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Giorgio Melis

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Soru: «Prendere un presidente
a casa è fascismo»
I rifiuti? Una goccia nel mare
Scelta responsabile impopolare

Renato Soru non è personaggio da difesa, che si fa chiudere nell'angolo o arretra intimidito quando è sotto schiaffo. All'opposto. È uomo d'attacco. Quasi sempre così. Ma raramente lo è stato come ieri in Consiglio. Nervoso, la tensione interna che gli si leggeva nel volto a tratti contratto, duro e determinato. All'offensiva: non con la guardia alzata a parare i colpi. Ha rovesciato sugli accusatori il processo che gli si voleva celebrare per la spazzatura napoletana: molto attenuato nei toni per la solidarietà dovuta e dichiarata dopo l'assalto alla sua casa, a lui, la famiglia, gli amici dentro. [...]

[ di Giorgio Melis - leggi l'articolo ]

L'opposizione contesta le scelte solitarie,
quasi tutto il centrosinistra con Soru
Ma sui rifiuti l'armistizio è impossibile

Nessun ordine del giorno unitario, nonostante per qualche ora si fosse accarezzata l'idea. Una mozione, quella del centrodestra, respinta con 37 voti contrari, 23 favorevoli e 4 astensioni; un'altra approvata, della maggioranza, votata per parti e con una buona partecipazione dell'opposizione. È il risultato della seduta fiume in Consiglio regionale sull'arrivo dei rifiuti dalla Campania, al termine di un lungo dibattito tutto incentrato sulla solidarietà bipartisan al presidente della Regione Renato Soru ma anche, in un confronto finalmente faccia a faccia, sull'operato politico della Giunta. [...]

[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]

Frau (PD) lancia l'attacco a Emilio Floris
“primo mandante”, tempesta in aula
Poi richiamo e scuse ma il sindaco querela

Metti una parola, pesante e di troppo, in un dibattito in Consiglio regionale su un tema delicatissimo, al termine di una settimana ad alta tensione come quella appena trascorsa. Associa quella parola al primo cittadino di Cagliari, indicato dall'esponente del Partito democratico Sandro Frau come «primo mandante» per i «disordini che venerdì scorso avevano messo a ferro e fuoco un intero quartiere della città». Il risultato è un annuncio di querela a carico del consigliere, dopo la sospensione dei lavori dell'aula per i toni troppo caldi. [...]

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Riempiremo la Regione di “lettame”: via sms
annunciato nuovo raid. Nave fantasma,
al porto canale botte tra anarchici e destra

Di nuovo in piazza per dire no ai rifiuti. Mentre un gruppo ridotto e limitato a Sardigna Natzione ha presidiato per tutta la notte l'ingresso del porto industriale - dopo una rissa fra manifestanti di destra e altri vicini all'area anarchica che si erano incontrati davanti ai cancelli - da ieri ha iniziato a circolare un nuovo messaggino di adunata sui telefonini della città. Non più sotto casa del presidente Soru, ma sotto il palazzo della Regione. [...]

[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]

Finalmente, ecco la bella politica
tutti uniti col Papa contro i laici
contro i giudici per i Mastella
Referendum, paura degli elettori

Finalmente l'Italia politica bipartisan, solidale, coesa e concorde. Una falange macedone, una legione romana in formazione a testuggine, un'armata di panzer d'attacco. Miracolo: la rissosa e sgangherata classe politica di governo e di opposizione, sempre divisa su tutto e decisa al niente, diventa un coro armonioso senza una stecca. Non ci voleva molto, basta trovare i nemici comuni: i laici critici sull'intervento di Ratzinger; la magistratura, rea di aver osato indagare la coppia Mastella, dunque colpire una famiglia partitica nella quale si identifica l'intero intoccabile famiglione politico nazionale; il referendum elettorale firmato da milioni di cittadini. [...]

