Il potere logora chi non ce l'ha: Andreotti addio, non è più così. Mediamente logora chi ce l'ha, da un anno all'altro e anche rovinosamente rispetto al momento dell'elezione, tra cadute e crolli di consenso. Con le debite eccezioni che confermano la regola ma non sono poi tanto diffuse. Governare stanca, scontenta, raramente paga: il più delle volte penalizza e anche pesantemente. Ora lo sanno anche i presidenti delle Regioni italiane, incluso Renato Soru. Il loro gradimento - secondo un sondaggio pubblicato dal quotidiano economico Il Sole-24 ore - è in declino o in caduta libera per due terzi dei 18 “governatori” rispetto alla stressa graduatoria del 2006. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi l'articolo ]
L'indagine della IPR mostra una perdita di consenso di 3 punti per Renato Soru. Una perdita a nostro avviso fisiologica all'approssimarsi dell'appuntamento elettorale che non si traduce necessariamente ed automaticamente in una perdita di consensi (non a caso, salvo rare eccezioni, assistiamo ad un calo sistemico della fiducia nei confronti dei diversi governatori). Un conto è chiedere una valutazione sulla fiducia che ispira un politico e diverso è chiedere le intenzioni di voto (senza tra l'altro poter contrapporre un concorrente reale). [...]
[ di Vincenzo Freni - leggi il commento ]
Tre punti persi. Parliamo di consenso, naturalmente. Se fossi Renato Soru, di fronte alla notizia sorriderei e tirerei dritto per la mia strada. Mi sarei aspettato una vera e propria debâcle… Perdere solo tre punti per uno antipatico come Soru e con alle spalle già qualche anno di governo è semplicemente un miracolo, in un Paese i cui cittadini sono abituati ad essere blanditi, corteggiati, adulati da chi governa che, naturalmente, ha quasi sempre come principale vocazione quella di continuare a governare. [...]
[ di Gian Maria Fara - leggi il commento ]
Non sono in grado di valutare le percentuali però ritengo che la credibilità di Soru, nel corso di questi anni, si sia ridotta notevolmente. Molte aspettative che aveva creato sono rimaste deluse, anche fra coloro che maggiormente avevano appoggiato il suo coinvolgimento in politica. Ad un certo punto della legislatura, forse per le difficoltà che ha trovato nei rapporti con gli alleati, ha fatto una scelta di omologazione con i gruppi dirigenti dei partiti, quegli stessi che inizialmente voleva contrastare. [...]
[ di Marco Ligas - leggi il commento ]
Da oggi il Comune di Cagliari, guidato da Emilio Floris, e la Provincia di Cagliari, capitanata da Graziano Milia, condividono un numero scomodo. O meglio, una posizione scomoda. La settantesima. Quella assegnata loro dai cittadini nelle classifiche di gradimento che ha rilevato e rivelato il sondaggio dell'istituto demoscopico IPR Marketing per il quotidiano Il Sole-24 ore. E se il primo cittadino di Cagliari tiene solitario il fanale di coda nella fila dei colleghi sardi, il presidente Milia nella settantesima posizione può consolarsi in compagnia dell'oristanese. [...]
[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]
Emilio desaparecido. L'Unione Sarda e Videolina, centri di disinformazione a tempo pieno. Nella tv si è festeggiato. Può il centrosinistra ricandidare Soru che perde il tre per cento? Vero: e falso. Oscurato il dato generale. Su 18 presidenti, 5 in crescita, 12 perdono di media il 6,7 per cento. Oltre il doppio di Soru, quello che tiene meglio. Ma deve risultare ultimo. Per coprire un amico che è ultimo davvero. Nel dis-servizio tv, la graduatoria di presidenti di provincia e sindaci sardi. Tutti: tranne quello di Cagliari. Fanalino di coda il pupillo di Terrapieno? Giammai. Non potrebbe sfidare l'odiato Soru, se si sapesse in giro. Farlo diventare primo? Troppo. Dunque? Visto, si censuri. Emilio video-desaparecido. L'ultimo ignoto. (gm)
Fumata grigia sul tormentone della riforma dei Consorzi industriali. Nel lungo vertice del Pd (presenti Renato Soru, Antonello Cabras, gli assessori Concetta Rau ed Eliseo Secci) si è raggiunto un compromesso. La riforma si svolgerà in due tempi. Nell'immediato si potrà mettere mano agli enti minori, di valenza comunale. Entro tre mesi, tassativamente, il Consiglio dovrà varare la riforma organica di tutto il settore e dei carrozzoni che sono le vere riserve del potere delle nomenklature di partito (centrosinistra e centrodestra). In caso contrario scatterà automaticamente gli scioglimento e il commissariamento. [...]
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«Siamo un'unica nazione, siamo un solo popolo ed è giunta l'ora del cambiamento … è giunto il momento di superare l'amarezza, la meschinità, la rabbia che consuma e logora … di porre fine a una strategia politica che ha creato soltanto divisione. Noi stiamo scegliendo la speranza, non la paura. … Abbiamo sempre saputo che la speranza non è cieco ottimismo, che non significa sedersi in disparte e sottrarsi alla battaglia. … La speranza è la fede che il nostro destino non è scritto per noi ma da noi, da tutti gli uomini e le donne che non sono soddisfatti di come va il mondo, che hanno il coraggio di volerlo cambiare». Soltanto in America? [...]
[ di Giorgio Melis - leggi l'articolo ]
È come non poter guardare avanti. Forse uno dei tempi più bui, perché non si sa cosa e perché credere. In un paese che affida il suo presente e il suo futuro alle alchimie, al borbottio, ai silenzi, alla furbizia di un personale politico a una sola dimensione. Una paese in assenza di pensiero, un paese non più libero, ma che non sa quasi più con chi se la deve prendere. [...]
