Romano Prodi sembra proprio arrivato al capolinea. Dove non poterono le spallate di Berlusconi, riuscirono gli sgambetti dei coniugi Mastella? Pare proprio di sì. Sbocchi: un governo di larghe intese oppure le elezioni anticipate. Berlusconi le ha immediatamente rivendicate: rimangiandosi le solenni dichiarazioni dei giorni scorsi - a lingua in bocca col furbissimo Veltroni - sulla necessità nazionale di intese tra le grandi forze per cambiare la legge elettorale e andare alle riforme. Contr'ordine, amici, compagni, camerati, affini & coloniali: la legge-porcata è ottima ed abbondante, si voti con questa e al diavolo le riforme presunte indispensabili. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
Coerentemente con il palinsesto, in prima serata le dichiarazioni di Mastella lanciate dalle agenzie sono quelle che filtrano dal salotto televisivo di Rai Uno. Apprendiamo così che una delle lamentele del leader dell'Udeur è che nessuno del PD sia andato con lui a Porta a porta a sostenerlo. Chissà, magari Veltroni e Letta e non potevano, avendo già un impegno a casa di Franceschini per guardare il Grande Fratello, e scoprire in diretta se tra i partecipanti ci sarebbe stato davvero un transessuale. I vertici del centrosinistra in queste ore pagherebbero per stare chiusi in una casa per qualche mese senza leggere giornali e vedere la televisione. [...]
[ di Andrea Pusceddu - leggi il commento ]
Oncologo dell'Udeur, radiologo dei Ds e ginecologo di Forza Italia. Così pare funzioni la sanità in tutt'Italia. Grosso modo un terzo degli italiani si chiede: ma cosa ha fatto di male Mastella? Un altro terzo: ma cosa ha fatto di male Cuffaro? L'ultimo terzo si chiede: ma sarà mai possibile un mondo diverso? Eccome: fra i nostri concorrenti c'è persino chi premia le raccomandazioni giuste. [...]
[ di Sergio Ravaioli - leggi il commento ]
Metà degli italiani ha perso ulteriormente fiducia nelle istituzioni nel 2007, segno dell'ulteriore avanzata di un desencanto che non risparmia niente e nessuno. È esattamente il 49,6 per cento della popolazione a trovarsi sul fronte della sfiducia, mentre per il 40,7 per cento è rimasta invariata e solo per il 5,1 per cento è aumentata. E non si salvano nemmeno la Chiesa e le altre istituzioni religiose, che raggiungono solo il 49,7 per cento di fiduciosi, meno della metà, con una flessione notevole rispetto al 2007 (60,7%). Lo racconta uno studio anticipato ieri dall'Eurispes. [...]
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In Italia la chiesa cattolica si sente assediata e sulla difensiva. E fra tutte le scelte possibili - ce ne sono un certo numero - ha deciso per il momento di ricorrere al braccio secolare: delegittimato in tante sue espressioni e in tanti suoi rappresentanti francamente impresentabili, privo di un'etica propria, di un minimo senso di decenza Il discorso del cardinale Bagnasco all'apertura della conferenza della CEI di qualche giorno fa, con la lista delle richieste cristiane alla politica è un elenco arrogante e patetico al medesimo tempo. [...]
[ di Anna Oppo - leggi il commento ]
Trentaquattro voti su trentaquattro e Siro Marroccu è il primo capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale. Il vertice decisivo, atteso da mesi, tira fuori un nome alla vigilia della discussione in aula sulla finanziaria 2008: un appuntamento a cui secondo tutti gli esponenti della nuova formazione, nonostante le distanze mai nascoste, non si sarebbe potuti arrivare senza un presidente. Da qui l'unanimità sul rappresentante Ds, espressa con voto segreto e con l'ipotesi di una staffetta in corsa prima della fine della legislatura con un ex consigliere della Margherita. [...]
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Punto e a capo. L'incontro sulla linea da seguire in maggioranza nella discussione della finanziaria 2008 in Consiglio regionale - al via questo pomeriggio, con le relazioni dei due poli - era stato annunciato come decisivo ma si è risolto in un nulla di fatto. Anzi, peggio ancora: con uno scivolone che ha tutta l'aria della spaccatura su un tema fondamentale come quello del lavoro. Un argomento carissimo a Rifondazione comunista e a tutta la Sinistra Arcobaleno, quella sorta di coalizione nata per fare da contrappeso al Partito democratico: non è un caso che a meno di 24 ore dall'arrivo del documento contabile in aula sia «in corso la definizione di una proposta articolata sugli strumenti e sulle politiche del lavoro e per l'occupazione».
[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]
Si conclude con un rinvio l'udienza al Tribunale civile di Cagliari sul ricorso presentato dal comitato promotore per il referendum sul Piano paesaggistico regionale. Il giudice Gianni La Rocca ha deciso di riservarsi la decisione, dopo aver sentito le parti in causa. L'ordinanza dovrebbe comunque essere depositata prima del 30 gennaio, termine ultimo per l'indizione di una consultazione entro il giugno 2008. Se dovesse slittare anche di un giorno, il referendum dovrà essere rimandato al 2010 a causa della tornata elettorale della primavera 2009 per la presidenza della Regione. [...]
