C'era qualcosa di surreale nella presenza composta, normale ma quasi solenne, di Romano Prodi presidente del Consiglio dimissionato che ieri, senza fare una piega, si è presentato all'inaugurazione dell'anno giudiziario in veste di ministro ad interim della giustizia al posto del pugnalatore Mastella. Ma ha lasciato il segno anche la requisitoria venuta da un personaggio non sempre credibile ed esaltante come Luca Cordero di Montezemolo, che ha fatto proprie e rilanciato con forza le accuse dei peggiori “moralisti” e residui tutori della legalità e dignità nazionali. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
Il sipario si è chiuso, mettendo a confronto la dignità e lo squallore, lo stile personale e istituzionale e la qualità becera dei soliti noti pretendenti al governo permanente, per iniqua scelta democratica condannati - poveretti - seppure per breve tempo, a essere defraudati dal diritto intangibile, eterno, per chiamata divina a tenere ben salda la propria schiena sulle sedie del potere. Quella grande fetta di una destra scomposta e volgare, per cui nulla è oramai degno di uno stile sobrio e appropriato nei rapporti pubblici e personali e tutto è gazzarra, esibizione di volgarità. [...]
[ di Nanni Spissu - leggi il commento ]
L'Italia in piena Mastelliade ha potuto dedicare poca attenzione alla pubblicazione, avvenuta in questi giorni, del “Rapporto della commissione per la liberazione della crescita francese”, commissione presieduta da Jacques Attali ed alla quale hanno contribuito anche gli italiani Mario Monti e Franco Bassanini. Propongo un sommario ai due o tre lettori di AltraVoce.net i quali credono che un problema di “liberazione della crescita” si ponga anche per la Sardegna. [...]
[ di Sergio Ravaioli - leggi l'articolo ]
Chissà se, nel momento in cui cadeva il governo, i senatori della Repubblica hanno avuto un pensiero per il loro popolo depresso, per le famiglie impoverite. A dare un'idea di come convivono gli italiani con il loro umor nero ci ha pensato proprio ieri il presidente dell'Eurispes Gian Maria Fara, presentando il Rapporto 2008: «Il solco tra società e politica diventa sempre più profondo e tende ad allargarsi di giorno in giorno. Più o meno cortesemente, come separati in casa, ci si saluta quando si entra o si esce, consapevoli di non avere ormai più niente in comune». [...]
[ di Daniela Paba - leggi l'articolo ]
Viva la rivoluzione, lo pensano ormai in molti, sognando un modello di società radicalmente diversa da quella che ci racconta l'Eurispes. È la fotografia di un'Italia impoverita, preoccupata, disillusa e individualista: non sembra esserci tempo né modo di pensare al domani, ai problemi su scala più ampia, perché fra il “pane” e le “rose” il primo è nettamente più urgente: soprattutto se dalle seconde si stanno avendo cocenti delusioni. [...]
[ di Francesca Madrigali - leggi l'articolo ]
Ricordare, nel Giorno della Memoria. Ricordare chi? Ricordare, per legge, quella parte della Seconda Guerra Mondiale che concerne deportazione, prigionia, morte, specialmente di ebrei perseguitati per legge anche italiana. Ricordare affinché certe cose non possano più accadere. Ma proviamo a ricordare anche il resto, in sintesi, nella sintesi astratta dei numeri dei morti ammazzati, in battaglia, bombardamenti anche atomici, prigionia, sterminio di massa, rappresaglie… [...]
[ di Giulio Angioni - leggi l'articolo ]
Basteranno quattro mesi o ce ne vorranno almeno sei per avere il Berlusconi III? È solo questione di tempi, la sostanza cambia poco. Al voto anticipato si arriverà comunque a breve-media scadenza. Paradossalmente, i due possibili competitori - il Cavaliere e Veltroni - sono interessati ad arrivarci il più rapidamente: perché così si voterebbe con l'attuale legge Porcellum, che consente a entrambi di “nominare” i parlamentari a loro immagine, somiglianza e fedeltà: in attesa della formale ratifica da parte degli elettori, retrocessi a sudditi fin dal 2006. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
Osterie e stadi. L'Associazione nazionale degli osti querelerà il presidente del Senato Franco Marini perché, rivolto ai parlamentari di An che stappavano champagne e mangiavano mortadella all'annuncio della caduta di Prodi, li ha apostrofati: «Colleghi, non siamo in un'osteria». L'Associazione affiggerà in tutte le osterie un cartello: “Vietato sputarsi addosso, chiamarsi cornuti, froci e squallide checche: non siamo al Senato, non siamo dell'Udeur”. Anche i club degli ultras innalzeranno nelle curve nord e sud di tutti gli stadi italiani questo striscione: “Solo spranghe e molotov, siate educati: non siamo al Senato”. (gm)
Appunti dal Senato della Repubblica. Nuccio Cusumano, uno dei tre senatori dell'Udeur, decide all'ultimo momento di votare per Prodi. Prima di scatenare la gazzarra, la scelta permette innanzi tutto di notare come il partito che farà cadere il governo abbia a palazzo Madama una rappresentanza così piccola da stare dentro la cabina di un'Ape Piaggio. (Ci siamo dimenticati dei Diniani, ma sul cassone posteriore ci starebbero comodamente anche loro.) [...]