[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]

L'autoassoluzione del ministro sdegnato
e la gogna per lo scienziato laico
nel paese abituato agli opportunismi

Nel turbinio di queste giornate da cardiopalma credo si debba fare appello alla coerenza. Ai principi che hanno formato la nostra generazione, ai buoni maestri che ci hanno consegnato lasciti di grande ricchezza. Ma le reazioni alle vicende Mastella e Ratzinger non sembrano orientate sui grandi principi che vanno seguiti con il coraggio della coerenza che sa pagare un prezzo. Sono reazioni buone per tutte le stagioni: quelle degli opportunismi e quelle inossidabili del potere, quelle della dignità svenduta, perché nessun prezzo si vuol pagare per difenderla. [...]

[ di Nanni Spissu - leggi il commento ]

Tra ipocrisia e sudditanza, la classe politica
subalterna al Vaticano: Stato genuflesso
oltre le polemiche su Ratzinger alla Sapienza

C'è qualcosa di tipicamente e tristemente cattolico nelle reazioni che seguono la rinuncia da parte del capo della chiesa di Roma, Joseph Ratzinger, a partecipare all'inaugurazione dell'anno accademico all'università di Roma 1: l'ipocrisia e la sudditanza. Il concetto espresso dai politici italiani, da destra a sinistra, da Fini a Mussi passando per Veltroni e Prodi, è semplice: un gruppo di estremisti fanatici (gli universitari firmatari della lettera) ha costretto il papa a rinunciare alla partecipazione alla manifestazione accademica. [...]

[ di Andrea Falqui - leggi il commento ]

La povertà pesa ma la disuguaglianza
aggrava il disagio sociale
in una Sardegna che sta meglio del Sud

La geografia sociale delle povertà e della ricchezza descritta dall'Istat ripercorre sempre gli stessi itinerari. E quanto più povera è una regione, tanto più acuta è la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi: in Calabria, la Sicilia e la Campania il divario fra chi sta bene e chi non arriva a fine mese è più pesante. Anche la Sardegna ha un indice elevato, generalmente più elevato della maggior parte delle regioni centro-settentrionali, ma un po' meno alto delle regioni meridionali già menzionate o della Puglia. [...]

[ di Anna Oppo - leggi l'articolo ]

Quando le necessità diventano un lusso
Le famiglie italiane e l'incubo
della spesa imprevista che sballa i conti

Una famiglia su due vive con 1.872 euro al mese, secondo l'indagine dell'Istat sui redditi e le condizioni di vita in Italia (2005-2006). Per molte famiglie monoreddito abituate a redditi molto bassi, la cifra - comunque inferiore al reddito medio stimato in 2.311 euro al mese - sarebbe una manna dal cielo, e già questo costituisce il primo segnale del livellamento verso il basso dei bisogni e anche di quelli che ormai sono diventati sogni. Nei primi vanno senz'altro ricomprese le spese alimentari e le bollette essenziali, nei secondi, ad esempio, un riscaldamento adeguato della propria abitazione, un paio di scarpe o l'apparecchio ai denti per i figli, spesa imprevista che può far andare in tilt il bilancio precario della famiglia.

[ di Francesca Madrigali - leggi l'articolo ]

«Tante culture ma una sola civiltà»
L'Islam invoca ponti di pace
dalla tribuna dell'Europarlamento

«La civiltà non poggi su basi religiose, ma umane. La Terra ha bisogno di pace e nessuno può imporre la propria religione a qualcun altro». Lo ha detto il gran muftì di Siria nella seduta plenaria dell'Europarlamento a Strasburgo. L'occasione: il primo di una serie di eventi organizzato per l'Anno europeo del dialogo interculturale. Nella settimana delle polemiche per la mancata visita del pontefice all'Università di Roma, questo evento è sfuggito alle cronache nazionali (ma forse sarebbe sfuggito lo stesso). [...]

