Renato Soru non è personaggio da difesa, che si fa chiudere nell'angolo o arretra intimidito quando è sotto schiaffo. All'opposto. È uomo d'attacco. Quasi sempre così. Ma raramente lo è stato come ieri in Consiglio. Nervoso, la tensione interna che gli si leggeva nel volto a tratti contratto, duro e determinato. All'offensiva: non con la guardia alzata a parare i colpi. Ha rovesciato sugli accusatori il processo che gli si voleva celebrare per la spazzatura napoletana: molto attenuato nei toni per la solidarietà dovuta e dichiarata dopo l'assalto alla sua casa, a lui, la famiglia, gli amici dentro. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi l'articolo ]
Nessun ordine del giorno unitario, nonostante per qualche ora si fosse accarezzata l'idea. Una mozione, quella del centrodestra, respinta con 37 voti contrari, 23 favorevoli e 4 astensioni; un'altra approvata, della maggioranza, votata per parti e con una buona partecipazione dell'opposizione. È il risultato della seduta fiume in Consiglio regionale sull'arrivo dei rifiuti dalla Campania, al termine di un lungo dibattito tutto incentrato sulla solidarietà bipartisan al presidente della Regione Renato Soru ma anche, in un confronto finalmente faccia a faccia, sull'operato politico della Giunta. [...]
[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]
Metti una parola, pesante e di troppo, in un dibattito in Consiglio regionale su un tema delicatissimo, al termine di una settimana ad alta tensione come quella appena trascorsa. Associa quella parola al primo cittadino di Cagliari, indicato dall'esponente del Partito democratico Sandro Frau come «primo mandante» per i «disordini che venerdì scorso avevano messo a ferro e fuoco un intero quartiere della città». Il risultato è un annuncio di querela a carico del consigliere, dopo la sospensione dei lavori dell'aula per i toni troppo caldi. [...]
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Di nuovo in piazza per dire no ai rifiuti. Mentre un gruppo ridotto e limitato a Sardigna Natzione ha presidiato per tutta la notte l'ingresso del porto industriale - dopo una rissa fra manifestanti di destra e altri vicini all'area anarchica che si erano incontrati davanti ai cancelli - da ieri ha iniziato a circolare un nuovo messaggino di adunata sui telefonini della città. Non più sotto casa del presidente Soru, ma sotto il palazzo della Regione. [...]
[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]
Finalmente l'Italia politica bipartisan, solidale, coesa e concorde. Una falange macedone, una legione romana in formazione a testuggine, un'armata di panzer d'attacco. Miracolo: la rissosa e sgangherata classe politica di governo e di opposizione, sempre divisa su tutto e decisa al niente, diventa un coro armonioso senza una stecca. Non ci voleva molto, basta trovare i nemici comuni: i laici critici sull'intervento di Ratzinger; la magistratura, rea di aver osato indagare la coppia Mastella, dunque colpire una famiglia partitica nella quale si identifica l'intero intoccabile famiglione politico nazionale; il referendum elettorale firmato da milioni di cittadini. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
Nel turbinio di queste giornate da cardiopalma credo si debba fare appello alla coerenza. Ai principi che hanno formato la nostra generazione, ai buoni maestri che ci hanno consegnato lasciti di grande ricchezza. Ma le reazioni alle vicende Mastella e Ratzinger non sembrano orientate sui grandi principi che vanno seguiti con il coraggio della coerenza che sa pagare un prezzo. Sono reazioni buone per tutte le stagioni: quelle degli opportunismi e quelle inossidabili del potere, quelle della dignità svenduta, perché nessun prezzo si vuol pagare per difenderla. [...]
[ di Nanni Spissu - leggi il commento ]
C'è qualcosa di tipicamente e tristemente cattolico nelle reazioni che seguono la rinuncia da parte del capo della chiesa di Roma, Joseph Ratzinger, a partecipare all'inaugurazione dell'anno accademico all'università di Roma 1: l'ipocrisia e la sudditanza. Il concetto espresso dai politici italiani, da destra a sinistra, da Fini a Mussi passando per Veltroni e Prodi, è semplice: un gruppo di estremisti fanatici (gli universitari firmatari della lettera) ha costretto il papa a rinunciare alla partecipazione alla manifestazione accademica. [...]
