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Giorgio Melis

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Tempo scaduto per Prodi
o supplementari con reincarico?
Le elezioni fanno paura,
alla fine vince il “tengo famiglia”

Tempo scaduto per Romano Prodi? Comunque. Ma forse con un tempo supplementare che ne salvi la dignità personale, lo mantenga in sella con un reincarico a tempo per le riforme possibili: a partire da quella elettorale. Il Professore rifiuta di apparire come l'unico responsabile di tutto, il solo colpevole di una crisi che ha molti padri, padrini, figli e figliastri e vuole che questo sia chiaro agli occhi degli italiani, in diretta tv se si andrà alla drammatica conta in Senato. Per cadere in piedi, mettere in brache di tela gli oppositori interni palesi e occulti. Anche perché si fa presto a dire: al voto, al voto. Poi chi vince si becca le macerie. [...]

[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]

Un'altra elezione senza poter scegliere
Il vento di Ceppaloni spazza via
ansie da referendum e gazebo della libertà

L'economia mondiale sta andando a rotoli, la Federal Reserve abbassa i tassi con manovre di emergenza che gli economisti dicono simili a quelle messe in opera all'indomani dell'11 settembre. E noi attaccati ai lanci di agenzia a leggere del capo della segreteria di Mastella, tale Francesco Borgomeo, che ci comunica che loro hanno «lavorato per la costruzione di un progetto di centro e con l'attuale legge elettorale ci sono le condizioni per renderlo concreto». Poi tutti a chiedersi come mai il paese è fermo al palo. [...]

[ di Andrea Pusceddu - leggi il commento ]

Mastella e Cuffaro, ma che male c'è?
Nel mondo vince la competenza,
l'Italia tira a campare con l'appartenenza

Oncologo dell'Udeur, radiologo dei Ds e ginecologo di Forza Italia. Così pare funzioni la sanità in tutt'Italia. Grosso modo un terzo degli italiani si chiede: ma cosa ha fatto di male Mastella? Un altro terzo: ma cosa ha fatto di male Cuffaro? L'ultimo terzo si chiede: ma sarà mai possibile un mondo diverso? Eccome: fra i nostri concorrenti c'è persino chi premia le raccomandazioni giuste. [...]

[ di Sergio Ravaioli - leggi il commento ]

Edilizia ferma? La Regione chiarisce i vincoli
e rilegge il Piano paesaggistico
«Sui beni identitari certi Comuni esagerano»

Attenzione alle «applicazioni abbastanza integraliste» che alcuni comuni stanno portando avanti rispetto a «quelle che erano le nostre disposizioni»: quelle interpretazioni possono portare a un blocco dell'attività edilizia «che la Regione vuole scongiurare». L'assessore all'Urbanistica Gian Valerio Sanna ha presentato l'ultimo intervento della Giunta sul Piano paesaggistico regionale: un approfondimento delle norme tecniche di attuazione a proposito di centri storici, beni identitari e zone di espansione urbana. [...]

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La ritirata delle Ferrovie da Golfo Aranci:
Broccia protesta col ministro
per il colpo fatale al trasporto merci

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Il Polo: una Finanziaria coi piedi d'argilla
Ma è l'unica Regione col 30 per cento
di risorse spendibili, sinistra ancora critica

Pronti, via: inizia in Consiglio regionale il dibattito sulla finanziaria 2008. Ma chi dalla prima giornata di discussione si aspettava tuoni e fulmini deve accontentarsi di qualche scintilla: arrivano in un'aula semideserta e distratta dal voto sulla fiducia al governo Prodi. Il confronto vero inizierà martedì. Ma le questioni fondamentali aperte dentro la maggioranza saranno affrontate oggi in un vertice con il presidente della Regione Renato Soru, i segretari e i capigruppo dei partiti della coalizione assieme ai consiglieri di maggioranza della Terza commissione. [...]