[ di Elvira Corona - leggi l'articolo ]

La trash expedition anti-Soru
è oltre il livello di guardia:
la Procura può stare a guardare?
Per Palomba ci scappò il morto

È avvilente. In Italia sono in atto accadimenti di grande interesse politico, sociale e culturale. Le polemiche con rinuncia di papa Ratzinger alla visita all'Università della Sapienza e relativa esplosione del conflitto latente su laicismo e clericalismo. La tormentata ricerca di un'intesa sulla legge elettorale e le riforme senza le quali il Paese rischia di affondare. La partita del contratto-guida dei metalmeccanici, che avrà vaste ripercussioni in tutto il mondo del lavoro. Ma nell'isola delle tenebre politiche siamo inchiodati alla spazzatura. [...]

[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]

Badiamo a noi sardi, banali italiani-europei,
intolleranti come tutti verso gli “inferiori”
La protervia etnica ha un nome: razzismo

Sono mali che amiamo pensare propri degli altri, dei milanesi, dei parigini, dei berlinesi, ma non dei sardi. E invece noi sardi siamo del tutto normali italiani europei occidentali in questa coazione e abitudine al giudizio e all'atteggiamento che io dico razzista, e lo dico a ragion veduta, perché è proprio di ogni razzismo l'abitudine alla chiusura e all'inferiorizzazione dell'altro comunque individuato, per trarne un qualunque vantaggio, anche solo il sentirsi migliori e rassicurarsi nella propria certezza di superiore o migliore diversità, magari da preservare a ogni costo. [...]

[ di Giulio Angioni - leggi il commento ]

«Nel bisogno l'aiuto, senza esitazioni
ma subito dopo la giustizia»
Un appello dalla Chiesa dell'impegno

Nessuno può rimanere insensibile: è necessario «aiutare, come primo obiettivo, le persone in difficoltà. Ovvero coloro che non hanno voce e si ritrovano la monnezza sotto casa o davanti al mercato quando vanno a fare la spesa». Poi verrà il tempo «della punizione per chi si è reso responsabile della situazione in Campania». Così l'appello sottoscritto ieri da cinque uomini di chiesa impegnati in Sardegna nel volontariato e nel sociale: padre Salvatore Morittu, don Angelo Pittau, don Ettore Cannavera, a don Giovanni Usai e don Salvatore Benizzi. [...]

[ di Matteo Bordiga - leggi l'articolo ]

La solidarietà è un atto dovuto per i sardi:
lo impone lo Statuto, lo richiede
il sostegno che lo Stato ci ha dato e ci dà

Lo dico per le nuove generazioni, ma in Sardegna non appena finita la guerra la situazione era da anno zero. Senza l'aiuto massiccio dello Stato e dell'Unione europea e quindi grazie all'apporto delle Regioni più ricche - il cui gettito fiscale è superiore a ciò che ricevono in cambio dallo Stato, contrariamente a quello che avviene per la nostra Regione - oggi saremmo ancora là, più o meno. [...]

[ di Pierluigi Leo - leggi l'intervento ]

Le discariche, un territorio familiare
nelle patetiche guerre di politici
che per il potere sfidano anche il ridicolo

Se non ci fossero le forze dell'ordine saremmo un popolo da guerra civile. La mondezza come pretesto per dare l'assalto a Soru, per un'altra esercitazione di campagna elettorale. Tempo sprecato parlare di senso dello Stato a chi delle leggi dello Stato se ne frega, di sentimenti di solidarietà a chi ha fatto del corporativismo la sua missione politica. Espressione (politica) che è tale in quanto riparata dietro stemmi di partito, altrimenti si sconfinerebbe, almeno nella definizione, nell'azione malavitosa, nel banditismo. [...]

