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Giorgio Melis

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Via Mastella, torna il “puttano”
per il Berlusconi III: si scioglie
l'Italia. Ecclesiocrazia, eretico
Prodi al rogo, Veltroni volpe-pollo

Romano Prodi sembra proprio arrivato al capolinea. Dove non poterono le spallate di Berlusconi, riuscirono gli sgambetti dei coniugi Mastella? Pare proprio di sì. Sbocchi: un governo di larghe intese oppure le elezioni anticipate. Berlusconi le ha immediatamente rivendicate: rimangiandosi le solenni dichiarazioni dei giorni scorsi - a lingua in bocca col furbissimo Veltroni - sulla necessità nazionale di intese tra le grandi forze per cambiare la legge elettorale e andare alle riforme. Contr'ordine, amici, compagni, camerati, affini & coloniali: la legge-porcata è ottima ed abbondante, si voti con questa e al diavolo le riforme presunte indispensabili. [...]

[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]

La crisi annunciata nel salotto tv
Il sogno di Silvio e Walter?
Scaricare i compagni di viaggio

Coerentemente con il palinsesto, in prima serata le dichiarazioni di Mastella lanciate dalle agenzie sono quelle che filtrano dal salotto televisivo di Rai Uno. Apprendiamo così che una delle lamentele del leader dell'Udeur è che nessuno del PD sia andato con lui a Porta a porta a sostenerlo. Chissà, magari Veltroni e Letta e non potevano, avendo già un impegno a casa di Franceschini per guardare il Grande Fratello, e scoprire in diretta se tra i partecipanti ci sarebbe stato davvero un transessuale. I vertici del centrosinistra in queste ore pagherebbero per stare chiusi in una casa per qualche mese senza leggere giornali e vedere la televisione. [...]

[ di Andrea Pusceddu - leggi il commento ]

Mastella e Cuffaro, ma che male c'è?
Nel mondo vince la competenza,
l'Italia tira a campare con l'appartenenza

Oncologo dell'Udeur, radiologo dei Ds e ginecologo di Forza Italia. Così pare funzioni la sanità in tutt'Italia. Grosso modo un terzo degli italiani si chiede: ma cosa ha fatto di male Mastella? Un altro terzo: ma cosa ha fatto di male Cuffaro? L'ultimo terzo si chiede: ma sarà mai possibile un mondo diverso? Eccome: fra i nostri concorrenti c'è persino chi premia le raccomandazioni giuste. [...]

[ di Sergio Ravaioli - leggi il commento ]

Crolla ancora la fiducia degli italiani
nelle istituzioni, Chiesa inclusa
Desencanto a sinistra, partiti mai così giù

Metà degli italiani ha perso ulteriormente fiducia nelle istituzioni nel 2007, segno dell'ulteriore avanzata di un desencanto che non risparmia niente e nessuno. È esattamente il 49,6 per cento della popolazione a trovarsi sul fronte della sfiducia, mentre per il 40,7 per cento è rimasta invariata e solo per il 5,1 per cento è aumentata. E non si salvano nemmeno la Chiesa e le altre istituzioni religiose, che raggiungono solo il 49,7 per cento di fiduciosi, meno della metà, con una flessione notevole rispetto al 2007 (60,7%). Lo racconta uno studio anticipato ieri dall'Eurispes. [...]

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L'Italia secolarizzata e il bisogno di religione
La screditata sponda scelta dalla Chiesa
la delegittima con le istituzioni repubblicane

In Italia la chiesa cattolica si sente assediata e sulla difensiva. E fra tutte le scelte possibili - ce ne sono un certo numero - ha deciso per il momento di ricorrere al braccio secolare: delegittimato in tante sue espressioni e in tanti suoi rappresentanti francamente impresentabili, privo di un'etica propria, di un minimo senso di decenza Il discorso del cardinale Bagnasco all'apertura della conferenza della CEI di qualche giorno fa, con la lista delle richieste cristiane alla politica è un elenco arrogante e patetico al medesimo tempo. [...]