[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]

Dalla Campania Legambiente ringrazia tutti,
persino il sindaco “resistente”
«Un aiuto per avviare un sistema rifiuti»

Le barricate al porto canale con gli stati generali di Forza Italia sono valse al sindaco Floris la riconoscenza di Legambiente Campania. Incredibile, ma vero. Il paradosso tragicomico della monnezza napoletana si è consumato ieri mattina: Michele Buonomo, presidente partenopeo dell'associazione ambientalista, è andato a stringere la mano del sindaco, per ringraziarlo dell'accoglienza riservata ai rifiuti campani in città. Un'accoglienza davvero calorosa: in prima linea, con gli indipendentisti durante il primo sbarco. Tra cariche, lacrimogeni e manganelli. «Beh, questo non lo sapevo», sorride Buonomo, «il sindaco ha detto che l'unico ostacolo era di natura istituzionale». [...]

[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]

La caccia aperta al politico prepotente:
piena responsabilità morale
dei cattivi maestri in cerca di visibilità

A rileggere certi commenti sulla faccenda dei rifiuti campani da smaltire in Sardegna sembra che sfondare il cancello di un porto e impedire ad una nave di attraccare non sono atti criminosi, ma espressione di una manifestazione pacifica. E che in una democrazia, a differenza che in una dittatura, sia ammissibile assaltare una abitazione privata, specie se il proprietario non è un personaggio mitico, com'era Lussu, ma un politico “prepotente” come Soru. [...]

[ di Carlo Dore - leggi il commento ]

Cagliari inquinata 162 giorni l'anno: seconda
dopo Torino per le polveri sottili
Legambiente accusa, il Comune: dati falsati

Non è una novità: in città tira una brutta aria. A strigliare il Comune di Cagliari è ancora una volta Legambiente, che ieri ha reso noti i risultati registrati dalle centraline di rilevamento delle polveri sottili nelle maggiori città italiane, per i primi venti giorni dell'anno. In verità, le rilevazioni a Cagliari, sul sito istituzionale, sono ferme al 7 gennaio. Ma a guardare i dati relativi al 2007, nonostante il maestrale amico, non si può certo tirare un sospiro di sollievo. L'aria stando ai dati è inquinata. Spesso e volentieri. E per legge le auto avrebbero dovuto essere fermate. [...]

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Crolla ancora la fiducia degli italiani
nelle istituzioni, Chiesa inclusa
Desencanto a sinistra, partiti mai così giù

Metà degli italiani ha perso ulteriormente fiducia nelle istituzioni nel 2007, segno dell'ulteriore avanzata di un desencanto che non risparmia niente e nessuno. È esattamente il 49,6 per cento della popolazione a trovarsi sul fronte della sfiducia, mentre per il 40,7 per cento è rimasta invariata e solo per il 5,1 per cento è aumentata. E non si salvano nemmeno la Chiesa e le altre istituzioni religiose, che raggiungono solo il 49,7 per cento di fiduciosi, meno della metà, con una flessione notevole rispetto al 2007 (60,7%). Lo racconta uno studio anticipato ieri dall'Eurispes. [...]

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L'Italia secolarizzata e il bisogno di religione
La screditata sponda scelta dalla Chiesa
la delegittima con le istituzioni repubblicane

In Italia la chiesa cattolica si sente assediata e sulla difensiva. E fra tutte le scelte possibili - ce ne sono un certo numero - ha deciso per il momento di ricorrere al braccio secolare: delegittimato in tante sue espressioni e in tanti suoi rappresentanti francamente impresentabili, privo di un'etica propria, di un minimo senso di decenza Il discorso del cardinale Bagnasco all'apertura della conferenza della CEI di qualche giorno fa, con la lista delle richieste cristiane alla politica è un elenco arrogante e patetico al medesimo tempo. [...]