[ di Andrea Falqui - leggi il commento ]
La geografia sociale delle povertà e della ricchezza descritta dall'Istat ripercorre sempre gli stessi itinerari. E quanto più povera è una regione, tanto più acuta è la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi: in Calabria, la Sicilia e la Campania il divario fra chi sta bene e chi non arriva a fine mese è più pesante. Anche la Sardegna ha un indice elevato, generalmente più elevato della maggior parte delle regioni centro-settentrionali, ma un po' meno alto delle regioni meridionali già menzionate o della Puglia. [...]
[ di Anna Oppo - leggi l'articolo ]
Una famiglia su due vive con 1.872 euro al mese, secondo l'indagine dell'Istat sui redditi e le condizioni di vita in Italia (2005-2006). Per molte famiglie monoreddito abituate a redditi molto bassi, la cifra - comunque inferiore al reddito medio stimato in 2.311 euro al mese - sarebbe una manna dal cielo, e già questo costituisce il primo segnale del livellamento verso il basso dei bisogni e anche di quelli che ormai sono diventati sogni. Nei primi vanno senz'altro ricomprese le spese alimentari e le bollette essenziali, nei secondi, ad esempio, un riscaldamento adeguato della propria abitazione, un paio di scarpe o l'apparecchio ai denti per i figli, spesa imprevista che può far andare in tilt il bilancio precario della famiglia.
[ di Francesca Madrigali - leggi l'articolo ]
«La civiltà non poggi su basi religiose, ma umane. La Terra ha bisogno di pace e nessuno può imporre la propria religione a qualcun altro». Lo ha detto il gran muftì di Siria nella seduta plenaria dell'Europarlamento a Strasburgo. L'occasione: il primo di una serie di eventi organizzato per l'Anno europeo del dialogo interculturale. Nella settimana delle polemiche per la mancata visita del pontefice all'Università di Roma, questo evento è sfuggito alle cronache nazionali (ma forse sarebbe sfuggito lo stesso). [...]
[ di Elvira Corona - leggi l'articolo ]
È avvilente. In Italia sono in atto accadimenti di grande interesse politico, sociale e culturale. Le polemiche con rinuncia di papa Ratzinger alla visita all'Università della Sapienza e relativa esplosione del conflitto latente su laicismo e clericalismo. La tormentata ricerca di un'intesa sulla legge elettorale e le riforme senza le quali il Paese rischia di affondare. La partita del contratto-guida dei metalmeccanici, che avrà vaste ripercussioni in tutto il mondo del lavoro. Ma nell'isola delle tenebre politiche siamo inchiodati alla spazzatura. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
Sono mali che amiamo pensare propri degli altri, dei milanesi, dei parigini, dei berlinesi, ma non dei sardi. E invece noi sardi siamo del tutto normali italiani europei occidentali in questa coazione e abitudine al giudizio e all'atteggiamento che io dico razzista, e lo dico a ragion veduta, perché è proprio di ogni razzismo l'abitudine alla chiusura e all'inferiorizzazione dell'altro comunque individuato, per trarne un qualunque vantaggio, anche solo il sentirsi migliori e rassicurarsi nella propria certezza di superiore o migliore diversità, magari da preservare a ogni costo. [...]
[ di Giulio Angioni - leggi il commento ]
Nessuno può rimanere insensibile: è necessario «aiutare, come primo obiettivo, le persone in difficoltà. Ovvero coloro che non hanno voce e si ritrovano la monnezza sotto casa o davanti al mercato quando vanno a fare la spesa». Poi verrà il tempo «della punizione per chi si è reso responsabile della situazione in Campania». Così l'appello sottoscritto ieri da cinque uomini di chiesa impegnati in Sardegna nel volontariato e nel sociale: padre Salvatore Morittu, don Angelo Pittau, don Ettore Cannavera, a don Giovanni Usai e don Salvatore Benizzi. [...]
[ di Matteo Bordiga - leggi l'articolo ]
Lo dico per le nuove generazioni, ma in Sardegna non appena finita la guerra la situazione era da anno zero. Senza l'aiuto massiccio dello Stato e dell'Unione europea e quindi grazie all'apporto delle Regioni più ricche - il cui gettito fiscale è superiore a ciò che ricevono in cambio dallo Stato, contrariamente a quello che avviene per la nostra Regione - oggi saremmo ancora là, più o meno. [...]
