Regione che vai, presidenti e informazione che trovi. A Palermo il presidente Totò Cuffaro viene condannato a cinque anni di reclusione per favoreggiamento (non alla mafia, ma a mafiosi…) e annuncia che non si dimetterà. Il presidente della Campania, Antonio Bassolino, non è condanato da giudici ma dall'opinione nazionale per la vergogna dell'immondezza che avvelena la sua regione e sfregia l'Italia. Anche lui non si schioda. Ma almeno i giornali raccontano. In Sardegna Soru difende davanti al Consiglio una scelta responsabile e impopolare ma il maggior quotidiano locale fa finta di nulla. Ha parlato? Non risulta. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi l'articolo ]
Tanto rumore per nulla. Si è concluso così, senza sussulti e colpi di scena, il secondo sbarco nell'Isola dei rifiuti campani. Modesto e beffato dalle forze dell'ordine, il presidio dei manifestanti al porto canale. Dopo un'estenuante attesa hanno dovuto assistere, senza colpo ferire, alla passerella puzzolente dei Tir pieni di immondizia diretti al Tecnocasic. Un bluff anche il messaggio che invitava al nuovo blitz con sacchi di monnezza sotto la Regione. Che fosse uno scherzo o una provocazione, poco importa. Per il resto, tutto secondo programma, solo qualche ritardo. [...]
[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]
A rileggere certi commenti sulla faccenda dei rifiuti campani da smaltire in Sardegna sembra che sfondare il cancello di un porto e impedire ad una nave di attraccare non sono atti criminosi, ma espressione di una manifestazione pacifica. E che in una democrazia, a differenza che in una dittatura, sia ammissibile assaltare una abitazione privata, specie se il proprietario non è un personaggio mitico, com'era Lussu, ma un politico “prepotente” come Soru. [...]
[ di Carlo Dore - leggi il commento ]
Renato Soru non è personaggio da difesa, che si fa chiudere nell'angolo o arretra intimidito quando è sotto schiaffo. All'opposto. È uomo d'attacco. Quasi sempre così. Ma raramente lo è stato come ieri in Consiglio. Nervoso, la tensione interna che gli si leggeva nel volto a tratti contratto, duro e determinato. All'offensiva: non con la guardia alzata a parare i colpi. Ha rovesciato sugli accusatori il processo che gli si voleva celebrare per la spazzatura napoletana: molto attenuato nei toni per la solidarietà dovuta e dichiarata dopo l'assalto alla sua casa, a lui, la famiglia, gli amici dentro. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi l'articolo ]
Meno tre giorni all'arrivo della finanziaria 2008 in aula e grandi manovre nella maggioranza del Consiglio regionale per arrivare a una linea comune da seguire durante la discussione. Gli incontri tra i consiglieri del centrosinistra proseguono all'ombra del dibattito sui rifiuti: a voler esagerare - ed escludendo e censurando il contorno violento - l'arrivo delle navi dalla Campania è quasi una manna per la coalizione di governo, con le attenzioni tutte puntate su quell'argomento e non più sulle difficoltà interne. [...]
[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]
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Tempi troppo lenti sull'approvazione della finanziaria ma anche l'invito ad abbassare i toni della discussione politica sulla questione dei rifiuti campani nell'isola. A pochi giorni dall'arrivo nell'assemblea di via Roma del documento contabile - il dibattito in Consiglio inizierà martedì, con le relazioni di maggioranza e opposizione - l'Anci Sardegna esprime il proprio giudizio sul disegno di legge: una valutazione che riguarda tanto la manovra regionale quanto quella nazionale, al termine di un'assemblea che ha visto la partecipazione di numerosi amministratori locali.