[ di Anna Oppo - leggi il commento ]

Marrocu capogruppo Pd all'unanimità:
scatta anche per l'effetto Mastella
l'unità politica con staffetta annunciata

Trentaquattro voti su trentaquattro e Siro Marroccu è il primo capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale. Il vertice decisivo, atteso da mesi, tira fuori un nome alla vigilia della discussione in aula sulla finanziaria 2008: un appuntamento a cui secondo tutti gli esponenti della nuova formazione, nonostante le distanze mai nascoste, non si sarebbe potuti arrivare senza un presidente. Da qui l'unanimità sul rappresentante Ds, espressa con voto segreto e con l'ipotesi di una staffetta in corsa prima della fine della legislatura con un ex consigliere della Margherita. [...]

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Finanziaria, ancora scintille in maggioranza
Rifondazione e Sinistra arcobaleno
spingono su lavoro e formazione professionale

Punto e a capo. L'incontro sulla linea da seguire in maggioranza nella discussione della finanziaria 2008 in Consiglio regionale - al via questo pomeriggio, con le relazioni dei due poli - era stato annunciato come decisivo ma si è risolto in un nulla di fatto. Anzi, peggio ancora: con uno scivolone che ha tutta l'aria della spaccatura su un tema fondamentale come quello del lavoro. Un argomento carissimo a Rifondazione comunista e a tutta la Sinistra Arcobaleno, quella sorta di coalizione nata per fare da contrappeso al Partito democratico: non è un caso che a meno di 24 ore dall'arrivo del documento contabile in aula sia «in corso la definizione di una proposta articolata sugli strumenti e sulle politiche del lavoro e per l'occupazione».

[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]

Ppr, il giudice del Tribunale civile rinvia
il verdetto sul referendum
dopo lo stop del Consiglio di Stato

Si conclude con un rinvio l'udienza al Tribunale civile di Cagliari sul ricorso presentato dal comitato promotore per il referendum sul Piano paesaggistico regionale. Il giudice Gianni La Rocca ha deciso di riservarsi la decisione, dopo aver sentito le parti in causa. L'ordinanza dovrebbe comunque essere depositata prima del 30 gennaio, termine ultimo per l'indizione di una consultazione entro il giugno 2008. Se dovesse slittare anche di un giorno, il referendum dovrà essere rimandato al 2010 a causa della tornata elettorale della primavera 2009 per la presidenza della Regione. [...]

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Rifiuti al Tecnocasic: nessuna emergenza,
intesa con Regione e De Gennaro
Morittu: neanche un carico andrà in Gallura

Sul come, dove e quando non c'è certezza. Ma una cosa è sicura: nell'Isola sbarcheranno solo seimila tonnellate di rifiuti. Circa 1.600 hanno già varcato la soglia del Tecnocasic e sono già finite in cenere. Il conto è presto fatto, almeno sulla carta. All'appello, in nome della solidarietà nazionale, ne mancano ancora 4.400. Tonnellata più, tonnellata meno. Perché scommettere sul peso finora è stato un azzardo. L'ultimo carico atteso ne avrebbe dovuto pesare 800, ma la bilancia ne ha contato 1.047. «La certezza sulla quantità non si conosce neppure alla partenza», chiarisce Alessandro De Martini, direttore generale dell'assessorato all'ambiente. In ogni caso, arrivati a seimila stop. [...]

[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]

La caccia aperta al politico prepotente:
piena responsabilità morale
dei cattivi maestri in cerca di visibilità

A rileggere certi commenti sulla faccenda dei rifiuti campani da smaltire in Sardegna sembra che sfondare il cancello di un porto e impedire ad una nave di attraccare non sono atti criminosi, ma espressione di una manifestazione pacifica. E che in una democrazia, a differenza che in una dittatura, sia ammissibile assaltare una abitazione privata, specie se il proprietario non è un personaggio mitico, com'era Lussu, ma un politico “prepotente” come Soru. [...]

[ di Carlo Dore - leggi il commento ]

Una boccata d'aria grazie al Corriere
e alle malinconie di Flavio,
sardo quasi dimissionario che scrive

Una boccata d'aria giornalistica, di questi giornali che ci tolgono il fiato ma ogni tanto ce lo restituiscono, come il Corrierone milanese, che ieri ha dedicato tre quarti di pagina della cultura al nuovo libro di Flavio Soriga, giovane trentenne di Uta, che allegramente chiama col risaputo titolo di Sardinia Blues questa sua ultima postmodernissima fatica. È una mia debolezza quella di tirare il fiato quando della mia terra sarda leggo sui giornali cose positive scritte fuori dell'isola. È come un rimettersi in sesto, ritrovare agio ed equilibrio. Le arti servono a questo. [...]

