D'istinto, verrebbe da dire no, come fa il centrodestra: abbiamo già dato, non prenderemo altro, a ciascuno la sua monnezza. Perfetto. Ma poi si accendono le tv, si leggono i giornali, si vede l'Italia “sparata” dal Polo Nord alla Patagonia come una terra del terzo o quarto mondo. Sfregiata tutta intera nella sua immagine internazionale, rappresentata da quelle visioni da girone infernale che generano vergogna e un marchio indelebile stampato sulla pelle di tutti. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
L'esercito in Campania e il «contributo su base volontaria» delle altre regioni italiane, «limitato nelle quantità e nel tempo». È il piano del Governo per fare fronte all'emergenza rifiuti: da discutere nel pomeriggio a Roma, in un vertice straordinario convocato da Romano Prodi con i presidenti delle Regioni e i vertici dell'Unione delle Province e dell'Associazione dei Comuni. Ma l'emergenza - chissà perché - diventa pretesto per rilanciare il procetto dell'inceneritore a Ottana, che sembrava archiviato. [...]
[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]
La solidarietà per la popolazione della provincia di Napoli c'è tutta. Ma ricevere in Sardegna «i rifiuti prodotti dalla camorra», accumulati nonostante «cifre ingenti ottenute per risolvere il problema» e frutto «dell'incapacità di governare dimostrata dal governo regionale campano», questo no. I rappresentanti del centrodestra isolano rifiutano l'ipotesi che dalla Campania arrivi anche un solo sacco di immondizia. Netto rifiuto anche da iRS, che però va oltre e chiede a Soru un piano condiviso e ambientalmente responsabile per la gestione dei rifiuti sardi. [...]
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[ di Sergio Ravaioli - leggi il commento ]
La notizia sarà ufficiale solo oggi ma - secondo indiscrezioni molto insistenti - il Consiglio di Stato ha accolto l'istanza della Regione per la sospensione del referendum sul Piano paesaggistico. Nello scorso novembre, la consultazione era stata dichiarata ammissibile dal Tar dopo che l'Ufficio regionale del referendum (composto da quattro magistrati della Corte d'appello e del Tribunale di Cagliari, della Corte dei conti e dello stesso Tar) l'aveva bloccata, rigettando i quesiti dell'iniziativa proposta dal centrodestra con una larga raccolta di firme. Se la sospensione sarà confermata, il referendum non si potrà tenere entro il 2008. [...]
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Il potere logora chi non ce l'ha: Andreotti addio, non è più così. Mediamente logora chi ce l'ha, da un anno all'altro e anche rovinosamente rispetto al momento dell'elezione, tra cadute e crolli di consenso. Con le debite eccezioni che confermano la regola ma non sono poi tanto diffuse. Governare stanca, scontenta, raramente paga: il più delle volte penalizza e anche pesantemente. Ora lo sanno anche i presidenti delle Regioni italiane, incluso Renato Soru. Il loro gradimento - secondo un sondaggio pubblicato dal quotidiano economico Il Sole-24 ore - è in declino o in caduta libera per due terzi dei 18 “governatori” rispetto alla stressa graduatoria del 2006. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi l'articolo ]
L'indagine della IPR mostra una perdita di consenso di 3 punti per Renato Soru. Una perdita a nostro avviso fisiologica all'approssimarsi dell'appuntamento elettorale che non si traduce necessariamente ed automaticamente in una perdita di consensi (non a caso, salvo rare eccezioni, assistiamo ad un calo sistemico della fiducia nei confronti dei diversi governatori). Un conto è chiedere una valutazione sulla fiducia che ispira un politico e diverso è chiedere le intenzioni di voto (senza tra l'altro poter contrapporre un concorrente reale). [...]