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Finalmente l'Italia politica bipartisan, solidale, coesa e concorde. Una falange macedone, una legione romana in formazione a testuggine, un'armata di panzer d'attacco. Miracolo: la rissosa e sgangherata classe politica di governo e di opposizione, sempre divisa su tutto e decisa al niente, diventa un coro armonioso senza una stecca. Non ci voleva molto, basta trovare i nemici comuni: i laici critici sull'intervento di Ratzinger; la magistratura, rea di aver osato indagare la coppia Mastella, dunque colpire una famiglia partitica nella quale si identifica l'intero intoccabile famiglione politico nazionale; il referendum elettorale firmato da milioni di cittadini. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
Nel turbinio di queste giornate da cardiopalma credo si debba fare appello alla coerenza. Ai principi che hanno formato la nostra generazione, ai buoni maestri che ci hanno consegnato lasciti di grande ricchezza. Ma le reazioni alle vicende Mastella e Ratzinger non sembrano orientate sui grandi principi che vanno seguiti con il coraggio della coerenza che sa pagare un prezzo. Sono reazioni buone per tutte le stagioni: quelle degli opportunismi e quelle inossidabili del potere, quelle della dignità svenduta, perché nessun prezzo si vuol pagare per difenderla. [...]
[ di Nanni Spissu - leggi il commento ]
C'è qualcosa di tipicamente e tristemente cattolico nelle reazioni che seguono la rinuncia da parte del capo della chiesa di Roma, Joseph Ratzinger, a partecipare all'inaugurazione dell'anno accademico all'università di Roma 1: l'ipocrisia e la sudditanza. Il concetto espresso dai politici italiani, da destra a sinistra, da Fini a Mussi passando per Veltroni e Prodi, è semplice: un gruppo di estremisti fanatici (gli universitari firmatari della lettera) ha costretto il papa a rinunciare alla partecipazione alla manifestazione accademica. [...]
[ di Andrea Falqui - leggi il commento ]
«La civiltà non poggi su basi religiose, ma umane. La Terra ha bisogno di pace e nessuno può imporre la propria religione a qualcun altro». Lo ha detto il gran muftì di Siria nella seduta plenaria dell'Europarlamento a Strasburgo. L'occasione: il primo di una serie di eventi organizzato per l'Anno europeo del dialogo interculturale. Nella settimana delle polemiche per la mancata visita del pontefice all'Università di Roma, questo evento è sfuggito alle cronache nazionali (ma forse sarebbe sfuggito lo stesso). [...]
[ di Elvira Corona - leggi l'articolo ]
La geografia sociale delle povertà e della ricchezza descritta dall'Istat ripercorre sempre gli stessi itinerari. E quanto più povera è una regione, tanto più acuta è la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi: in Calabria, la Sicilia e la Campania il divario fra chi sta bene e chi non arriva a fine mese è più pesante. Anche la Sardegna ha un indice elevato, generalmente più elevato della maggior parte delle regioni centro-settentrionali, ma un po' meno alto delle regioni meridionali già menzionate o della Puglia. [...]
[ di Anna Oppo - leggi l'articolo ]
Una famiglia su due vive con 1.872 euro al mese, secondo l'indagine dell'Istat sui redditi e le condizioni di vita in Italia (2005-2006). Per molte famiglie monoreddito abituate a redditi molto bassi, la cifra - comunque inferiore al reddito medio stimato in 2.311 euro al mese - sarebbe una manna dal cielo, e già questo costituisce il primo segnale del livellamento verso il basso dei bisogni e anche di quelli che ormai sono diventati sogni.
[ di Francesca Madrigali - leggi l'articolo ]
Comprare un'auto a Berlino o un cellulare a Oslo, piuttosto che un computer a Madrid o un frigorifero nuovo a Varsavia, e pagarli a rate, ovunque con le stesse regole,con tassi di interesse trasparenti e comprensibili. E se poi si decide di estinguere il debito senza aspettare la rata mensile, nessun divieto, solo il pagamento di un indennizzo fissato in partenza. Con una direttiva appena approvata a Strasburgo, i cittadini europei potranno scegliere se e da chi farsi anticipare i soldi per gli acquisti senza paura di rimanere fregati, o almeno avendo a disposizione tutte le informazioni per una decisione più consapevole. [...]
