l'altra voce.net
direttore responsabile
Giorgio Melis

primapagina

Via Romano II, ecco Silvio III
Mastella, non Dio e la nazione,
ha fatto la grazia, Veltroni
disgrazia del Pd fusione-calda

Basteranno quattro mesi o ce ne vorranno almeno sei per avere il Berlusconi III? È solo questione di tempi, la sostanza cambia poco. Al voto anticipato si arriverà comunque a breve-media scadenza. Paradossalmente, i due possibili competitori - il Cavaliere e Veltroni - sono interessati ad arrivarci il più rapidamente: perché così si voterebbe con l'attuale legge Porcellum, che consente a entrambi di “nominare” i parlamentari a loro immagine, somiglianza e fedeltà: in attesa della formale ratifica da parte degli elettori, retrocessi a sudditi fin dal 2006. [...]

[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]

Il falso Neruda del poeta Clemente
Nessuna clemenza per i traditori
dai devoti senatori di An e dell'Udeur

Appunti dal Senato della Repubblica. Nuccio Cusumano, uno dei tre senatori dell'Udeur, decide all'ultimo momento di votare per Prodi. Prima di scatenare la gazzarra, la scelta permette innanzi tutto di notare come il partito che farà cadere il governo abbia a palazzo Madama una rappresentanza così piccola da stare dentro la cabina di un'Ape Piaggio. (Ci siamo dimenticati dei Diniani, ma sul cassone posteriore ci starebbero comodamente anche loro.) [...]

[ di Andrea Pusceddu - leggi il commento ]

Osterie e stadi. L'Associazione nazionale degli osti querelerà il presidente del Senato Franco Marini perché, rivolto ai parlamentari di An che stappavano champagne e mangiavano mortadella all'annuncio della caduta di Prodi, li ha apostrofati: «Colleghi, non siamo in un'osteria». L'Associazione affiggerà in tutte le osterie un cartello: “Vietato sputarsi addosso, chiamarsi cornuti, froci e squallide checche: non siamo al Senato, non siamo dell'Udeur”. Anche i club degli ultras innalzeranno nelle curve nord e sud di tutti gli stadi italiani questo striscione: “Solo spranghe e molotov, siate educati: non siamo al Senato”. (gm)

Mastella e Cuffaro, ma che male c'è?
Nel mondo vince la competenza,
l'Italia tira a campare con l'appartenenza

Oncologo dell'Udeur, radiologo dei Ds e ginecologo di Forza Italia. Così pare funzioni la sanità in tutt'Italia. Grosso modo un terzo degli italiani si chiede: ma cosa ha fatto di male Mastella? Un altro terzo: ma cosa ha fatto di male Cuffaro? L'ultimo terzo si chiede: ma sarà mai possibile un mondo diverso? Eccome: fra i nostri concorrenti c'è persino chi premia le raccomandazioni giuste. [...]

[ di Sergio Ravaioli - leggi il commento ]

Ppr, anche il Tribunale blocca il referendum
Pili: «un inaudito bavaglio»
L'assessore Sanna: «si appellino a L'Aja»

Magari si farà pure, ma il referendum abrogativo sul Piano paesaggistico regionale slitta a non prima del 2010: sbatte contro la sentenza del Tribunale civile di Cagliari che respinge il ricorso d'urgenza presentato dal comitato promotore guidato dal deputato di Forza Italia Mauro Pili. Chiedeva che la data sulla consultazione fosse stabilita dal presidente Renato Soru entro il 30 gennaio, termine ultimo per svolgerla nel 2008. Niente da fare, ha stabilito il giudice, l'urgenza non c'è. [...]