[ di Vincenzo Freni - leggi il commento ]
Tre punti persi. Parliamo di consenso, naturalmente. Se fossi Renato Soru, di fronte alla notizia sorriderei e tirerei dritto per la mia strada. Mi sarei aspettato una vera e propria debâcle… Perdere solo tre punti per uno antipatico come Soru e con alle spalle già qualche anno di governo è semplicemente un miracolo, in un Paese i cui cittadini sono abituati ad essere blanditi, corteggiati, adulati da chi governa che, naturalmente, ha quasi sempre come principale vocazione quella di continuare a governare. [...]
[ di Gian Maria Fara - leggi il commento ]
Non sono in grado di valutare le percentuali però ritengo che la credibilità di Soru, nel corso di questi anni, si sia ridotta notevolmente. Molte aspettative che aveva creato sono rimaste deluse, anche fra coloro che maggiormente avevano appoggiato il suo coinvolgimento in politica. Ad un certo punto della legislatura, forse per le difficoltà che ha trovato nei rapporti con gli alleati, ha fatto una scelta di omologazione con i gruppi dirigenti dei partiti, quegli stessi che inizialmente voleva contrastare. [...]
[ di Marco Ligas - leggi il commento ]
Emilio desaparecido. L'Unione Sarda e Videolina, centri di disinformazione a tempo pieno. Nella tv si è festeggiato. Può il centrosinistra ricandidare Soru che perde il tre per cento? Vero: e falso. Oscurato il dato generale. Su 18 presidenti, 5 in crescita, 12 perdono di media il 6,7 per cento. Oltre il doppio di Soru, quello che tiene meglio. Ma deve risultare ultimo. Per coprire un amico che è ultimo davvero. Nel dis-servizio tv, la graduatoria di presidenti di provincia e sindaci sardi. Tutti: tranne quello di Cagliari. Fanalino di coda il pupillo di Terrapieno? Giammai. Non potrebbe sfidare l'odiato Soru, se si sapesse in giro. Farlo diventare primo? Troppo. Dunque? Visto, si censuri. Emilio video-desaparecido. L'ultimo ignoto. (gm)
Da oggi il Comune di Cagliari, guidato da Emilio Floris, e la Provincia di Cagliari, capitanata da Graziano Milia, condividono un numero scomodo. O meglio, una posizione scomoda. La settantesima. Quella assegnata loro dai cittadini nelle classifiche di gradimento che ha rilevato e rivelato il sondaggio dell'istituto demoscopico IPR Marketing per il quotidiano Il Sole-24 ore. E se il primo cittadino di Cagliari tiene solitario il fanale di coda nella fila dei colleghi sardi, il presidente Milia nella settantesima posizione può consolarsi in compagnia dell'oristanese. [...]
[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]
La tregua in commissione Bilancio funziona e permette in un giorno solo l'approvazione di due articoli portanti del disegno di legge sulla finanziaria 2008. Sono il sesto e il settimo: sulle politiche del lavoro e sul sostegno al settore produttivo con dentro, per essere chiari, il passaggio sui consorzi industriali. Ma il confronto vero, dopo il vertice di maggioranza di una settimana fa e quello interno ai commissari del Partito democratico di lunedì, è solo rimandato alla discussione in aula. [...]
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Le aziende agricole sarde contro la Regione, atto primo e ufficiale. Il palcoscenico è il tribunale civile di Cagliari, dove ieri è andata in scena la prima udienza nella causa intentata contro l'amministrazione da oltre tremila agricoltori, tra indipendenti e associati a Coldiretti e Cia, per ottenere un risarcimento per i danni da indebitamento dopo la legge 44 del 1988. Entro la fine dell'anno il giudice Mario Farina stabilirà se la Regione ha responsabilità sulla cassazione della norma sui mutui a tassi agevolati da parte dell'Unione europea: in questo caso la causa proseguirà con le istruttorie per la quantificazione dei risarcimenti. [...]
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Davanti al bisogno della società sarda di recuperare i ritardi di innovazione e di competitività dovuti ad una cultura assistita e clientelare di molti decenni, serve di più difendere piccole caste, categorie, figure professionali, o riprendere con decisione la strada di un riformismo che ricostruisca in chiave moderna le regole di una economia e di una società viva e positiva? Perché qualcuno preferisce soffocare ed uccidere l'esperienza per alcuni aspetti irripetibile delle riforme? [...]
