un altro fronte d'attacco. Un articolo abbastanza scombinato di E-polis il Sardegna ha “svelato” che Emanuele Soru (il fratello del presidente) a metà novembre del 2006 aveva visitato il Tecnocasic in compagnia di un cliente dell'impianto di Macchiareddu, esprimendo giudizi positivi sul suo funzionamento. Quale sia la notizia non è chiaro. Comunque il presidente ha reagito con la massima durezza: in un comunicato si parla di «informazione spazzatura» [...].

[ leggi l'articolo ]

Bufala d'antiquariato. Un lettore ci fa notare che la visita del fratello di Soru al Tecnocasic risale non a due mesi fa ma al novembre 2006. Scrive Giuseppe Diana: «Ciò la rende da una parte ancor più una non notizia, in quanto incollegabile a qualsivoglia attività degli ultimi mesi (a partire dall'emergenza Campania), dall'altra è un'ulteriore evidenza del tentativo (goffo) di trovare qualche appiglio per screditare il presidente della Giunta e la sua politica attiva e condivisibile sui Consorzi industriali…». Vedendo la data nell'articolo avevamo pensato a un errore: troppo grottesca l'inchiesta-scoop su un episodio surgelato. Dunque, più squallida l'operazione. Polpetta avvelenata d'antiquariato. “Girata” da mani sporche. Ingoiata per ingordigia di servilismo pugnalatore. Distribuita ai lettori con consapevole, malefico intento. E il cdr di E-Polis s'indigna con Soru anziché con i responsabili? (gm)

Squadrismo informativo, manone politiche
gara Unione-Videolina e “Il Sardegna”
nel bufalificio anti-Soru, più Maninchedda

Lo strano caso di un grottesco “scoop” sul niente, da ridere, presentato come se si fossero scoperti Renato Soru col fratello Emanuele mentre rubavano la spazzatura al Tecnocasic per rivenderla di seconda mano. Senza altre notizie oltre una visita di Soru jr assieme ad un cliente abituale del Tecnocasic. Nell'articolo non c'è altro. Ma appare fortemente allusivo, collegato alle navi-monnezza arrivate e in arrivo, alla riforma dei Consorzi industriali, inevitabilmente percepito come un collegamento tra i Soru-brothers, il presente e il futuro del Tecnocasic. [...]

[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]