[ di Mimmia Fresu - leggi l'intervento ]

Floris, zero in rifiuti, pretende solidarietà
da Soru e la nega, non paga e protesta
Essere politico e fare politica: un abisso

Altro che fare le barricate ideologiche e scatenare la guerriglia mediatica e urbana. Nella guerra ai rifiuti campani, il Comune del sindaco Floris ha perso l'occasione per fare il mea culpa. Anche perché in tema di spazzatura Cagliari non brilla certo per efficienza. Sarebbe stato più facile ammettere che l'amministrazione comunale ha già il suo bel da fare con i propri rifiuti. Piuttosto che scegliere l'attacco politico, prontamente ideologizzato dal centrodestra, sfruttando le genuine aspirazioni indipendentiste dell'Irs e di Sardigna Natzione. Che respingono lo Stato italiano, rifiuti compresi. [...]

[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]

Fantastica Ruth, una vita al fianco di Nivola
da artista ha saputo fare della famiglia
il suo capolavoro: memoria morale per i sardi

La scomparsa di Ruth Guggenheim Nivola è una grave perdita anche per la Sardegna. Alla Fondazione e al Museo intitolato a Costantino, infatti, lei ha dedicato i 20 anni sopravanzati alla morte del marito. Sapevamo della sua subdola malattia alle ossa, ma non ci aspettavamo una così repentino epilogo. La caratterizzava una saggezza d'altri tempi e una speranza religiosa protesa all'ottimismo universale. Una donna positiva, una memoria morale anche per la Sardegna. [...]

[ di Ugo Collu - leggi l'articolo ]

Orgosolo, ritratto di un paese-simbolo
Ferocia e segnali di disperazione
che il nuovo benessere non ha intaccato

Un paese che non conosce lo spopolamento di altri. Con un benessere più diffuso che altrove: per il turismo più che per la pastorizia. Dove, in controtendenza, gli uomini sono più numerosi delle donne ma molto al di sotto per acculturazione scolastica. Un paese-simbolo che resta prigioniero dei suoi vecchi dèmoni e di nuovo malessere che colpisce i giovani. Lo racconta con dati e analisi in un reportage di Giovanni Maria Bellu, pubblicato domenica scorsa nel paginone centrale dell'inserto culturale de la Repubblica, che ci sembra importante segnalare. [...]

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Al via tra Regione e Comune l'operazione
“Sant'Elia quartiere modello”
Pronti 30 milioni, palazzoni da demolire

Da quartiere malfamato a fiore all'occhiello della città. Sant'Elia è destinato a diventare epicentro dell'orgoglio cittadino. Di quel capoluogo che ancora punta a diventare “Capitale del Mediterraneo”. Perché è proprio su quell'area che Regione e Comune, d'accordo, intendono realizzare i servizi migliori del capoluogo, comprese scuole e asili. Migliori per qualità. Un principio che sarà adottato anche per la realizzazione delle abitazioni, degli edifici e per la cura del paesaggio. E che partirà dalla demolizione - praticamente scontata, ormai - dei vecchi palazzoni che fanno a pugni con qualsiasi idea di rinascita del quartiere. [...]

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Gli ambiziosi progetti di E-Polis
che sbarca in nuove città
ma non paga i debiti con i collaboratori

Il tanto atteso rilancio del gruppo E-polis per ora è rimasto sulla carta, gettando nello sconforto centinaia di collaboratori. Che, ancora in attesa di ricevere i loro compensi, annunciano uno sciopero a catena lungo le quindici testate del free press ripescato la scorsa estate da una difficile crisi. Una minaccia che ha il sapore di una resa davanti all'indifferenza mostrata dall'azienda nei confronti dei lavoratori che attendono da un anno il riconoscimento economico del proprio lavoro. [...]