[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]

Sul Ppr né urgenza né danno irreparabile
Un altro giudice smonta senza pietà
le tesi di Pili per il partito del mattone

Che l'iniziativa di Mauro Pili, nonostante la poderosa macchina da guerra messa in campo, fosse spericolata, per non dire palesemente infondata, non potevano esservi dubbi. Anzitutto, perché il provvedimento dell'Ufficio regionale del Referendum, composto da un “pool” di magistrati di grande valore, era supportato da argomentazioni logiche e giuridiche difficilmente contestabili. In secondo luogo, perché, ammesso e non concesso che il referendum fosse ammissibile, da nessuna parte stava scritto che i promotori avessero diritto a pretendere che lo stesso si svolgesse entro giugno 2008. [...]

[ di Carlo Dore - leggi il commento ]

Abusivismo edilizio, 1700 casi nel 2007:
primi Quartu, Alghero e Olbia
Ma un Comune su due non rivela i dati

[ leggi l'articolo ]

Tecnocasic, ridicolo “scoop” di E-polis:
visita sospetta del fratello di Soru
Il presidente: «informazione spazzatura»

Contro Renato Soru un altro fronte d'attacco. Un articolo abbastanza scombinato di E-polis il Sardegna ha “svelato” ieri che Emanuele Soru (il fratello del presidente) a metà novembre scorso aveva visitato il Tecnocasic in compagnia di un cliente dell'impianto di Macchiareddu, esprimendo giudizi positivi sul suo funzionamento. Quale sia la notizia non è chiaro. Comunque il presidente ha reagito con la massima durezza con un comunicato in cui si parla di «informazione spazzatura» [...].

[ leggi l'articolo ]

Squadrismo informativo, manone politiche
gara Unione-Videolina e “Il Sardegna”
nel bufalificio anti-Soru, più Maninchedda

Lo strano caso di un grottesco “scoop” sul niente, da ridere, presentato come se si fossero scoperti Renato Soru col fratello Emanuele mentre rubavano la spazzatura al Tecnocasic per rivenderla di seconda mano. Senza altre notizie oltre una visita del 13 novembre scorso (quando di spazzatura campana non si parlava nemmeno, da queste parti) di Soru jr con un cliente abituale del Tecnocasic. Nell'articolo non c'è altro. Ma appare fortemente allusivo, collegato alle navi-monnezza arrivate e in arrivo, alla riforma dei Consorzi industriali, inevitabilmente percepito come un collegamento tra i Soru-brothers, il presente e il futuro del Tecnocasic. [...]

[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]

Finanziaria, ancora tormenti con la sinistra
Secci: nessuno nega il risanamento
Centrodesta: dopo Prodi tocca a Soru

Quattro giorni per una corsa tutta in salita. Parte oggi e si concluderà martedì mattina, poco prima del voto in aula per il passaggio all'analisi degli articoli della finanziaria 2008, il tour de force della maggioranza per trovare una linea comune da seguire nella discussione in assemblea. Nessuna esagerazione: con i richiami dei socialisti dopo quelli della sinistra a una maggiore attenzione alle rivendicazioni. [...]

[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]

Quando i bugiardi sono alla Casa Bianca
è facile morire per una bugia
E se per colpire l'Iraq se ne dicono 935…

Secondo l'ultima indagine dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, almeno 151.000 civili iracheni sono morti tra il 2003 e il 2006, in seguito all'invasione guidata dagli Stati Uniti d'America alla quale si sono poi accodati gli alleati, compresa l'Italia. Il responsabile? Un castello di 935 bugie. Scuse, pretesti, pure invenzioni senza riscontro nella realtà, usati da George W. Bush e da sette tra i suoi più stretti collaboratori, dall'11 settembre 2001 fino all'invasione cominciata il 19 marzo 2003, ma riciclati fino ad oggi, per non perdere l'appoggio dell'opinione pubblica. [...]

[ di Elvira Corona - leggi l'articolo ]

La Libia, noto paladino dei diritti umani,
si occupa dei migranti e dei rifugiati
Un appello all'Italia e alla UE: ripensateci

Bloccare l'immigrazione in acque extraterritoriali e lavarsi la coscienza nel mare degli altri. Sembra questa la strategia vincente del governo italiano per fronteggiare l'immigrazione clandestina proveniente dal Mediterraneo: una manciata di miglia fa la differenza, lasciamo che se ne occupino i libici. Poco importa, evidentemente, che in Libia i diritti umani non siano rispettati - come denunciano le più accreditate organizzazioni internazionali - o che il riabilitato Gheddafi non abbia mai firmato la Convenzione di Ginevra per la tutela dei rifugiati e dei richiedenti asilo. [...]

