Il variegato centrodestra deve quasi tutto agli avversari, ringraziando en passant Mastella ma molto di più le gerarchie ecclesiocratiche che, come si era sospettato da subito, sapevano da sabato che Mastella avrebbe ri-ri-saltato il fosso, probabilmente l'hanno incoraggiato a farlo per liberarsi di un governo notoriamente di mangiapreti e anticlericali che vuole trasformare l'Italia in un Paese di libertini licenziosi, culattoni e lesbiche abortisti ed eutanasisti. Mentre è solo popolata da cittadini che si sono totalmente (escluse le minoranze fisiologiche) identificati con la politica che dicono di odiare e ne hanno mutuato - per necessità, opportunismo o scelta - le pratiche più deteriori. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
L'economia mondiale sta andando a rotoli, la Federal Reserve abbassa i tassi con manovre di emergenza che gli economisti dicono simili a quelle messe in opera all'indomani dell'11 settembre. E noi attaccati ai lanci di agenzia a leggere del capo della segreteria di Mastella, tale Francesco Borgomeo, che ci comunica che loro hanno «lavorato per la costruzione di un progetto di centro e con l'attuale legge elettorale ci sono le condizioni per renderlo concreto». Poi tutti a chiedersi come mai il paese è fermo al palo, e a invocare la moviola come da Biscardi quando qualcuno dice che la Spagna ci frega. [...]
[ di Andrea Pusceddu - leggi il commento ]
Oncologo dell'Udeur, radiologo dei Ds e ginecologo di Forza Italia. Così pare funzioni la sanità in tutt'Italia. Grosso modo un terzo degli italiani si chiede: ma cosa ha fatto di male Mastella? Un altro terzo: ma cosa ha fatto di male Cuffaro? L'ultimo terzo si chiede: ma sarà mai possibile un mondo diverso? Eccome: fra i nostri concorrenti c'è persino chi premia le raccomandazioni giuste. [...]
[ di Sergio Ravaioli - leggi il commento ]
Metà degli italiani ha perso ulteriormente fiducia nelle istituzioni nel 2007, segno dell'ulteriore avanzata di un desencanto che non risparmia niente e nessuno. È esattamente il 49,6 per cento della popolazione a trovarsi sul fronte della sfiducia, mentre per il 40,7 per cento è rimasta invariata e solo per il 5,1 per cento è aumentata. E non si salvano nemmeno la Chiesa e le altre istituzioni religiose, che raggiungono solo il 49,7 per cento di fiduciosi, meno della metà, con una flessione notevole rispetto al 2007 (60,7%). Lo racconta uno studio anticipato ieri dall'Eurispes. [...]
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In Italia la chiesa cattolica si sente assediata e sulla difensiva. E fra tutte le scelte possibili - ce ne sono un certo numero - ha deciso per il momento di ricorrere al braccio secolare: delegittimato in tante sue espressioni e in tanti suoi rappresentanti francamente impresentabili, privo di un'etica propria, di un minimo senso di decenza Il discorso del cardinale Bagnasco all'apertura della conferenza della CEI di qualche giorno fa, con la lista delle richieste cristiane alla politica è un elenco arrogante e patetico al medesimo tempo. [...]
[ di Anna Oppo - leggi il commento ]
Non è una novità: in città tira una brutta aria. A strigliare il Comune di Cagliari è ancora una volta Legambiente, che ieri ha reso noti i risultati registrati dalle centraline di rilevamento delle polveri sottili nelle maggiori città italiane, per i primi venti giorni dell'anno. In verità, le rilevazioni a Cagliari, sul sito istituzionale, sono ferme al 7 gennaio. Ma a guardare i dati relativi al 2007, nonostante il maestrale amico, non si può certo tirare un sospiro di sollievo. L'aria stando ai dati è inquinata. Spesso e volentieri. E per legge le auto avrebbero dovuto essere fermate. [...]
[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]
Come da copione: la scelta di Siro Marroccu a capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale apre il balletto delle nomine, delle dimissioni e dei relativi nuovi ingressi. Antonio Biancu è il nuovo vicepresidente dell'assemblea, prende il posto lasciato vacante da Eliseo Secci al momento del suo passaggio in Giunta come assessore alla Programmazione; le dimissioni dell'ex consigliere Dl sono state accolte ieri con la conseguente proclamazione di Marco Espa, già consigliere comunale a Cagliari e primo dei non eletti nelle liste del partito. Ma nonostante il copione scontato, qualche fuori programma si è visto. [...]
[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]
Maggiore fiducia reciproca tra i diversi livelli istituzionali da concretizzarsi nel processo di riforme avviato, su cui anche il Consiglio delle autonomie locali «deve avere potere di iniziativa legislativa»; l'invito a scommettere costantemente sugli enti locali da una parte, la necessità di mantenere «responsabilità regionali» dall'altra; insieme la condanna delle violenze contro i rappresentanti delle istituzioni: dal presidente della Regione ai sindaci in prima linea sul territorio. Dalla riunione congiunta di Consiglio regionale e dell'organismo rappresentativo degli enti locali emerge la volontà comune di lavorare insieme ma anche la necessità di trovare una sintesi tra i diversi modi di operare. [...]
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A rileggere certi commenti sulla faccenda dei rifiuti campani da smaltire in Sardegna sembra che sfondare il cancello di un porto e impedire ad una nave di attraccare non sono atti criminosi, ma espressione di una manifestazione pacifica. E che in una democrazia, a differenza che in una dittatura, sia ammissibile assaltare una abitazione privata, specie se il proprietario non è un personaggio mitico, com'era Lussu, ma un politico “prepotente” come Soru. [...]