[ di Gian Valerio Sanna - leggi l'intervento ]
L'Italia registra la colossale anomalia dell'esistenza non già di un fronte progressista unitario, ma di tre diverse sinistre, ciascuna delle quali appare impegnata a perseguire la propria road to perdition. Mentre il Partito Democratico è lacerato dalle continue contrapposizioni tra riformisti e conservatori sui temi dei diritti civili, della laicità dello Stato, delle riforme istituzionali, della legge elettorale, le due sinistre confluite nella Cosa Rossa si trovano già di fronte ad un bivio. [...]
[ di Carlo Dore jr. - leggi l'intervento ]
Tre assessori in tre anni alla pubblica istruzione, e l'ultimo cambio ha coinciso con la decapitazione della dirigenza dell'assessorato e la nomina di due nuovi direttori generali. È evidente che si è voluto dare un segnale di discontinuità politica ed amministrativa. Questa instabilità è espressione di uno stato di confusione politica e amministrativa e della mancanza di una visione sistemica dei problemi dell'istruzione e della formazione in Sardegna. A tre anni e mezzo dall'insediamento della Giunta ci si dovrebbe aspettare di raccogliere i frutti di un'azione politica coerente. E invece abbiamo assistito ad un nuovo inizio. [...]
[ di Marco Pitzalis - leggi l'articolo ]
Il ministro Mussi chiede alle Università di riportare a ragionevolezza la smisurata e fantasiosa “offerta formativa” e Cagliari si adegua: tra gli sbocchi professionali offerti dai propri corsi elenca “annunciatori e presentatori della radio, della televisione e di altri spettacoli” oppure “dialoghisti, soggettisti e parolieri”. Chi non si accontenta e aspira a traguardi più ambiziosi può sudarsi una laurea magistrale in Filologie e Letterature Classiche e Moderne oppure in Storia: entrambe garantiscono un futuro da “scrittori e poeti”. [...]
[ di Cristina Lavinio - leggi l'articolo ]

«Siamo un'unica nazione, siamo un solo popolo ed è giunta l'ora del cambiamento … è giunto il momento di superare l'amarezza, la meschinità, la rabbia che consuma e logora … di porre fine a una strategia politica che ha creato soltanto divisione. Noi stiamo scegliendo la speranza, non la paura. … Abbiamo sempre saputo che la speranza non è cieco ottimismo, che non significa sedersi in disparte e sottrarsi alla battaglia. … La speranza è la fede che il nostro destino non è scritto per noi ma da noi, da tutti gli uomini e le donne che non sono soddisfatti di come va il mondo, che hanno il coraggio di volerlo cambiare». Soltanto in America? [...]
[ di Giorgio Melis - leggi l'articolo ]
È come non poter guardare avanti. Forse uno dei tempi più bui, perché non si sa cosa e perché credere. In un paese che affida il suo presente e il suo futuro alle alchimie, al borbottio, ai silenzi, alla furbizia di un personale politico a una sola dimensione. Una paese in assenza di pensiero, un paese non più libero, ma che non sa quasi più con chi se la deve prendere. [...]
[ di Nanni Spissu - leggi il commento ]
Se dal centro togliamo la pluralità di funzioni, sia gravitazionali che residenziali, generiamo problemi ancora più gravi della congestione di traffico. Se togliamo la residenza abbiamo le downtown americane, stressanti di giorno, deserte dopo le cinque di sera e nei giorni festivi. Se togliamo il terziario inneschiamo il degrado edilizio al quale segue il degrado urbanistico, economico e sociale. Al centro storico degradato si accompagneranno quartieri periferici ordinati, ben serviti e ben protetti da vigilantes armati: basta una visitina negli Stati Uniti per vedere cosa ci aspetterebbe. [...]
[ di Sergio Ravaioli - leggi l'intervento ]

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