[ leggi l'articolo ]


Una boccata d'aria grazie al Corriere
e alle malinconie di Flavio,
sardo quasi dimissionario che scrive

Una boccata d'aria giornalistica, di questi giornali che ci tolgono il fiato ma ogni tanto ce lo restituiscono, come il Corrierone milanese, che ieri ha dedicato tre quarti di pagina della cultura al nuovo libro di Flavio Soriga, giovane trentenne di Uta, che allegramente chiama col risaputo titolo di Sardinia Blues questa sua ultima postmodernissima fatica. È una mia debolezza quella di tirare il fiato quando della mia terra sarda leggo sui giornali cose positive scritte fuori dell'isola. È come un rimettersi in sesto, ritrovare agio ed equilibrio. Le arti servono a questo. [...]

[ di Giulio Angioni - leggi l'articolo ]

Fantastica Ruth, una vita al fianco di Nivola
da artista ha saputo fare della famiglia
il suo capolavoro: memoria morale per i sardi

La scomparsa di Ruth Guggenheim Nivola è una grave perdita anche per la Sardegna. Alla Fondazione e al Museo intitolato a Costantino, infatti, lei ha dedicato i 20 anni sopravanzati alla morte del marito. Sapevamo della sua subdola malattia alle ossa, ma non ci aspettavamo una così repentino epilogo. La caratterizzava una saggezza d'altri tempi e una speranza religiosa protesa all'ottimismo universale. Una donna positiva, una memoria morale anche per la Sardegna. [...]

[ di Ugo Collu - leggi l'articolo ]