[ di Giulio Angioni - leggi l'articolo ]

La bufala del pensionato ladro per fame:
un anno di sospensione al giornalista
per lo scoop inventato su L'Unione Sarda

Sospensione per un anno dalla professione: è la decisione dell'Ordine dei giornalisti della Sardegna nei confronti di Alessandro Testa, il cronista de L'Unione Sarda che il 25 settembre scrisse sul quotidiano la storia di un pensionato cagliaritano sorpreso a rubare per fame e poi perdonato dal proprietario della bottega nel quartiere di Is Mirrionis: storia plausibilissima ma totalmente inventata, con tanto di foto di un negozietto valdostano e virgolettati attribuiti a testimoni inesistenti. [...]

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La povertà pesa ma la disuguaglianza
aggrava il disagio sociale
in una Sardegna che sta meglio del Sud

La geografia sociale delle povertà e della ricchezza descritta dall'Istat ripercorre sempre gli stessi itinerari. E quanto più povera è una regione, tanto più acuta è la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi: in Calabria, la Sicilia e la Campania il divario fra chi sta bene e chi non arriva a fine mese è più pesante. Anche la Sardegna ha un indice elevato, generalmente più elevato della maggior parte delle regioni centro-settentrionali, ma un po' meno alto delle regioni meridionali già menzionate o della Puglia. [...]

[ di Anna Oppo - leggi l'articolo ]

Quando le necessità diventano un lusso
Le famiglie italiane e l'incubo
della spesa imprevista che sballa i conti

Una famiglia su due vive con 1.872 euro al mese, secondo l'indagine dell'Istat sui redditi e le condizioni di vita in Italia (2005-2006). Per molte famiglie monoreddito abituate a redditi molto bassi, la cifra - comunque inferiore al reddito medio stimato in 2.311 euro al mese - sarebbe una manna dal cielo, e già questo costituisce il primo segnale del livellamento verso il basso dei bisogni e anche di quelli che ormai sono diventati sogni.

[ di Francesca Madrigali - leggi l'articolo ]

Rate senza trappole, nuove regole europee
Più concorrenza e più trasparenza
mercato unico nel credito al consumo

Comprare un'auto a Berlino o un cellulare a Oslo, piuttosto che un computer a Madrid o un frigorifero nuovo a Varsavia, e pagarli a rate, ovunque con le stesse regole,con tassi di interesse trasparenti e comprensibili. E se poi si decide di estinguere il debito senza aspettare la rata mensile, nessun divieto, solo il pagamento di un indennizzo fissato in partenza. Con una direttiva appena approvata a Strasburgo, i cittadini europei potranno scegliere se e da chi farsi anticipare i soldi per gli acquisti senza paura di rimanere fregati, o almeno avendo a disposizione tutte le informazioni per una decisione più consapevole. [...]

[ di Elvira Corona - leggi l'articolo ]

Largo ai giovani o risparmio ad ogni costo?
Sparisce per i docenti universitari
il diritto al fuori ruolo prima della pensione

Nei meandri della finanziaria 2008 c'è una disposizione che abolisce il diritto dei professori universitari di stare, raggiunta l'età della pensione, ancora qualche anno fuori ruolo a svolgere il proprio servizio, pur potendo essere esonerati da compiti didattici. È prevista una certa gradualità dell'abolizione (scalini o scaloni? scivoli velocissimi?), ma sicuramente dopo il 2010 nessun docente potrà andare fuori ruolo. I motivi? [...]

[ di Cristina Lavinio - leggi l'intervento ]


Fantastica Ruth, una vita al fianco di Nivola
da artista ha saputo fare della famiglia
il suo capolavoro: memoria morale per i sardi

La scomparsa di Ruth Guggenheim Nivola è una grave perdita anche per la Sardegna. Alla Fondazione e al Museo intitolato a Costantino, infatti, lei ha dedicato i 20 anni sopravanzati alla morte del marito. Sapevamo della sua subdola malattia alle ossa, ma non ci aspettavamo una così repentino epilogo. La caratterizzava una saggezza d'altri tempi e una speranza religiosa protesa all'ottimismo universale. Una donna positiva, una memoria morale anche per la Sardegna. [...]