[ di Anna Oppo - leggi il commento ]

La Libia, noto paladino dei diritti umani,
si occupa dei migranti e dei rifugiati
Un appello all'Italia e alla UE: ripensateci

Bloccare l'immigrazione in acque extraterritoriali e lavarsi la coscienza nel mare degli altri. Sembra questa la strategia vincente del governo italiano per fronteggiare l'immigrazione clandestina proveniente dal Mediterraneo: una manciata di miglia fa la differenza, lasciamo che se ne occupino i libici. Poco importa, evidentemente, che in Libia i diritti umani non siano rispettati - come denunciano le più accreditate organizzazioni internazionali - o che il riabilitato Gheddafi non abbia mai firmato la Convenzione di Ginevra per la tutela dei rifugiati e dei richiedenti asilo. [...]

[ di Elvira Corona - leggi l'articolo ]


Una boccata d'aria grazie al Corriere
e alle malinconie di Flavio,
sardo quasi dimissionario che scrive

Una boccata d'aria giornalistica, di questi giornali che ci tolgono il fiato ma ogni tanto ce lo restituiscono, come il Corrierone milanese, che ieri ha dedicato tre quarti di pagina della cultura al nuovo libro di Flavio Soriga, giovane trentenne di Uta, che allegramente chiama col risaputo titolo di Sardinia Blues questa sua ultima postmodernissima fatica. È una mia debolezza quella di tirare il fiato quando della mia terra sarda leggo sui giornali cose positive scritte fuori dell'isola. È come un rimettersi in sesto, ritrovare agio ed equilibrio. Le arti servono a questo. [...]

[ di Giulio Angioni - leggi l'articolo ]

Orgosolo, ritratto di un paese-simbolo
Ferocia e segnali di disperazione
che il nuovo benessere non ha intaccato

Un paese che non conosce lo spopolamento di altri. Con un benessere più diffuso che altrove: per il turismo più che per la pastorizia. Dove, in controtendenza, gli uomini sono più numerosi delle donne ma molto al di sotto per acculturazione scolastica. Un paese-simbolo che resta prigioniero dei suoi vecchi dèmoni e di nuovo malessere che colpisce i giovani. Lo racconta con dati e analisi in un reportage di Giovanni Maria Bellu, pubblicato domenica scorsa nel paginone centrale dell'inserto culturale de la Repubblica, che ci sembra importante segnalare. [...]

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Fantastica Ruth, una vita al fianco di Nivola
da artista ha saputo fare della famiglia
il suo capolavoro: memoria morale per i sardi

La scomparsa di Ruth Guggenheim Nivola è una grave perdita anche per la Sardegna. Alla Fondazione e al Museo intitolato a Costantino, infatti, lei ha dedicato i 20 anni sopravanzati alla morte del marito. Sapevamo della sua subdola malattia alle ossa, ma non ci aspettavamo una così repentino epilogo. La caratterizzava una saggezza d'altri tempi e una speranza religiosa protesa all'ottimismo universale. Una donna positiva, una memoria morale anche per la Sardegna. [...]

[ di Ugo Collu - leggi l'articolo ]

La povertà pesa ma la disuguaglianza
aggrava il disagio sociale
in una Sardegna che sta meglio del Sud

La geografia sociale delle povertà e della ricchezza descritta dall'Istat ripercorre sempre gli stessi itinerari. E quanto più povera è una regione, tanto più acuta è la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi: in Calabria, la Sicilia e la Campania il divario fra chi sta bene e chi non arriva a fine mese è più pesante. Anche la Sardegna ha un indice elevato, generalmente più elevato della maggior parte delle regioni centro-settentrionali, ma un po' meno alto delle regioni meridionali già menzionate o della Puglia. [...]

[ di Anna Oppo - leggi l'articolo ]

Quando le necessità diventano un lusso
Le famiglie italiane e l'incubo
della spesa imprevista che sballa i conti

Una famiglia su due vive con 1.872 euro al mese, secondo l'indagine dell'Istat sui redditi e le condizioni di vita in Italia (2005-2006). Per molte famiglie monoreddito abituate a redditi molto bassi, la cifra - comunque inferiore al reddito medio stimato in 2.311 euro al mese - sarebbe una manna dal cielo, e già questo costituisce il primo segnale del livellamento verso il basso dei bisogni e anche di quelli che ormai sono diventati sogni.