lettere e interventi
 
La costosa favola della diga da fare ad ogni costo e la Regione che ignora l'Europa, di Stefano Deliperi
Che cosa ci racconteranno in campagna elettorale per squarciare questa cappa di tristezza?, di Micheli
Il tiro al bersaglio e l'offesa della sospensione dopo due mesi di direzione che bisognerà studiare, di Lilli Pruna
Porte sempre aperte dall'amico Bruno per l'ex ministro in disgrazia ma pronto a risorgere, di Raffaele Deidda
Le case costruite sulla sabbia degli abusi. Democrazia e legalità sospese ad Orosei, di Rosa Maria Patteri
Il libertario-liberticida prof. Maninchedda censura chi dissente dal suo amico prof. Pubusa, di Emilio Mossa
Soru ha compiuto un grande gesto di civiltà, vedremo se lo pagherà caro o ci guagagnerà, di Lorenzo Verderame
In Sardìnnia is ideas arratzistas e egoistas ddas spaìnant movimentus e partidus italianus, di Amos Cardia
Il mito della spallata e gli istinti della piazza. Solidarietà in un quadro di poteri e garanzie, di Paolo Maninchedda
La Giunta non evita il giudizio dei sardi. Ma dietro a certi referendum soltanto calcoli e private ambizioni, di Gian Valerio Sanna
dall'archivio
in Sardegna
Floris, zero in rifiuti, pretende solidarietà da Soru e la nega, non paga e protesta, di Cinzia Isola
Delitto d'onore ad Orgosolo con giustizieri per Marotto? Debole il movente “nobile”, di Giorgio Melis
Sono, siamo più che mai tutti orgolesi tra dolore e vergogna, confusi. Se è giustizia antica non lava il sangue, di Giulio Angioni
Sardegna? Peggio che in Africa. Unione iettatoria e sindacalisti, falsari smentiti in tempo reale, di Giorgio Melis
I milioni buttati contro la dispersione e la scuola diventata un affare. Dopo la denuncia sono gradite le idee, di Donatella Lissia
La voglia di capire se la lingua negata allontani i ragazzi da una scuola che ha ancora tanto da farsi perdonare, di Roberto Bolognesi
La politica come amore per la vita che diventa “canto utile” E un monumento non può morire, di Tonino Cau
Ogni mattino un uomo giusto (in morte di Peppino Marotto), del Collettivo AbbArdente
Questa terra senza più regole che non sa proteggere un poeta, dei Kenze Neke
L'addio commosso all'uomo e al poeta che lavorava per costruire una comunità
Un nuovo umanesimo per Orgosolo pro terra de homines: rispetto, ascolto e umiltà nel lascito di Peppino, di Aide Esu
Il patriarca-poeta dopo il prete. Colpa collettiva di Orgosolo se non saprà neanche ribellarsi all'uccisione di Peppino Marotto, di Giorgio Melis
La sfida di Peppino bucca manna: «Un favore mi fanno se mi ammazzano per qualcosa», di Giulio Angioni
Squilli di tromba dal fortino assediato. Ma quanto resisterà il generale con l'esercito di soldatini senza ufficiali?, di Michele Fioraso
C'è del marcio in Danimarca o è in Sardegna? Lamenti contro l'invasore soruceno ma è una rivoluzione sarda senza precedenti, di Darwin
Effetto Serra (Efisio), addio foca monaca, Atlantide e la deriva africana. Il giornale dei sardi svela i disastri di Soru, di Andrea Pusceddu
Scuola, il silenzio degli incoscienti. Milioni contro la dispersione senza verifiche sui risultati ottenuti, di Marco Pitzalis
Chi cerca di demolire il Piano paesaggistico ancora non ha detto se l'alternativa è il saccheggio già visto, in stile coloniale, di Mario Carcassi
Gli inutili assalti al Piano paesaggistico: il Tar ne esalta rigore e qualità. Le sentenze oltre le bugie dell'informazione, di Carlo Dore
Troppe le ricette sicure per lo sviluppo. La politica ha raccolto fallimenti, proviamo a organizzare le competenze, di Sergio Ravaioli
Volontariato: accentramento e squilibrio nella distribuzione delle risorse. Ma il Consiglio è ostaggio della piazza, di Mimmia Fresu
Il mortale intreccio fra malapolitica e media in Sardegna non è la reazione a Soru: nasce con le testate di Grauso offerte al Cav, di Andrea Falqui
Com'è che l'Amministrazione sbaglia tanto se ha preso tutti i dirigenti che voleva? Rapporti logorati con la burocrazia esclusa, di Pierluigi Leo
Informatica, il Consiglio-struzzo si nasconde, appalti in Procura: i giochetti tra potere, affari e informazione, di Giorgio Melis
Le politiche per la salute e la strana allergia alla prevenzione delle malattie croniche: salva la vita a tanti e ci costa molto meno, di Sergio Muntoni
È un flop colossale questo digitale terrestre, ora esteso a tutta la Sardegna-cavia. Usa e getta in Europa, ritirata in Valle d'Aosta, di Alessandro Alfonso