[ di Andrea Pusceddu - leggi il commento ]
Aumento dei reati e della durata dei processi penali: un mix che in una «situazione di crisi del sistema giudiziario, causata anche dalle carenze di organico e di mezzi», favorisce la criminalità che «cresce in modo non eclatante ma costante». L'allarme arriva dal presidente della Corte d'Appello di Cagliari, Vincenzo Oliveri: sarà rilanciato oggi all'inaugurazione dell'anno giudiziario, dopo che la relazione introduttiva è stata consegnata in anticipo alla stampa per far conoscere «anche a chi non potrà intervenire alla cerimonia» la situazione isolana: che non è drammatica ma certo neanche da sottovalutare. [...]
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Avanti a piccoli passi verso una linea che sia il più possibile comune. La maggioranza cerca il filo da seguire durante la discussione della legge finanziaria regionale, che inizierà in Consiglio martedì mattina. Per ora il filo è quello rosso, visto che il vertice di ieri doveva essere di tutta la coalizione e invece ha visto come protagonisti la Sinistra Arcobaleno e lo Sdi: guarda caso, i gruppi che durante il dibattito generale sulla manovra avevano sollevato le critiche maggiori su argomenti come le politiche del lavoro, la formazione professionale, i consorzi industriali e le anticipazioni sulle entrate future.
[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]
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Contro Renato Soru un altro fronte d'attacco. Un articolo abbastanza scombinato di E-polis il Sardegna ha “svelato” che Emanuele Soru (il fratello del presidente) a metà novembre del 2006 aveva visitato il Tecnocasic in compagnia di un cliente dell'impianto di Macchiareddu, esprimendo giudizi positivi sul suo funzionamento. Quale sia la notizia non è chiaro. Comunque il presidente ha reagito con la massima durezza: in un comunicato si parla di «informazione spazzatura» [...].
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Bufala d'antiquariato. Un lettore ci fa notare che la visita del fratello di Soru al Tecnocasic risale non a due mesi fa ma al novembre 2006. Scrive Giuseppe Diana: «Ciò la rende da una parte ancor più una non notizia, in quanto incollegabile a qualsivoglia attività degli ultimi mesi (a partire dall'emergenza Campania), dall'altra è un'ulteriore evidenza del tentativo (goffo) di trovare qualche appiglio per screditare il presidente della Giunta e la sua politica attiva e condivisibile sui Consorzi industriali…». Vedendo la data nell'articolo avevamo pensato a un errore: troppo grottesca l'inchiesta-scoop su un episodio surgelato. Dunque, più squallida l'operazione. Polpetta avvelenata d'antiquariato. “Girata” da mani sporche. Ingoiata per ingordigia di servilismo pugnalatore. Distribuita ai lettori con consapevole, malefico intento. E il cdr di E-Polis s'indigna con Soru anziché con i responsabili? (gm)
Lo strano caso di un grottesco “scoop” sul niente, da ridere, presentato come se si fossero scoperti Renato Soru col fratello Emanuele mentre rubavano la spazzatura al Tecnocasic per rivenderla di seconda mano. Senza altre notizie oltre una visita di Soru jr assieme ad un cliente abituale del Tecnocasic. Nell'articolo non c'è altro. Ma appare fortemente allusivo, collegato alle navi-monnezza arrivate e in arrivo, alla riforma dei Consorzi industriali, inevitabilmente percepito come un collegamento tra i Soru-brothers, il presente e il futuro del Tecnocasic. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
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Secondo l'ultima indagine dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, almeno 151.000 civili iracheni sono morti tra il 2003 e il 2006, in seguito all'invasione guidata dagli Stati Uniti d'America alla quale si sono poi accodati gli alleati, compresa l'Italia. Il responsabile? Un castello di 935 bugie. Scuse, pretesti, pure invenzioni senza riscontro nella realtà, usati da George W. Bush e da sette tra i suoi più stretti collaboratori, dall'11 settembre 2001 fino all'invasione cominciata il 19 marzo 2003, ma riciclati fino ad oggi, per non perdere l'appoggio dell'opinione pubblica. [...]
[ di Elvira Corona - leggi l'articolo ]

Il comitato per il referendum sul Piano paesaggistico regionale ha presentato ieri un reclamo contro il provvedimento con il quale il giudice Giovanni La Rocca ha respinto il ricorso d'urgenza (ex articolo 700) che mirava ad imporre all'Ufficio regionale del referendum di verificare le firme raccolte dal deputato di Forza Italia Mauro Pili, per poi trasmettere gli atti al presidente della Regione, perché entro il 30 gennaio potesse essere fissata la data della consultazione. L'udienza di fronte al Tribunale civile è stata fissata per martedì. [...]
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Che l'iniziativa di Mauro Pili, nonostante la poderosa macchina da guerra messa in campo, fosse spericolata, per non dire palesemente infondata, non potevano esservi dubbi. Anzitutto, perché il provvedimento dell'Ufficio regionale del Referendum, composto da un “pool” di magistrati di grande valore, era supportato da argomentazioni logiche e giuridiche difficilmente contestabili. In secondo luogo, perché, ammesso e non concesso che il referendum fosse ammissibile, da nessuna parte stava scritto che i promotori avessero diritto a pretendere che lo stesso si svolgesse entro giugno 2008. [...]
[ di Carlo Dore - leggi il commento ]
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