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lettere e interventi
 
Il mito della spallata e gli istinti della piazza. Solidarietà in un quadro di poteri e garanzie, di Paolo Maninchedda
La Giunta non evita il giudizio dei sardi. Ma dietro a certi referendum soltanto calcoli e private ambizioni, di Gian Valerio Sanna
Giustizia: no al ”partito anti-toghe” che riporterebbe l'Italia agli Anni di fango, di Carlo Dore jr.
La crisi della politica non si risolve col referendum: la proposta Segni è un disastro per la democrazia, di Gianluca Scroccu
La lezione mancata nel mondo alla rovescia che arricchisce finanzieri qui e schiavisti là, di Guido Bocchetta
Un invito al professor Ratzinger: non lezioni ma confronto in una laica università, di Raffaele Deidda
Giornali e tg spargono rifiuti e macerie. Inutile fornire cifre e spiegazioni, non ci salviamo dalle “bombe ecologiche”, di Alessandro De Martini
I paladini della libertà che sfidano il tiranno dimenticano di (ri)leggere la Costituzione, di Rossana Deplano e Giorgio Mangiaracina
Una firma da chi non lancia pietre e non rivuole quel che c'era prima, di Mauro Sardu
L'attacco sui rifiuti un pretesto contro Soru. Si ragiona sulle emozioni, non sui fatti, di Bartolomeo Pasella
Solidarietà fasulla da rispedire ai mittenti. Lo spirito di patria che non prevede l'urgenza, di Gavino Ricci
La faccia di bronzo del sindaco Floris che per l'ambiente non ha mosso un dito, di Cristiano Montis
È un oltraggio alla verità legare iRS alle azioni e ai motivi della destra. No alla rinuncia alla sovranità dei sardi, di Franciscu Sedda
dall'archivio
in Sardegna
Delitto d'onore ad Orgosolo con giustizieri per Marotto? Debole il movente “nobile”, di Giorgio Melis
Sono, siamo più che mai tutti orgolesi tra dolore e vergogna, confusi. Se è giustizia antica non lava il sangue, di Giulio Angioni
Sardegna? Peggio che in Africa. Unione iettatoria e sindacalisti, falsari smentiti in tempo reale, di Giorgio Melis
I milioni buttati contro la dispersione e la scuola diventata un affare. Dopo la denuncia sono gradite le idee, di Donatella Lissia
La voglia di capire se la lingua negata allontani i ragazzi da una scuola che ha ancora tanto da farsi perdonare, di Roberto Bolognesi
La politica come amore per la vita che diventa “canto utile” E un monumento non può morire, di Tonino Cau
Ogni mattino un uomo giusto (in morte di Peppino Marotto), del Collettivo AbbArdente
Questa terra senza più regole che non sa proteggere un poeta, dei Kenze Neke
L'addio commosso all'uomo e al poeta che lavorava per costruire una comunità
Un nuovo umanesimo per Orgosolo pro terra de homines: rispetto, ascolto e umiltà nel lascito di Peppino, di Aide Esu
Il patriarca-poeta dopo il prete. Colpa collettiva di Orgosolo se non saprà neanche ribellarsi all'uccisione di Peppino Marotto, di Giorgio Melis
La sfida di Peppino bucca manna: «Un favore mi fanno se mi ammazzano per qualcosa», di Giulio Angioni
Squilli di tromba dal fortino assediato. Ma quanto resisterà il generale con l'esercito di soldatini senza ufficiali?, di Michele Fioraso
C'è del marcio in Danimarca o è in Sardegna? Lamenti contro l'invasore soruceno ma è una rivoluzione sarda senza precedenti, di Darwin
Effetto Serra (Efisio), addio foca monaca, Atlantide e la deriva africana. Il giornale dei sardi svela i disastri di Soru, di Andrea Pusceddu
Scuola, il silenzio degli incoscienti. Milioni contro la dispersione senza verifiche sui risultati ottenuti, di Marco Pitzalis
Chi cerca di demolire il Piano paesaggistico ancora non ha detto se l'alternativa è il saccheggio già visto, in stile coloniale, di Mario Carcassi
Gli inutili assalti al Piano paesaggistico: il Tar ne esalta rigore e qualità. Le sentenze oltre le bugie dell'informazione, di Carlo Dore
Troppe le ricette sicure per lo sviluppo. La politica ha raccolto fallimenti, proviamo a organizzare le competenze, di Sergio Ravaioli
Volontariato: accentramento e squilibrio nella distribuzione delle risorse. Ma il Consiglio è ostaggio della piazza, di Mimmia Fresu
Il mortale intreccio fra malapolitica e media in Sardegna non è la reazione a Soru: nasce con le testate di Grauso offerte al Cav, di Andrea Falqui
Com'è che l'Amministrazione sbaglia tanto se ha preso tutti i dirigenti che voleva? Rapporti logorati con la burocrazia esclusa, di Pierluigi Leo