[ di Nanni Spissu - leggi il commento ]
«Tzia Michela, Lena e tutta la famiglia Marotto, nel piangere addolorate la fine tragica dei fratelli Mattana, vicini di casa con i quali non vi è mai stato nessun diverbio, respingono con la massima fermezza gli accostamenti di queste morti con quella del nostro amato Peppino». In un comunicato-appello, la famiglia del sindacalista-poeta ucciso la scorsa settimana a Orgosolo ribadisce la fiducia nella giustizia e rifiuta la vendetta, ma soprattutto chiede che siano riaffermati i valori in cui Marotto credeva: quelli della solidarietà, della giustizia e della fratellanza. [...]
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Nell'esecuzione agghiacciante dei fratelli Mattana (magari nel mirino c'era anche il terzo, scampato) ci sono molte, troppe suggestioni arbitrarie e tragiche. Alcuni coltivano quella nobilitante: la reazione singola o tacitamente approvata dal comun sentire per una pronta eliminazione del (o dei) killer che avevano colpito un simbolo così importante del paese. Immagine dell'identità migliore e più rispettata. Ma nella Barbagia labirintica, quasi mai quel che appare corrisponde a quel che è o si vuole far credere. Non c'è mai una sola spiegazione o un solo movente. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi l'articolo ]
È proprio vero che ogni assassinio non lascia mai nessuno indenne intorno a sè. E che la prima a non restare illesa è la ragione, il primo a soffrirne è il buon senso, il capire. Sono troppo più grandi la pena, la vergogna, la confusione, troppo più grande il sentire rispetto al capire. Anche se poi la giustizia, sia quella consuetudinaria tradizionale sia quella statale ufficiale daranno i loro pareri e pronunceranno i loro verdetti. [...]
[ di Giulio Angioni - leggi il commento ]
[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
Se dal centro togliamo la pluralità di funzioni, sia gravitazionali che residenziali, generiamo problemi ancora più gravi della congestione di traffico. Se togliamo la residenza abbiamo le downtown americane, stressanti di giorno, deserte dopo le cinque di sera e nei giorni festivi. Se togliamo il terziario inneschiamo il degrado edilizio al quale segue il degrado urbanistico, economico e sociale. Al centro storico degradato si accompagneranno quartieri periferici ordinati, ben serviti e ben protetti da vigilantes armati: basta una visitina negli Stati Uniti per vedere cosa ci aspetterebbe. [...]
[ di Sergio Ravaioli - leggi l'intervento ]

Cosa faranno realmente le scuole dei nuovi finanziamenti appena approvati? Può darsi che accada come nel passato, e cioè che questi tanti soldi erogati dalla Giunta in carica finiscano solo nelle tasche dei soliti noti e non siano proficui per togliere gli studenti sardi dal grado di scolarità critica in cui i dati statistici li relegano. Ma certamente il presupposto è diverso, la politica scolastica nasce da altri intenti, c'è un dibattito forte, un pensiero diverso. [...]
[ di Donatella Lissia - leggi l'intervento ]
Al posto dell'assessore Mongiu, avrei speso una parte - una piccola parte - di quei 29 milioni di euro per finanziare una ricerca che facesse luce sul rapporto tra dispersione scolastica e uso del sardo come prima lingua da parte dei ragazzi. E se risultasse che il rapporto tra negazione della lingua materna da parte della scuola e dispersione scolastica esiste, la prima cosa da fare con tutti quei soldi sarebbe introdurre il sardo come lingua veicolare nella scuola, almeno per una parte delle materie. [...]
[ di Roberto Bolognesi - leggi l'intervento ]
Il ministro Mussi chiede alle Università di riportare a ragionevolezza la smisurata e fantasiosa “offerta formativa” e Cagliari si adegua: tra gli sbocchi professionali offerti dai propri corsi elenca “annunciatori e presentatori della radio, della televisione e di altri spettacoli” oppure “dialoghisti, soggettisti e parolieri”. Chi non si accontenta e aspira a traguardi più ambiziosi può sudarsi una laurea magistrale in Filologie e Letterature Classiche e Moderne oppure in Storia: entrambe garantiscono un futuro da “scrittori e poeti”. [...]
[ di Cristina Lavinio - leggi l'articolo ]
L'Italia registra la colossale anomalia dell'esistenza non già di un fronte progressista unitario, ma di tre diverse sinistre, ciascuna delle quali appare impegnata a perseguire la propria road to perdition. Mentre il Partito Democratico è lacerato dalle continue contrapposizioni tra riformisti e conservatori sui temi dei diritti civili, della laicità dello Stato, delle riforme istituzionali, della legge elettorale, le due sinistre confluite nella Cosa Rossa si trovano già di fronte ad un bivio. [...]
[ di Carlo Dore jr. - leggi l'intervento ]
Nell'attesa che cambi finalmente l'approccio culturale alla struttura-carcere, qualcosa di concreto la possono fare i cittadini. È il motto che anima da tempo le iniziative del comitato “Oltre il carcere”, in prima linea nel difendere la dignità e nel raccogliere le emergenze dei detenuti cagliaritani e non. L'ultima trovata, che consisteva nell'invitare i cittadini ad acquistare, in alcune librerie “alleate”, dei libri a prezzi scontati da destinare poi ai carcerati di Buoncammino e Quartucciu, ha riscosso un ampio successo. [...]
[ di Matteo Bordiga - leggi l'articolo ]
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