lettere e interventi
 
Se gli inglesi affidano la nazionale a Capello, portiamo Blair a Palazzo Chigi. O è troppo giovane?, di Domenico Canu
Le gentili signore prese a bersaglio e gli onorevoli mariti che fanno giustizia, di Raffaele Deidda
Eccolo il bullismo: insulti, urla, violenza. Nelle scuole dominate dai teppisti? No, al Senato, di Carla Romagnino
Nessuna censura, cestinati gli insulti. La notizia su Soru jr ci è parsa interessante, di Paolo Maninchedda (con una replica di Giorgio Melis)
La costosa favola della diga da fare ad ogni costo e la Regione che ignora l'Europa, di Stefano Deliperi
Che cosa ci racconteranno in campagna elettorale per squarciare questa cappa di tristezza?, di Micheli
Le case costruite sulla sabbia degli abusi. Democrazia e legalità sospese ad Orosei, di Rosa Maria Patteri
dall'archivio
in Sardegna
Fantastica Ruth, una vita al fianco di Nivola da artista ha saputo fare della famiglia il suo capolavoro, di Ugo Collu
Floris, zero in rifiuti, pretende solidarietà da Soru e la nega, non paga e protesta, di Cinzia Isola
Delitto d'onore ad Orgosolo con giustizieri per Marotto? Debole il movente “nobile”, di Giorgio Melis
Sono, siamo più che mai tutti orgolesi tra dolore e vergogna, confusi. Se è giustizia antica non lava il sangue, di Giulio Angioni
Sardegna? Peggio che in Africa. Unione iettatoria e sindacalisti, falsari smentiti in tempo reale, di Giorgio Melis
I milioni buttati contro la dispersione e la scuola diventata un affare. Dopo la denuncia sono gradite le idee, di Donatella Lissia
La voglia di capire se la lingua negata allontani i ragazzi da una scuola che ha ancora tanto da farsi perdonare, di Roberto Bolognesi
La politica come amore per la vita che diventa “canto utile” E un monumento non può morire, di Tonino Cau
Ogni mattino un uomo giusto (in morte di Peppino Marotto), del Collettivo AbbArdente
Questa terra senza più regole che non sa proteggere un poeta, dei Kenze Neke
L'addio commosso all'uomo e al poeta che lavorava per costruire una comunità
Un nuovo umanesimo per Orgosolo pro terra de homines: rispetto, ascolto e umiltà nel lascito di Peppino, di Aide Esu
Il patriarca-poeta dopo il prete. Colpa collettiva di Orgosolo se non saprà neanche ribellarsi all'uccisione di Peppino Marotto, di Giorgio Melis
La sfida di Peppino bucca manna: «Un favore mi fanno se mi ammazzano per qualcosa», di Giulio Angioni
Squilli di tromba dal fortino assediato. Ma quanto resisterà il generale con l'esercito di soldatini senza ufficiali?, di Michele Fioraso
C'è del marcio in Danimarca o è in Sardegna? Lamenti contro l'invasore soruceno ma è una rivoluzione sarda senza precedenti, di Darwin
Effetto Serra (Efisio), addio foca monaca, Atlantide e la deriva africana. Il giornale dei sardi svela i disastri di Soru, di Andrea Pusceddu
Scuola, il silenzio degli incoscienti. Milioni contro la dispersione senza verifiche sui risultati ottenuti, di Marco Pitzalis
Chi cerca di demolire il Piano paesaggistico ancora non ha detto se l'alternativa è il saccheggio già visto, in stile coloniale, di Mario Carcassi
Gli inutili assalti al Piano paesaggistico: il Tar ne esalta rigore e qualità. Le sentenze oltre le bugie dell'informazione, di Carlo Dore
Troppe le ricette sicure per lo sviluppo. La politica ha raccolto fallimenti, proviamo a organizzare le competenze, di Sergio Ravaioli
Volontariato: accentramento e squilibrio nella distribuzione delle risorse. Ma il Consiglio è ostaggio della piazza, di Mimmia Fresu
Il mortale intreccio fra malapolitica e media in Sardegna non è la reazione a Soru: nasce con le testate di Grauso offerte al Cav, di Andrea Falqui
Com'è che l'Amministrazione sbaglia tanto se ha preso tutti i dirigenti che voleva? Rapporti logorati con la burocrazia esclusa, di Pierluigi Leo
Informatica, il Consiglio-struzzo si nasconde, appalti in Procura: i giochetti tra potere, affari e informazione, di Giorgio Melis
Le politiche per la salute e la strana allergia alla prevenzione delle malattie croniche: salva la vita a tanti e ci costa molto meno, di Sergio Muntoni
È un flop colossale questo digitale terrestre, ora esteso a tutta la Sardegna-cavia. Usa e getta in Europa, ritirata in Valle d'Aosta, di Alessandro Alfonso
Stampa e politica, sulle coste con i versi di De Gregori: la Sardegna assassinata dai giornali e dal cemento…, di Giorgio Melis
Qual è il problema? La lingua unica ufficiale o il predominio di una variante? Proviamo con una grafia e tante pronunce, di Roberto Bolognesi
Passioni e rivoluzioni attorno al sardo. Ma le forzature e la fretta sono causa di esclusione e discriminazione, di Marinella Lőrinczi