[ di Pierluigi Leo - leggi l'intervento ]
Se non ci fossero le forze dell'ordine saremmo un popolo da guerra civile. La mondezza come pretesto per dare l'assalto a Soru, per un'altra esercitazione di campagna elettorale. Tempo sprecato parlare di senso dello Stato a chi delle leggi dello Stato se ne frega, di sentimenti di solidarietà a chi ha fatto del corporativismo la sua missione politica. Espressione (politica) che è tale in quanto riparata dietro stemmi di partito, altrimenti si sconfinerebbe, almeno nella definizione, nell'azione malavitosa, nel banditismo. [...]
[ di Mimmia Fresu - leggi l'intervento ]
Altro che fare le barricate ideologiche e scatenare la guerriglia mediatica e urbana. Nella guerra ai rifiuti campani, il Comune del sindaco Floris ha perso l'occasione per fare il mea culpa. Anche perché in tema di spazzatura Cagliari non brilla certo per efficienza. Sarebbe stato più facile ammettere che l'amministrazione comunale ha già il suo bel da fare con i propri rifiuti. Piuttosto che scegliere l'attacco politico, prontamente ideologizzato dal centrodestra, sfruttando le genuine aspirazioni indipendentiste dell'Irs e di Sardigna Natzione. Che respingono lo Stato italiano, rifiuti compresi. [...]
[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]
La scomparsa di Ruth Guggenheim Nivola è una grave perdita anche per la Sardegna. Alla Fondazione e al Museo intitolato a Costantino, infatti, lei ha dedicato i 20 anni sopravanzati alla morte del marito. Sapevamo della sua subdola malattia alle ossa, ma non ci aspettavamo una così repentino epilogo. La caratterizzava una saggezza d'altri tempi e una speranza religiosa protesa all'ottimismo universale. Una donna positiva, una memoria morale anche per la Sardegna. [...]
[ di Ugo Collu - leggi l'articolo ]
Un paese che non conosce lo spopolamento di altri. Con un benessere più diffuso che altrove: per il turismo più che per la pastorizia. Dove, in controtendenza, gli uomini sono più numerosi delle donne ma molto al di sotto per acculturazione scolastica. Un paese-simbolo che resta prigioniero dei suoi vecchi dèmoni e di nuovo malessere che colpisce i giovani. Lo racconta con dati e analisi in un reportage di Giovanni Maria Bellu, pubblicato domenica scorsa nel paginone centrale dell'inserto culturale de la Repubblica, che ci sembra importante segnalare. [...]
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Da quartiere malfamato a fiore all'occhiello della città. Sant'Elia è destinato a diventare epicentro dell'orgoglio cittadino. Di quel capoluogo che ancora punta a diventare “Capitale del Mediterraneo”. Perché è proprio su quell'area che Regione e Comune, d'accordo, intendono realizzare i servizi migliori del capoluogo, comprese scuole e asili. Migliori per qualità. Un principio che sarà adottato anche per la realizzazione delle abitazioni, degli edifici e per la cura del paesaggio. E che partirà dalla demolizione - praticamente scontata, ormai - dei vecchi palazzoni che fanno a pugni con qualsiasi idea di rinascita del quartiere. [...]
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Il tanto atteso rilancio del gruppo E-polis per ora è rimasto sulla carta, gettando nello sconforto centinaia di collaboratori. Che, ancora in attesa di ricevere i loro compensi, annunciano uno sciopero a catena lungo le quindici testate del free press ripescato la scorsa estate da una difficile crisi. Una minaccia che ha il sapore di una resa davanti all'indifferenza mostrata dall'azienda nei confronti dei lavoratori che attendono da un anno il riconoscimento economico del proprio lavoro. [...]
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Abisso poetico. Uno scricciolo dagli occhi cerulei: è Stefania Calledda, nata a Nuoro 25 anni fa, una laurea in scienze politiche dal 2006 ed una forma di sclerosi multipla dal 2000. La malattia le “regala” una sensibilità ed una maturità inconsuete in una ragazza della sua età che la portano ad affiancare ai suoi scritti di filosofia politica una serie di bellissime poesie. Ce ne propone cinquanta in “Attimi d'abisso”, il suo primo libro, appena pubblicato per La Riflessione: sarà presentato sabato 19 gennaio alle 17 nei locali de La Vetreria, in viale Italia a Pirri.
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