[ di Francesca Madrigali - leggi l'articolo ]

Largo ai giovani o risparmio ad ogni costo?
Sparisce per i docenti universitari
il diritto al fuori ruolo prima della pensione

Nei meandri della finanziaria 2008 c'è una disposizione che abolisce il diritto dei professori universitari di stare, raggiunta l'età della pensione, ancora qualche anno fuori ruolo a svolgere il proprio servizio, pur potendo essere esonerati da compiti didattici. È prevista una certa gradualità dell'abolizione (scalini o scaloni? scivoli velocissimi?), ma sicuramente dopo il 2010 nessun docente potrà andare fuori ruolo. I motivi? [...]

[ di Cristina Lavinio - leggi l'intervento ]

lettere e interventi
 
Il tiro al bersaglio e l'offesa della sospensione dopo due mesi di direzione che bisognerà studiare, di Lilli Pruna
Porte sempre aperte dall'amico Bruno per l'ex ministro in disgrazia ma pronto a risorgere, di Raffaele Deidda
Le case costruite sulla sabbia degli abusi. Democrazia e legalità sospese ad Orosei, di Rosa Maria Patteri
Il libertario-liberticida prof. Maninchedda censura chi dissente dal suo amico prof. Pubusa, di Emilio Mossa
Soru ha compiuto un grande gesto di civiltà, vedremo se lo pagherà caro o ci guagagnerà, di Lorenzo Verderame
In Sardìnnia is ideas arratzistas e egoistas ddas spaìnant movimentus e partidus italianus, di Amos Cardia
Il mito della spallata e gli istinti della piazza. Solidarietà in un quadro di poteri e garanzie, di Paolo Maninchedda
La Giunta non evita il giudizio dei sardi. Ma dietro a certi referendum soltanto calcoli e private ambizioni, di Gian Valerio Sanna
Giustizia: no al ”partito anti-toghe” che riporterebbe l'Italia agli Anni di fango, di Carlo Dore jr.
Giornali e tg spargono rifiuti e macerie. Inutile fornire cifre e spiegazioni, non ci salviamo dalle “bombe ecologiche”, di Alessandro De Martini
I paladini della libertà che sfidano il tiranno dimenticano di (ri)leggere la Costituzione, di Rossana Deplano e Giorgio Mangiaracina
Una firma da chi non lancia pietre e non rivuole quel che c'era prima, di Mauro Sardu
La faccia di bronzo del sindaco Floris che per l'ambiente non ha mosso un dito, di Cristiano Montis
dall'archivio
in Sardegna
Floris, zero in rifiuti, pretende solidarietà da Soru e la nega, non paga e protesta, di Cinzia Isola
Delitto d'onore ad Orgosolo con giustizieri per Marotto? Debole il movente “nobile”, di Giorgio Melis
Sono, siamo più che mai tutti orgolesi tra dolore e vergogna, confusi. Se è giustizia antica non lava il sangue, di Giulio Angioni
Sardegna? Peggio che in Africa. Unione iettatoria e sindacalisti, falsari smentiti in tempo reale, di Giorgio Melis
I milioni buttati contro la dispersione e la scuola diventata un affare. Dopo la denuncia sono gradite le idee, di Donatella Lissia
La voglia di capire se la lingua negata allontani i ragazzi da una scuola che ha ancora tanto da farsi perdonare, di Roberto Bolognesi
La politica come amore per la vita che diventa “canto utile” E un monumento non può morire, di Tonino Cau
Ogni mattino un uomo giusto (in morte di Peppino Marotto), del Collettivo AbbArdente
Questa terra senza più regole che non sa proteggere un poeta, dei Kenze Neke
L'addio commosso all'uomo e al poeta che lavorava per costruire una comunità
Un nuovo umanesimo per Orgosolo pro terra de homines: rispetto, ascolto e umiltà nel lascito di Peppino, di Aide Esu
Il patriarca-poeta dopo il prete. Colpa collettiva di Orgosolo se non saprà neanche ribellarsi all'uccisione di Peppino Marotto, di Giorgio Melis