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La scomparsa di Ruth Guggenheim Nivola è una grave perdita anche per la Sardegna. Alla Fondazione e al Museo intitolato a Costantino, infatti, lei ha dedicato i 20 anni sopravanzati alla morte del marito. Sapevamo della sua subdola malattia alle ossa, ma non ci aspettavamo una così repentino epilogo. La caratterizzava una saggezza d'altri tempi e una speranza religiosa protesa all'ottimismo universale. Una donna positiva, una memoria morale anche per la Sardegna. [...]
[ di Ugo Collu - leggi l'articolo ]
Un paese che non conosce lo spopolamento di altri. Con un benessere più diffuso che altrove: per il turismo più che per la pastorizia. Dove, in controtendenza, gli uomini sono più numerosi delle donne ma molto al di sotto per acculturazione scolastica. Un paese-simbolo che resta prigioniero dei suoi vecchi dèmoni e di nuovo malessere che colpisce i giovani. Lo racconta con dati e analisi in un reportage di Giovanni Maria Bellu, pubblicato domenica scorsa nel paginone centrale dell'inserto culturale de la Repubblica, che ci sembra importante segnalare. [...]
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È avvilente. In Italia sono in atto accadimenti di grande interesse politico, sociale e culturale. Le polemiche con rinuncia di papa Ratzinger alla visita all'Università della Sapienza e relativa esplosione del conflitto latente su laicismo e clericalismo. La tormentata ricerca di un'intesa sulla legge elettorale e le riforme senza le quali il Paese rischia di affondare. La partita del contratto-guida dei metalmeccanici, che avrà vaste ripercussioni in tutto il mondo del lavoro. Ma nell'isola delle tenebre politiche siamo inchiodati alla spazzatura. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
Nessuno può rimanere insensibile: è necessario «aiutare, come primo obiettivo, le persone in difficoltà. Ovvero coloro che non hanno voce e si ritrovano la monnezza sotto casa o davanti al mercato quando vanno a fare la spesa». Poi verrà il tempo «della punizione per chi si è reso responsabile della situazione in Campania». Così l'appello sottoscritto ieri da cinque uomini di chiesa impegnati in Sardegna nel volontariato e nel sociale: padre Salvatore Morittu, don Angelo Pittau, don Ettore Cannavera, a don Giovanni Usai e don Salvatore Benizzi. [...]
[ di Matteo Bordiga - leggi l'articolo ]
Sono mali che amiamo pensare propri degli altri, dei milanesi, dei parigini, dei berlinesi, ma non dei sardi. E invece noi sardi siamo del tutto normali italiani europei occidentali in questa coazione e abitudine al giudizio e all'atteggiamento che io dico razzista, e lo dico a ragion veduta, perché è proprio di ogni razzismo l'abitudine alla chiusura e all'inferiorizzazione dell'altro comunque individuato, per trarne un qualunque vantaggio, anche solo il sentirsi migliori e rassicurarsi nella propria certezza di superiore o migliore diversità, magari da preservare a ogni costo. [...]
[ di Giulio Angioni - leggi il commento ]
Nei meandri della finanziaria 2008 c'è una disposizione che abolisce il diritto dei professori universitari di stare, raggiunta l'età della pensione, ancora qualche anno fuori ruolo a svolgere il proprio servizio, pur potendo essere esonerati da compiti didattici. È prevista una certa gradualità dell'abolizione (scalini o scaloni? scivoli velocissimi?), ma sicuramente dopo il 2010 nessun docente potrà andare fuori ruolo. I motivi? [...]
[ di Cristina Lavinio - leggi l'intervento ]
Abisso poetico. Uno scricciolo dagli occhi cerulei: è Stefania Calledda, nata a Nuoro 25 anni fa, una laurea in scienze politiche dal 2006 ed una forma di sclerosi multipla dal 2000. La malattia le “regala” una sensibilità ed una maturità inconsuete in una ragazza della sua età che la portano ad affiancare ai suoi scritti di filosofia politica una serie di bellissime poesie. Ce ne propone cinquanta in “Attimi d'abisso”, il suo primo libro, appena pubblicato per La Riflessione: sarà presentato sabato 19 gennaio alle 17 nei locali de La Vetreria, in viale Italia a Pirri.
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