Il sonno di politica e giustizia complice l'informazione ha generato il mostro-Regione: corruzione e abusi di sistema, di Giorgio Melis
Informatica, il Consiglio-struzzo si nasconde, appalti in Procura: i giochetti tra potere, affari e informazione, di Giorgio Melis
Le politiche per la salute e la strana allergia alla prevenzione delle malattie croniche: salva la vita a tanti e ci costa molto meno, di Sergio Muntoni
Da soldatino a generale: così Franco Siddi, il tamburino sardo leader nazionale dei giornalisti, ha vinto da solo sul campo, di Giorgio Melis
È un flop colossale questo digitale terrestre, ora esteso a tutta la Sardegna-cavia. Usa e getta in Europa, ritirata in Valle d'Aosta, di Alessandro Alfonso
Stampa e politica, sulle coste con i versi di De Gregori: la Sardegna assassinata dai giornali e dal cemento…, di Giorgio Melis
Qual è il problema? La lingua unica ufficiale o il predominio di una variante? Proviamo con una grafia e tante pronunce, di Roberto Bolognesi
Passioni e rivoluzioni attorno al sardo. Ma le forzature e la fretta sono causa di esclusione e discriminazione, di Marinella Lőrinczi
Se n'è andato Francesco Salis, profeta laico di cultura militante fra la gente, eroe di stagioni generose a Santulussurgiu, di Nanni Spissu
Paperoni e facce di bronzo sull'isola del tesoro. Con l'avvocato-superstar salta il banco alla Regione?, di Giorgio Melis
La guerra del Brotzu: i vecchi padroni rivogliono soldi e voti dalla sanità pubblica, di Giorgio Melis
Gli anni dello scialo con Moro Efisio. Il bilancio da 59 a 101 milioni, tutti i giornalisti promossi colonnelli, di Giorgio Melis
la saga dei Consorzi
Consorzi, la Regione non paga? Altroché: 434 milioni dal 1991. Appalti, incarichi, affaire-Arbatax: 6,7 milioni a Mazzella per lo scalo, di Giorgio Melis
Ecco il tesoro: 15 anni di finanziamenti e 717 milioni da spendere per infrastrutture
Impegno nella trasparenza: tre ipotesi per le aree industriali ma nessuna nel segno dell'accentramento, di Paolo Maninchedda
Industrie chiuse, viva i Consorzi: 360 dipendenti più 112 politici nei cda e direttori da 330 mila euro l'anno. I costi sono aumentati del 40 per cento, di Giorgio Melis
Oristano e Cagliari i più generosi con gli insostituibili direttori generali
Oscar Serci, imprenditore immaginario all'Autorità portuale: la piovra-Casic e i tentacoli di Margherita, Ds, Polo e Biggio
Il vero business dei Consorzi, 67 in tutta Italia e 16 in Sardegna. Zero industrie ma intoccabili, di Giorgio Melis
in Italia
Le statistiche all'ingrosso sui ragazzi che si ammazzano sulle strade non dicono chi e come li mandi allo sbaraglio, di Marinella Lőrinczi
All'ombra della privacy, nessuno tocchi le nefandezze della Casta: educazione all'illegalità, routine da non disturbare, di Cristina Lavinio
Le contraddizioni del mondo che a Natale esplodono senza pietà e senza trucchi, metafora del messaggio tradito di Cristo, di Nanni Spissu
L'Italia e gli impegni internazionali da onorare. Più che dal sostegno allo sviluppo siamo rappresentati dalle missioni militari?, di Elvira Corona
Fine del berlusconismo egemone: riparte nel conflitto con lo “sdoganatore” la lunga marcia e la mutazione di Fini e An, di Andrea Falqui
Il panico delle tv locali nella trappola del digitale terrestre: hanno capito che l'affare è solo tra Rai e Mediaset, di Alessandro Alfonso
Rigotti rettifica: i quotidiani al servizio dei lettori, senza chiusure. Ma Grauso si sfila anche da consulente
Rigotti annuncia: E-Polis “strumento” di Dell'Utri. Grauso accusa Cipriani, «voltagabbana di gomma», di Giorgio Melis
L'eredità di Enzo Biagi, una voce libera che si ostinava a vedere un futuro anche per un paese che non ama la verità, di Nanni Spissu
società
Scrittore, poeta o annunciatore alla radio: gli sbocchi ci sono, e per sfondare basta una laurea all'Università di Cagliari, di Cristina Lavinio
Se la pubblica insicurezza genera paura, l'anziano dal futuro corto non esprime un riflesso d'ordine politico: chiede diritti, di Nanni Spissu
I polli che si fanno pescare via e-mail con un bancomat di cartone. Niente panico ma ci vuole buonsenso, di Gianstefano Monni
L'omeopatia? Come i miracoli di padre Pio, dice Gessa, solo effetti psicologici. Ma c'è chi invoca il beneficio del dubbio, di Matteo Bordiga
I figli affidati alla Rete e alla tecnologia. Eurispes e Telefono Azzurro chiedono attenzione a genitori e politica, di Elvira Corona