[ di Ugo Collu - leggi l'articolo ]

Orgosolo, ritratto di un paese-simbolo
Ferocia e segnali di disperazione
che il nuovo benessere non ha intaccato

Un paese che non conosce lo spopolamento di altri. Con un benessere più diffuso che altrove: per il turismo più che per la pastorizia. Dove, in controtendenza, gli uomini sono più numerosi delle donne ma molto al di sotto per acculturazione scolastica. Un paese-simbolo che resta prigioniero dei suoi vecchi dèmoni e di nuovo malessere che colpisce i giovani. Lo racconta con dati e analisi in un reportage di Giovanni Maria Bellu, pubblicato domenica scorsa nel paginone centrale dell'inserto culturale de la Repubblica, che ci sembra importante segnalare. [...]

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lettere e interventi
 
In Sardìnnia is ideas arratzistas e egoistas ddas spaìnant movimentus e partidus italianus, di Amos Cardia
Il mito della spallata e gli istinti della piazza. Solidarietà in un quadro di poteri e garanzie, di Paolo Maninchedda
La Giunta non evita il giudizio dei sardi. Ma dietro a certi referendum soltanto calcoli e private ambizioni, di Gian Valerio Sanna
Giustizia: no al ”partito anti-toghe” che riporterebbe l'Italia agli Anni di fango, di Carlo Dore jr.
La crisi della politica non si risolve col referendum: la proposta Segni è un disastro per la democrazia, di Gianluca Scroccu
La lezione mancata nel mondo alla rovescia che arricchisce finanzieri qui e schiavisti là, di Guido Bocchetta
Un invito al professor Ratzinger: non lezioni ma confronto in una laica università, di Raffaele Deidda
Le discariche, un territorio familiare nelle patetiche guerre di politici che per il potere sfidano anche il ridicolo, di Mimmia Fresu
La solidarietà è un atto dovuto per i sardi: lo impone lo Statuto, lo richiede il sostegno che lo Stato ci ha dato e ci dà, di Pierluigi Leo
Giornali e tg spargono rifiuti e macerie. Inutile fornire cifre e spiegazioni, non ci salviamo dalle “bombe ecologiche”, di Alessandro De Martini
I paladini della libertà che sfidano il tiranno dimenticano di (ri)leggere la Costituzione, di Rossana Deplano e Giorgio Mangiaracina
Una firma da chi non lancia pietre e non rivuole quel che c'era prima, di Mauro Sardu
L'attacco sui rifiuti un pretesto contro Soru. Si ragiona sulle emozioni, non sui fatti, di Bartolomeo Pasella
Solidarietà fasulla da rispedire ai mittenti. Lo spirito di patria che non prevede l'urgenza, di Gavino Ricci
La faccia di bronzo del sindaco Floris che per l'ambiente non ha mosso un dito, di Cristiano Montis
È un oltraggio alla verità legare iRS alle azioni e ai motivi della destra. No alla rinuncia alla sovranità dei sardi, di Franciscu Sedda
dall'archivio
in Sardegna
Floris, zero in rifiuti, pretende solidarietà da Soru e la nega, non paga e protesta, di Cinzia Isola
Delitto d'onore ad Orgosolo con giustizieri per Marotto? Debole il movente “nobile”, di Giorgio Melis
Sono, siamo più che mai tutti orgolesi tra dolore e vergogna, confusi. Se è giustizia antica non lava il sangue, di Giulio Angioni
Sardegna? Peggio che in Africa. Unione iettatoria e sindacalisti, falsari smentiti in tempo reale, di Giorgio Melis
I milioni buttati contro la dispersione e la scuola diventata un affare. Dopo la denuncia sono gradite le idee, di Donatella Lissia
La voglia di capire se la lingua negata allontani i ragazzi da una scuola che ha ancora tanto da farsi perdonare, di Roberto Bolognesi
La politica come amore per la vita che diventa “canto utile” E un monumento non può morire, di Tonino Cau
Ogni mattino un uomo giusto (in morte di Peppino Marotto), del Collettivo AbbArdente
Questa terra senza più regole che non sa proteggere un poeta, dei Kenze Neke