Stampa e politica, sulle coste con i versi di De Gregori: la Sardegna assassinata dai giornali e dal cemento…, di Giorgio Melis
Qual è il problema? La lingua unica ufficiale o il predominio di una variante? Proviamo con una grafia e tante pronunce, di Roberto Bolognesi
Passioni e rivoluzioni attorno al sardo. Ma le forzature e la fretta sono causa di esclusione e discriminazione, di Marinella Lőrinczi
Se n'è andato Francesco Salis, profeta laico di cultura militante fra la gente, eroe di stagioni generose a Santulussurgiu, di Nanni Spissu
La guerra del Brotzu: i vecchi padroni rivogliono soldi e voti dalla sanità pubblica, di Giorgio Melis
Gli anni dello scialo con Moro Efisio. Il bilancio da 59 a 101 milioni, tutti i giornalisti promossi colonnelli, di Giorgio Melis
Superenalotto in Consiglio: 700mila euro la liquidazione del segretario. E cinque giornalisti ne costano 810mila, di Giorgio Melis
la saga dei Consorzi
Consorzi, la Regione non paga? Altroché: 434 milioni dal 1991. Appalti, incarichi, affaire-Arbatax: 6,7 milioni a Mazzella per lo scalo, di Giorgio Melis
Ecco il tesoro: 15 anni di finanziamenti e 717 milioni da spendere per infrastrutture
Impegno nella trasparenza: tre ipotesi per le aree industriali ma nessuna nel segno dell'accentramento, di Paolo Maninchedda
Industrie chiuse, viva i Consorzi: 360 dipendenti più 112 politici nei cda e direttori da 330 mila euro l'anno. I costi sono aumentati del 40 per cento, di Giorgio Melis
Oristano e Cagliari i più generosi con gli insostituibili direttori generali
Oscar Serci, imprenditore immaginario all'Autorità portuale: la piovra-Casic e i tentacoli di Margherita, Ds, Polo e Biggio
Il vero business dei Consorzi, 67 in tutta Italia e 16 in Sardegna. Zero industrie ma intoccabili, di Giorgio Melis
in Italia
Morire per Mastella? Lo merita l'Italia “Stato della Chiesa”, di Giorgio Melis
Le statistiche all'ingrosso sui ragazzi che si ammazzano sulle strade non dicono chi e come li mandi allo sbaraglio, di Marinella Lőrinczi
All'ombra della privacy, nessuno tocchi le nefandezze della Casta: educazione all'illegalità, routine da non disturbare, di Cristina Lavinio
L'Italia e gli impegni internazionali da onorare. Più che dal sostegno allo sviluppo siamo rappresentati dalle missioni militari?, di Elvira Corona
Il panico delle tv locali nella trappola del digitale terrestre: hanno capito che l'affare è solo tra Rai e Mediaset, di Alessandro Alfonso
Rigotti rettifica: i quotidiani al servizio dei lettori, senza chiusure. Ma Grauso si sfila anche da consulente
Rigotti annuncia: E-Polis “strumento” di Dell'Utri. Grauso accusa Cipriani, «voltagabbana di gomma», di Giorgio Melis
L'eredità di Enzo Biagi, una voce libera che si ostinava a vedere un futuro anche per un paese che non ama la verità, di Nanni Spissu
economia e ambiente
Cagliari inquinata 162 giorni l'anno: seconda dopo Torino per le polveri sottili. Legambiente accusa, il Comune: dati falsati, di Cinzia Isola
La partecipazione informata dei cittadini alle grandi scelte ambientali, con dati corretti e comunicazione efficace, di Laura Monni
Lezione per i sardi dalla Spagna: 5 miliardi per liberare mille chilometri di costa. Meno cemento per un turismo sostenibile, di Raffaele Deidda
Militari e civili, le cavie inconsapevoli nella sperimentazione di nuove armi. Bisogno di verità sulle malattie di guerra, di Elvira Corona
Nuoro e il piano urbanistico da discutere. Un'occasione per la “città senza” che non ha mai saputo costruirsi un futuro, di Mario Carcassi
Cagliari, il Comune si tappa il naso e fa finta di non vedere i dati che rilanciano l'allarme sull'aria, di Stefano Deliperi e Claudia Basciu
Non inquina, costa meno e recupera risorse. La gestione integrata dei rifiuti e il coraggio di dire no agli inceneritori, di Domenico Lipari
Biocarburanti, ritardo sugli obiettivi europei. Tra gli ostacoli per l'energia verde il costo e la competizione fra le colture, di Alessandro Lodi e Laura Monni
Il pessimo affare dell'inceneritore: divora risorse e avvelena l'aria. “Rifiuti Zero”, un'utopia possibile, di Marco Murgia
e-mail:
redazione@altravoce.net
telefono:
070.666455
fax:
070.666627
skype:
altravocenet

25 gennaio 2008
archivio primepagine
Google



stop all'uso dei bambini soldato!



© 2008 Nesos Editoriale Indipendente srl - Cagliari