Abisso poetico. Uno scricciolo dagli occhi cerulei: è Stefania Calledda, nata a Nuoro 25 anni fa, una laurea in scienze politiche dal 2006 ed una forma di sclerosi multipla dal 2000. La malattia le “regala” una sensibilità ed una maturità inconsuete in una ragazza della sua età che la portano ad affiancare ai suoi scritti di filosofia politica una serie di bellissime poesie. Ce ne propone cinquanta in “Attimi d'abisso”, il suo primo libro, appena pubblicato per La Riflessione: sarà presentato sabato 19 gennaio alle 17 nei locali de La Vetreria, in viale Italia a Pirri.

economia e ambiente
La partecipazione informata dei cittadini alle grandi scelte ambientali, con dati corretti e comunicazione efficace, di Laura Monni
Lezione per i sardi dalla Spagna: 5 miliardi per liberare mille chilometri di costa. Meno cemento per un turismo sostenibile, di Raffaele Deidda
Militari e civili, le cavie inconsapevoli nella sperimentazione di nuove armi. Bisogno di verità sulle malattie di guerra, di Elvira Corona
Nuoro e il piano urbanistico da discutere. Un'occasione per la “città senza” che non ha mai saputo costruirsi un futuro, di Mario Carcassi
Cagliari, il Comune si tappa il naso e fa finta di non vedere i dati che rilanciano l'allarme sull'aria, di Stefano Deliperi e Claudia Basciu
Palmera, granito e sughero: ecco la Gallura alle prese con i problemi di trent'anni fa. Grandi punti di forza in crisi per insipienza, di Giacomo Occhioni
Non inquina, costa meno e recupera risorse. La gestione integrata dei rifiuti e il coraggio di dire no agli inceneritori, di Domenico Lipari
Biocarburanti, ritardo sugli obiettivi europei. Tra gli ostacoli per l'energia verde il costo e la competizione fra le colture, di Alessandro Lodi e Laura Monni
Il pessimo affare dell'inceneritore: divora risorse e avvelena l'aria. “Rifiuti Zero”, un'utopia possibile, di Marco Murgia
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18 gennaio 2008
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