L'addio commosso all'uomo e al poeta che lavorava per costruire una comunità
Un nuovo umanesimo per Orgosolo pro terra de homines: rispetto, ascolto e umiltà nel lascito di Peppino, di Aide Esu
Il patriarca-poeta dopo il prete. Colpa collettiva di Orgosolo se non saprà neanche ribellarsi all'uccisione di Peppino Marotto, di Giorgio Melis
La sfida di Peppino bucca manna: «Un favore mi fanno se mi ammazzano per qualcosa», di Giulio Angioni
Squilli di tromba dal fortino assediato. Ma quanto resisterà il generale con l'esercito di soldatini senza ufficiali?, di Michele Fioraso
C'è del marcio in Danimarca o è in Sardegna? Lamenti contro l'invasore soruceno ma è una rivoluzione sarda senza precedenti, di Darwin
Effetto Serra (Efisio), addio foca monaca, Atlantide e la deriva africana. Il giornale dei sardi svela i disastri di Soru, di Andrea Pusceddu
Scuola, il silenzio degli incoscienti. Milioni contro la dispersione senza verifiche sui risultati ottenuti, di Marco Pitzalis
Chi cerca di demolire il Piano paesaggistico ancora non ha detto se l'alternativa è il saccheggio già visto, in stile coloniale, di Mario Carcassi
Gli inutili assalti al Piano paesaggistico: il Tar ne esalta rigore e qualità. Le sentenze oltre le bugie dell'informazione, di Carlo Dore
Troppe le ricette sicure per lo sviluppo. La politica ha raccolto fallimenti, proviamo a organizzare le competenze, di Sergio Ravaioli
Volontariato: accentramento e squilibrio nella distribuzione delle risorse. Ma il Consiglio è ostaggio della piazza, di Mimmia Fresu
Il mortale intreccio fra malapolitica e media in Sardegna non è la reazione a Soru: nasce con le testate di Grauso offerte al Cav, di Andrea Falqui
Com'è che l'Amministrazione sbaglia tanto se ha preso tutti i dirigenti che voleva? Rapporti logorati con la burocrazia esclusa, di Pierluigi Leo
Informatica, il Consiglio-struzzo si nasconde, appalti in Procura: i giochetti tra potere, affari e informazione, di Giorgio Melis
Le politiche per la salute e la strana allergia alla prevenzione delle malattie croniche: salva la vita a tanti e ci costa molto meno, di Sergio Muntoni
Da soldatino a generale: così Franco Siddi, il tamburino sardo leader nazionale dei giornalisti, ha vinto da solo sul campo, di Giorgio Melis
È un flop colossale questo digitale terrestre, ora esteso a tutta la Sardegna-cavia. Usa e getta in Europa, ritirata in Valle d'Aosta, di Alessandro Alfonso
Stampa e politica, sulle coste con i versi di De Gregori: la Sardegna assassinata dai giornali e dal cemento…, di Giorgio Melis
Qual è il problema? La lingua unica ufficiale o il predominio di una variante? Proviamo con una grafia e tante pronunce, di Roberto Bolognesi
Passioni e rivoluzioni attorno al sardo. Ma le forzature e la fretta sono causa di esclusione e discriminazione, di Marinella Lőrinczi
Se n'è andato Francesco Salis, profeta laico di cultura militante fra la gente, eroe di stagioni generose a Santulussurgiu, di Nanni Spissu
Paperoni e facce di bronzo sull'isola del tesoro. Con l'avvocato-superstar salta il banco alla Regione?, di Giorgio Melis
La guerra del Brotzu: i vecchi padroni rivogliono soldi e voti dalla sanità pubblica, di Giorgio Melis
Gli anni dello scialo con Moro Efisio. Il bilancio da 59 a 101 milioni, tutti i giornalisti promossi colonnelli, di Giorgio Melis
la saga dei Consorzi
Consorzi, la Regione non paga? Altroché: 434 milioni dal 1991. Appalti, incarichi, affaire-Arbatax: 6,7 milioni a Mazzella per lo scalo, di Giorgio Melis
Ecco il tesoro: 15 anni di finanziamenti e 717 milioni da spendere per infrastrutture
Impegno nella trasparenza: tre ipotesi per le aree industriali ma nessuna nel segno dell'accentramento, di Paolo Maninchedda