Se n'è andato Francesco Salis, profeta laico di cultura militante fra la gente, eroe di stagioni generose a Santulussurgiu, di Nanni Spissu
La guerra del Brotzu: i vecchi padroni rivogliono soldi e voti dalla sanità pubblica, di Giorgio Melis
Gli anni dello scialo con Moro Efisio. Il bilancio da 59 a 101 milioni, tutti i giornalisti promossi colonnelli, di Giorgio Melis
Superenalotto in Consiglio: 700mila euro la liquidazione del segretario. E cinque giornalisti ne costano 810mila, di Giorgio Melis
la saga dei Consorzi
Consorzi, la Regione non paga? Altroché: 434 milioni dal 1991. Appalti, incarichi, affaire-Arbatax: 6,7 milioni a Mazzella per lo scalo, di Giorgio Melis
Ecco il tesoro: 15 anni di finanziamenti e 717 milioni da spendere per infrastrutture
Impegno nella trasparenza: tre ipotesi per le aree industriali ma nessuna nel segno dell'accentramento, di Paolo Maninchedda
Industrie chiuse, viva i Consorzi: 360 dipendenti più 112 politici nei cda e direttori da 330 mila euro l'anno. I costi sono aumentati del 40 per cento, di Giorgio Melis
Oristano e Cagliari i più generosi con gli insostituibili direttori generali
Oscar Serci, imprenditore immaginario all'Autorità portuale: la piovra-Casic e i tentacoli di Margherita, Ds, Polo e Biggio
Il vero business dei Consorzi, 67 in tutta Italia e 16 in Sardegna. Zero industrie ma intoccabili, di Giorgio Melis
in Italia
La Libia, noto paladino dei diritti umani, si occupa dei migranti e dei rifugiati. Un appello all'Italia e alla UE: ripensateci, di Elvira Corona
Le statistiche all'ingrosso sui ragazzi che si ammazzano sulle strade non dicono chi e come li mandi allo sbaraglio, di Marinella Lőrinczi
All'ombra della privacy, nessuno tocchi le nefandezze della Casta: educazione all'illegalità, routine da non disturbare, di Cristina Lavinio
L'Italia e gli impegni internazionali da onorare. Più che dal sostegno allo sviluppo siamo rappresentati dalle missioni militari?, di Elvira Corona
Il panico delle tv locali nella trappola del digitale terrestre: hanno capito che l'affare è solo tra Rai e Mediaset, di Alessandro Alfonso
Rigotti rettifica: i quotidiani al servizio dei lettori, senza chiusure. Ma Grauso si sfila anche da consulente
Rigotti annuncia: E-Polis “strumento” di Dell'Utri. Grauso accusa Cipriani, «voltagabbana di gomma», di Giorgio Melis
società
Mastella e Cuffaro, ma che male c'è? Nel mondo vince la competenza, l'Italia tira a campare con l'appartenenza, di Sergio Ravaioli
Scrittore, poeta o annunciatore alla radio: gli sbocchi ci sono, e per sfondare basta una laurea all'Università di Cagliari, di Cristina Lavinio
Se la pubblica insicurezza genera paura, l'anziano dal futuro corto non esprime un riflesso d'ordine politico: chiede diritti, di Nanni Spissu
I polli che si fanno pescare via e-mail con un bancomat di cartone. Niente panico ma ci vuole buonsenso, di Gianstefano Monni
L'omeopatia? Come i miracoli di padre Pio, dice Gessa, solo effetti psicologici. Ma c'è chi invoca il beneficio del dubbio, di Matteo Bordiga
I figli affidati alla Rete e alla tecnologia. Eurispes e Telefono Azzurro chiedono attenzione a genitori e politica, di Elvira Corona
Internet e la sfida ai vecchi media: la credibilità è tutto se l'utente può scegliere (e rispondere), di Alessandro Alfonso
economia e ambiente
Cagliari inquinata 162 giorni l'anno: seconda dopo Torino per le polveri sottili. Legambiente accusa, il Comune: dati falsati, di Cinzia Isola
La partecipazione informata dei cittadini alle grandi scelte ambientali, con dati corretti e comunicazione efficace, di Laura Monni
Lezione per i sardi dalla Spagna: 5 miliardi per liberare mille chilometri di costa. Meno cemento per un turismo sostenibile, di Raffaele Deidda
Militari e civili, le cavie inconsapevoli nella sperimentazione di nuove armi. Bisogno di verità sulle malattie di guerra, di Elvira Corona
Nuoro e il piano urbanistico da discutere. Un'occasione per la “città senza” che non ha mai saputo costruirsi un futuro, di Mario Carcassi
Cagliari, il Comune si tappa il naso e fa finta di non vedere i dati che rilanciano l'allarme sull'aria, di Stefano Deliperi e Claudia Basciu
Non inquina, costa meno e recupera risorse. La gestione integrata dei rifiuti e il coraggio di dire no agli inceneritori, di Domenico Lipari
Biocarburanti, ritardo sugli obiettivi europei. Tra gli ostacoli per l'energia verde il costo e la competizione fra le colture, di Alessandro Lodi e Laura Monni
Il pessimo affare dell'inceneritore: divora risorse e avvelena l'aria. “Rifiuti Zero”, un'utopia possibile, di Marco Murgia
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29 gennaio 2008
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