La sfida di Peppino bucca manna: «Un favore mi fanno se mi ammazzano per qualcosa», di Giulio Angioni
Squilli di tromba dal fortino assediato. Ma quanto resisterà il generale con l'esercito di soldatini senza ufficiali?, di Michele Fioraso
C'è del marcio in Danimarca o è in Sardegna? Lamenti contro l'invasore soruceno ma è una rivoluzione sarda senza precedenti, di Darwin
Effetto Serra (Efisio), addio foca monaca, Atlantide e la deriva africana. Il giornale dei sardi svela i disastri di Soru, di Andrea Pusceddu
Scuola, il silenzio degli incoscienti. Milioni contro la dispersione senza verifiche sui risultati ottenuti, di Marco Pitzalis
Chi cerca di demolire il Piano paesaggistico ancora non ha detto se l'alternativa è il saccheggio già visto, in stile coloniale, di Mario Carcassi
Gli inutili assalti al Piano paesaggistico: il Tar ne esalta rigore e qualità. Le sentenze oltre le bugie dell'informazione, di Carlo Dore
Troppe le ricette sicure per lo sviluppo. La politica ha raccolto fallimenti, proviamo a organizzare le competenze, di Sergio Ravaioli
Volontariato: accentramento e squilibrio nella distribuzione delle risorse. Ma il Consiglio è ostaggio della piazza, di Mimmia Fresu
Il mortale intreccio fra malapolitica e media in Sardegna non è la reazione a Soru: nasce con le testate di Grauso offerte al Cav, di Andrea Falqui
Com'è che l'Amministrazione sbaglia tanto se ha preso tutti i dirigenti che voleva? Rapporti logorati con la burocrazia esclusa, di Pierluigi Leo
Informatica, il Consiglio-struzzo si nasconde, appalti in Procura: i giochetti tra potere, affari e informazione, di Giorgio Melis
Le politiche per la salute e la strana allergia alla prevenzione delle malattie croniche: salva la vita a tanti e ci costa molto meno, di Sergio Muntoni
Da soldatino a generale: così Franco Siddi, il tamburino sardo leader nazionale dei giornalisti, ha vinto da solo sul campo, di Giorgio Melis
È un flop colossale questo digitale terrestre, ora esteso a tutta la Sardegna-cavia. Usa e getta in Europa, ritirata in Valle d'Aosta, di Alessandro Alfonso
Stampa e politica, sulle coste con i versi di De Gregori: la Sardegna assassinata dai giornali e dal cemento…, di Giorgio Melis
Qual è il problema? La lingua unica ufficiale o il predominio di una variante? Proviamo con una grafia e tante pronunce, di Roberto Bolognesi
Passioni e rivoluzioni attorno al sardo. Ma le forzature e la fretta sono causa di esclusione e discriminazione, di Marinella Lőrinczi
Se n'è andato Francesco Salis, profeta laico di cultura militante fra la gente, eroe di stagioni generose a Santulussurgiu, di Nanni Spissu
La guerra del Brotzu: i vecchi padroni rivogliono soldi e voti dalla sanità pubblica, di Giorgio Melis
Gli anni dello scialo con Moro Efisio. Il bilancio da 59 a 101 milioni, tutti i giornalisti promossi colonnelli, di Giorgio Melis
la saga dei Consorzi
Consorzi, la Regione non paga? Altroché: 434 milioni dal 1991. Appalti, incarichi, affaire-Arbatax: 6,7 milioni a Mazzella per lo scalo, di Giorgio Melis
Ecco il tesoro: 15 anni di finanziamenti e 717 milioni da spendere per infrastrutture
Impegno nella trasparenza: tre ipotesi per le aree industriali ma nessuna nel segno dell'accentramento, di Paolo Maninchedda
Industrie chiuse, viva i Consorzi: 360 dipendenti più 112 politici nei cda e direttori da 330 mila euro l'anno. I costi sono aumentati del 40 per cento, di Giorgio Melis