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Sul come, dove e quando non c'è certezza. Ma una cosa è sicura: nell'Isola sbarcheranno solo seimila tonnellate di rifiuti. Circa 1.600 hanno già varcato la soglia del Tecnocasic e sono già finite in cenere. Il conto è presto fatto, almeno sulla carta. All'appello, in nome della solidarietà nazionale, ne mancano ancora 4.400. Tonnellata più, tonnellata meno. Perché scommettere sul peso finora è stato un azzardo. L'ultimo carico atteso ne avrebbe dovuto pesare 800, ma la bilancia ne ha contato 1.047. «La certezza sulla quantità non si conosce neppure alla partenza», chiarisce Alessandro De Martini, direttore generale dell'assessorato all'ambiente. In ogni caso, arrivati a seimila stop. [...]
[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]
A rileggere certi commenti sulla faccenda dei rifiuti campani da smaltire in Sardegna sembra che sfondare il cancello di un porto e impedire ad una nave di attraccare non sono atti criminosi, ma espressione di una manifestazione pacifica. E che in una democrazia, a differenza che in una dittatura, sia ammissibile assaltare una abitazione privata, specie se il proprietario non è un personaggio mitico, com'era Lussu, ma un politico “prepotente” come Soru. [...]
[ di Carlo Dore - leggi il commento ]
Una boccata d'aria giornalistica, di questi giornali che ci tolgono il fiato ma ogni tanto ce lo restituiscono, come il Corrierone milanese, che ieri ha dedicato tre quarti di pagina della cultura al nuovo libro di Flavio Soriga, giovane trentenne di Uta, che allegramente chiama col risaputo titolo di Sardinia Blues questa sua ultima postmodernissima fatica. È una mia debolezza quella di tirare il fiato quando della mia terra sarda leggo sui giornali cose positive scritte fuori dell'isola. È come un rimettersi in sesto, ritrovare agio ed equilibrio. Le arti servono a questo. [...]
[ di Giulio Angioni - leggi l'articolo ]
Sospensione per un anno dalla professione: è la decisione dell'Ordine dei giornalisti della Sardegna nei confronti di Alessandro Testa, il cronista de L'Unione Sarda che il 25 settembre scrisse sul quotidiano la storia di un pensionato cagliaritano sorpreso a rubare per fame e poi perdonato dal proprietario della bottega nel quartiere di Is Mirrionis: storia plausibilissima ma totalmente inventata, con tanto di foto di un negozietto valdostano e virgolettati attribuiti a testimoni inesistenti. [...]
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La geografia sociale delle povertà e della ricchezza descritta dall'Istat ripercorre sempre gli stessi itinerari. E quanto più povera è una regione, tanto più acuta è la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi: in Calabria, la Sicilia e la Campania il divario fra chi sta bene e chi non arriva a fine mese è più pesante. Anche la Sardegna ha un indice elevato, generalmente più elevato della maggior parte delle regioni centro-settentrionali, ma un po' meno alto delle regioni meridionali già menzionate o della Puglia. [...]
[ di Anna Oppo - leggi l'articolo ]
Una famiglia su due vive con 1.872 euro al mese, secondo l'indagine dell'Istat sui redditi e le condizioni di vita in Italia (2005-2006). Per molte famiglie monoreddito abituate a redditi molto bassi, la cifra - comunque inferiore al reddito medio stimato in 2.311 euro al mese - sarebbe una manna dal cielo, e già questo costituisce il primo segnale del livellamento verso il basso dei bisogni e anche di quelli che ormai sono diventati sogni.
[ di Francesca Madrigali - leggi l'articolo ]
Comprare un'auto a Berlino o un cellulare a Oslo, piuttosto che un computer a Madrid o un frigorifero nuovo a Varsavia, e pagarli a rate, ovunque con le stesse regole,con tassi di interesse trasparenti e comprensibili. E se poi si decide di estinguere il debito senza aspettare la rata mensile, nessun divieto, solo il pagamento di un indennizzo fissato in partenza. Con una direttiva appena approvata a Strasburgo, i cittadini europei potranno scegliere se e da chi farsi anticipare i soldi per gli acquisti senza paura di rimanere fregati, o almeno avendo a disposizione tutte le informazioni per una decisione più consapevole. [...]
[ di Elvira Corona - leggi l'articolo ]
Nei meandri della finanziaria 2008 c'è una disposizione che abolisce il diritto dei professori universitari di stare, raggiunta l'età della pensione, ancora qualche anno fuori ruolo a svolgere il proprio servizio, pur potendo essere esonerati da compiti didattici. È prevista una certa gradualità dell'abolizione (scalini o scaloni? scivoli velocissimi?), ma sicuramente dopo il 2010 nessun docente potrà andare fuori ruolo. I motivi? [...]
[ di Cristina Lavinio - leggi l'intervento ]

La scomparsa di Ruth Guggenheim Nivola è una grave perdita anche per la Sardegna. Alla Fondazione e al Museo intitolato a Costantino, infatti, lei ha dedicato i 20 anni sopravanzati alla morte del marito. Sapevamo della sua subdola malattia alle ossa, ma non ci aspettavamo una così repentino epilogo. La caratterizzava una saggezza d'altri tempi e una speranza religiosa protesa all'ottimismo universale. Una donna positiva, una memoria morale anche per la Sardegna. [...]
[ di Ugo Collu - leggi l'articolo ]
Un paese che non conosce lo spopolamento di altri. Con un benessere più diffuso che altrove: per il turismo più che per la pastorizia. Dove, in controtendenza, gli uomini sono più numerosi delle donne ma molto al di sotto per acculturazione scolastica. Un paese-simbolo che resta prigioniero dei suoi vecchi dèmoni e di nuovo malessere che colpisce i giovani. Lo racconta con dati e analisi in un reportage di Giovanni Maria Bellu, pubblicato domenica scorsa nel paginone centrale dell'inserto culturale de la Repubblica, che ci sembra importante segnalare. [...]
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