Industrie chiuse, viva i Consorzi: 360 dipendenti più 112 politici nei cda e direttori da 330 mila euro l'anno. I costi sono aumentati del 40 per cento, di Giorgio Melis
Oristano e Cagliari i più generosi con gli insostituibili direttori generali
Oscar Serci, imprenditore immaginario all'Autorità portuale: la piovra-Casic e i tentacoli di Margherita, Ds, Polo e Biggio
Il vero business dei Consorzi, 67 in tutta Italia e 16 in Sardegna. Zero industrie ma intoccabili, di Giorgio Melis
in Italia
Le statistiche all'ingrosso sui ragazzi che si ammazzano sulle strade non dicono chi e come li mandi allo sbaraglio, di Marinella Lőrinczi
All'ombra della privacy, nessuno tocchi le nefandezze della Casta: educazione all'illegalità, routine da non disturbare, di Cristina Lavinio
Le contraddizioni del mondo che a Natale esplodono senza pietà e senza trucchi, metafora del messaggio tradito di Cristo, di Nanni Spissu
L'Italia e gli impegni internazionali da onorare. Più che dal sostegno allo sviluppo siamo rappresentati dalle missioni militari?, di Elvira Corona
Fine del berlusconismo egemone: riparte nel conflitto con lo “sdoganatore” la lunga marcia e la mutazione di Fini e An, di Andrea Falqui
Il panico delle tv locali nella trappola del digitale terrestre: hanno capito che l'affare è solo tra Rai e Mediaset, di Alessandro Alfonso
Rigotti rettifica: i quotidiani al servizio dei lettori, senza chiusure. Ma Grauso si sfila anche da consulente
Rigotti annuncia: E-Polis “strumento” di Dell'Utri. Grauso accusa Cipriani, «voltagabbana di gomma», di Giorgio Melis
L'eredità di Enzo Biagi, una voce libera che si ostinava a vedere un futuro anche per un paese che non ama la verità, di Nanni Spissu
società
Scrittore, poeta o annunciatore alla radio: gli sbocchi ci sono, e per sfondare basta una laurea all'Università di Cagliari, di Cristina Lavinio
Se la pubblica insicurezza genera paura, l'anziano dal futuro corto non esprime un riflesso d'ordine politico: chiede diritti, di Nanni Spissu
I polli che si fanno pescare via e-mail con un bancomat di cartone. Niente panico ma ci vuole buonsenso, di Gianstefano Monni
L'omeopatia? Come i miracoli di padre Pio, dice Gessa, solo effetti psicologici. Ma c'è chi invoca il beneficio del dubbio, di Matteo Bordiga
I figli affidati alla Rete e alla tecnologia. Eurispes e Telefono Azzurro chiedono attenzione a genitori e politica, di Elvira Corona
economia e ambiente
La partecipazione informata dei cittadini alle grandi scelte ambientali, con dati corretti e comunicazione efficace, di Laura Monni
Militari e civili, le cavie inconsapevoli nella sperimentazione di nuove armi. Bisogno di verità sulle malattie di guerra, di Elvira Corona
Nuoro e il piano urbanistico da discutere. Un'occasione per la “città senza” che non ha mai saputo costruirsi un futuro, di Mario Carcassi
Cagliari, il Comune si tappa il naso e fa finta di non vedere i dati che rilanciano l'allarme sull'aria, di Stefano Deliperi e Claudia Basciu
Palmera, granito e sughero: ecco la Gallura alle prese con i problemi di trent'anni fa. Grandi punti di forza in crisi per insipienza, di Giacomo Occhioni
Non inquina, costa meno e recupera risorse. La gestione integrata dei rifiuti e il coraggio di dire no agli inceneritori, di Domenico Lipari
Biocarburanti, ritardo sugli obiettivi europei. Tra gli ostacoli per l'energia verde il costo e la competizione fra le colture, di Alessandro Lodi e Laura Monni
Il pessimo affare dell'inceneritore: divora risorse e avvelena l'aria. “Rifiuti Zero”, un'utopia possibile, di Marco Murgia
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22 gennaio 2008
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