Oristano e Cagliari i più generosi con gli insostituibili direttori generali
Oscar Serci, imprenditore immaginario all'Autorità portuale: la piovra-Casic e i tentacoli di Margherita, Ds, Polo e Biggio
Il vero business dei Consorzi, 67 in tutta Italia e 16 in Sardegna. Zero industrie ma intoccabili, di Giorgio Melis
in Italia
Morire per Mastella? Lo merita l'Italia “Stato della Chiesa”, di Giorgio Melis
Le statistiche all'ingrosso sui ragazzi che si ammazzano sulle strade non dicono chi e come li mandi allo sbaraglio, di Marinella Lőrinczi
All'ombra della privacy, nessuno tocchi le nefandezze della Casta: educazione all'illegalità, routine da non disturbare, di Cristina Lavinio
Le contraddizioni del mondo che a Natale esplodono senza pietà e senza trucchi, metafora del messaggio tradito di Cristo, di Nanni Spissu
L'Italia e gli impegni internazionali da onorare. Più che dal sostegno allo sviluppo siamo rappresentati dalle missioni militari?, di Elvira Corona
Fine del berlusconismo egemone: riparte nel conflitto con lo “sdoganatore” la lunga marcia e la mutazione di Fini e An, di Andrea Falqui
Il panico delle tv locali nella trappola del digitale terrestre: hanno capito che l'affare è solo tra Rai e Mediaset, di Alessandro Alfonso
Rigotti rettifica: i quotidiani al servizio dei lettori, senza chiusure. Ma Grauso si sfila anche da consulente
Rigotti annuncia: E-Polis “strumento” di Dell'Utri. Grauso accusa Cipriani, «voltagabbana di gomma», di Giorgio Melis
società
Scrittore, poeta o annunciatore alla radio: gli sbocchi ci sono, e per sfondare basta una laurea all'Università di Cagliari, di Cristina Lavinio
Se la pubblica insicurezza genera paura, l'anziano dal futuro corto non esprime un riflesso d'ordine politico: chiede diritti, di Nanni Spissu
I polli che si fanno pescare via e-mail con un bancomat di cartone. Niente panico ma ci vuole buonsenso, di Gianstefano Monni
L'omeopatia? Come i miracoli di padre Pio, dice Gessa, solo effetti psicologici. Ma c'è chi invoca il beneficio del dubbio, di Matteo Bordiga
I figli affidati alla Rete e alla tecnologia. Eurispes e Telefono Azzurro chiedono attenzione a genitori e politica, di Elvira Corona
economia e ambiente
La partecipazione informata dei cittadini alle grandi scelte ambientali, con dati corretti e comunicazione efficace, di Laura Monni
Lezione per i sardi dalla Spagna: 5 miliardi per liberare mille chilometri di costa. Meno cemento per un turismo sostenibile, di Raffaele Deidda
Militari e civili, le cavie inconsapevoli nella sperimentazione di nuove armi. Bisogno di verità sulle malattie di guerra, di Elvira Corona
Nuoro e il piano urbanistico da discutere. Un'occasione per la “città senza” che non ha mai saputo costruirsi un futuro, di Mario Carcassi
Cagliari, il Comune si tappa il naso e fa finta di non vedere i dati che rilanciano l'allarme sull'aria, di Stefano Deliperi e Claudia Basciu
Non inquina, costa meno e recupera risorse. La gestione integrata dei rifiuti e il coraggio di dire no agli inceneritori, di Domenico Lipari
Biocarburanti, ritardo sugli obiettivi europei. Tra gli ostacoli per l'energia verde il costo e la competizione fra le colture, di Alessandro Lodi e Laura Monni
Il pessimo affare dell'inceneritore: divora risorse e avvelena l'aria. “Rifiuti Zero”, un'utopia possibile, di Marco Murgia
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24 gennaio 2008
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