[ di Carlo Dore - leggi il commento ]
Bloccare l'immigrazione in acque extraterritoriali e lavarsi la coscienza nel mare degli altri. Sembra questa la strategia vincente del governo italiano per fronteggiare l'immigrazione clandestina proveniente dal Mediterraneo: una manciata di miglia fa la differenza, lasciamo che se ne occupino i libici. Poco importa, evidentemente, che in Libia i diritti umani non siano rispettati - come denunciano le più accreditate organizzazioni internazionali - o che il riabilitato Gheddafi non abbia mai firmato la Convenzione di Ginevra per la tutela dei rifugiati e dei richiedenti asilo. [...]
[ di Elvira Corona - leggi l'articolo ]
Una boccata d'aria giornalistica, di questi giornali che ci tolgono il fiato ma ogni tanto ce lo restituiscono, come il Corrierone milanese, che ieri ha dedicato tre quarti di pagina della cultura al nuovo libro di Flavio Soriga, giovane trentenne di Uta, che allegramente chiama col risaputo titolo di Sardinia Blues questa sua ultima postmodernissima fatica. È una mia debolezza quella di tirare il fiato quando della mia terra sarda leggo sui giornali cose positive scritte fuori dell'isola. È come un rimettersi in sesto, ritrovare agio ed equilibrio. Le arti servono a questo. [...]
[ di Giulio Angioni - leggi l'articolo ]
Sospensione per un anno dalla professione: è la decisione dell'Ordine dei giornalisti della Sardegna nei confronti di Alessandro Testa, il cronista de L'Unione Sarda che il 25 settembre scrisse sul quotidiano la storia di un pensionato cagliaritano sorpreso a rubare per fame e poi perdonato dal proprietario della bottega nel quartiere di Is Mirrionis: storia plausibilissima ma totalmente inventata, con tanto di foto di un negozietto valdostano e virgolettati attribuiti a testimoni inesistenti. [...]
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La geografia sociale delle povertà e della ricchezza descritta dall'Istat ripercorre sempre gli stessi itinerari. E quanto più povera è una regione, tanto più acuta è la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi: in Calabria, la Sicilia e la Campania il divario fra chi sta bene e chi non arriva a fine mese è più pesante. Anche la Sardegna ha un indice elevato, generalmente più elevato della maggior parte delle regioni centro-settentrionali, ma un po' meno alto delle regioni meridionali già menzionate o della Puglia. [...]
[ di Anna Oppo - leggi l'articolo ]
Una famiglia su due vive con 1.872 euro al mese, secondo l'indagine dell'Istat sui redditi e le condizioni di vita in Italia (2005-2006). Per molte famiglie monoreddito abituate a redditi molto bassi, la cifra - comunque inferiore al reddito medio stimato in 2.311 euro al mese - sarebbe una manna dal cielo, e già questo costituisce il primo segnale del livellamento verso il basso dei bisogni e anche di quelli che ormai sono diventati sogni.
[ di Francesca Madrigali - leggi l'articolo ]
Comprare un'auto a Berlino o un cellulare a Oslo, piuttosto che un computer a Madrid o un frigorifero nuovo a Varsavia, e pagarli a rate, ovunque con le stesse regole,con tassi di interesse trasparenti e comprensibili. E se poi si decide di estinguere il debito senza aspettare la rata mensile, nessun divieto, solo il pagamento di un indennizzo fissato in partenza. Con una direttiva appena approvata a Strasburgo, i cittadini europei potranno scegliere se e da chi farsi anticipare i soldi per gli acquisti senza paura di rimanere fregati, o almeno avendo a disposizione tutte le informazioni per una decisione più consapevole. [...]
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Nei meandri della finanziaria 2008 c'è una disposizione che abolisce il diritto dei professori universitari di stare, raggiunta l'età della pensione, ancora qualche anno fuori ruolo a svolgere il proprio servizio, pur potendo essere esonerati da compiti didattici. È prevista una certa gradualità dell'abolizione (scalini o scaloni? scivoli velocissimi?), ma sicuramente dopo il 2010 nessun docente potrà andare fuori ruolo. I motivi? [...]
[ di Cristina Lavinio - leggi l'intervento ]

La scomparsa di Ruth Guggenheim Nivola è una grave perdita anche per la Sardegna. Alla Fondazione e al Museo intitolato a Costantino, infatti, lei ha dedicato i 20 anni sopravanzati alla morte del marito. Sapevamo della sua subdola malattia alle ossa, ma non ci aspettavamo una così repentino epilogo. La caratterizzava una saggezza d'altri tempi e una speranza religiosa protesa all'ottimismo universale. Una donna positiva, una memoria morale anche per la Sardegna. [...]
[ di Ugo Collu - leggi l'articolo ]
Un paese che non conosce lo spopolamento di altri. Con un benessere più diffuso che altrove: per il turismo più che per la pastorizia. Dove, in controtendenza, gli uomini sono più numerosi delle donne ma molto al di sotto per acculturazione scolastica. Un paese-simbolo che resta prigioniero dei suoi vecchi dèmoni e di nuovo malessere che colpisce i giovani. Lo racconta con dati e analisi in un reportage di Giovanni Maria Bellu, pubblicato domenica scorsa nel paginone centrale dell'inserto culturale de la Repubblica, che ci sembra importante segnalare. [...]
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