Quando si hanno alle spalle quarant'anni di occhiuto e depresso esame delle statistiche nazionali, avendo registrato per trenta la persistenza della Sardegna come fanalino di coda su tutto. Quando si è poi verificato un miglioramento tormentato e altalenante, ma sempre più vicini alla media nazionale e quasi sempre distanti dai tragici numeri del Mezzogiorno. Quando in una brutta stagione globale si rivive la paura di altre fasi, vorticano tuttavia le palle a vedere premeditatamente falsata una situazione isolana pesante e sgradevole, ma non da ultimi della classe, non da peggiori e più tragediati. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
I dati Istat sul prodotto interno lordo, diffusi ieri, dicono che la Sardegna nel 2006 è cresciuta rispetto all'anno precedente dell'1,3 per cento; il PIL pro-capite è cresciuto del 3,4 per cento. Il primo dato è in linea con il dato sul Mezzogiorno, mentre la media del paese fa segnare un tasso di crescita nello stesso periodo dell'1,9 per cento (data dal 2 e dall'1,8 per cento del Nord-ovest e del Centro e dal 2,4 del Nord-est). Il secondo dato per la Sardegna è di poco superiore al tasso medio delle regioni del sud Italia (3,3 per cento). [...]
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Ci sono quasi riusciti, i sabotatori a tempo pieno: si dovrà ricorrere all'esercizio provvisorio perché sulla Finanziaria hanno scaricato le tensioni legate ai Consorzi industriali intoccabili e alla scelta del capogruppo unico del Pd. Le feste avevano portato consiglio (immaginario) nella maggioranza, facendo giusto moderare i toni. È bastata la notte tra mercoledì e giovedì per far impantanare i lavori in commissione bilancio, confermare l'assenza di soluzioni sulle due questioni che dilacerano le nomenklature. [...]
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Non si si riesce a credere che anche agli 82 anni di una vecchiaia lucida, feconda e attiva, a Orgosolo si possa morire di piombo e non di polmonite o d'infarto. Lo scandalo e la rabbia è per un delitto che neppure nel paese più violento d'un tempo riesce immaginabile, possibile, perfino pensabile. A Orgosolo si uccide di meno ma, scanditi da intervalli di molti anni, ci sono delitti pesanti, che gravano come un macigno sulle spalle di una comunità odiosamata, che ci convive, li sopporta e li elabora come un lutto addomesticabile. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
Peppino Marotto mi ha insegnato le virtù migliori della sua gente, di quella gente indomita che sa far fronte ai soprusi del tempo e degli uomini. Mi ha aperto un libro sull'importanza di tramandare in maniera progressiva le nostre tradizioni, mi ha convinto che il canto è più utile se sa trasmettere emozioni non solo per le belle e arcaiche vocalità, ma anche per i concetti attuali che riesce a esprimere. [...]
[ di Tonino Cau - leggi l'articolo ]
Vorremo sapere, scoprire improvvisamente che chi ha ucciso il poeta è semplicemente uno squilibrato. Un pazzo che per una fesseria, rapito dalla follia, ha preso una pistola e l'ha scaricata sul poeta. Questo vorremo sapere. Questo vorremo che fosse. Perché nel caso contrario, nel caso in cui quest'atto sia invece razionale, ci chiediamo… come posssiamo andare avanti? Come possiamo raccontare e narrare ancora di questa Terra? [...]
[ del Collettivo AbbArdente - leggi l'intervento ]
Per che cosa è morto ammazzato Peppino Marotto Bucca Manna? È probabile che non importi, quello che forse gli inquirenti stabiliranno essere il movente di quei colpi di pistola alla schiena, movente abietto e futile sicuramente, che importa solo all'assassino. A noi importa altro. [...]
[ di Giulio Angioni - leggi l'articolo ]
[ di Paolo Pulina - leggi l'articolo ]
Nel febbraio del 1985 sono andata ad Orgosolo per la prima volta. Andavo a studiare la violenza. Peppino Marotto è stata una delle prime persone che ho incontrato. È stato lui per primo a dirmi che gli orgolesi erano stanchi di sentirsi ogni volta etichettati ed identificati con la violenza. In questo primo incontro ha seminato l´importanza dell´ascolto. [...]
[ di Aide Esu - leggi l'articolo ]
Cosa faranno realmente le scuole dei nuovi finanziamenti appena approvati? Può darsi che accada come nel passato, e cioè che questi tanti soldi erogati dalla Giunta in carica finiscano solo nelle tasche dei soliti noti e non siano proficui per togliere gli studenti sardi dal grado di scolarità critica in cui i dati statistici li relegano. Ma certamente il presupposto è diverso, la politica scolastica nasce da altri intenti, c'è un dibattito forte, un pensiero diverso. [...]
[ di Donatella Lissia - leggi l'intervento ]
Al posto dell'assessore Mongiu, avrei speso una parte - una piccola parte - di quei 29 milioni di euro per finanziare una ricerca che facesse luce sul rapporto tra dispersione scolastica e uso del sardo come prima lingua da parte dei ragazzi. E se risultasse che il rapporto tra negazione della lingua materna da parte della scuola e dispersione scolastica esiste, la prima cosa da fare con tutti quei soldi sarebbe introdurre il sardo come lingua veicolare nella scuola, almeno per una parte delle materie. [...]
[ di Roberto Bolognesi - leggi l'intervento ]
Il ministro Mussi chiede alle Università di riportare a ragionevolezza la smisurata e fantasiosa “offerta formativa” e Cagliari si adegua: tra gli sbocchi professionali offerti dai propri corsi elenca “annunciatori e presentatori della radio, della televisione e di altri spettacoli” oppure “dialoghisti, soggettisti e parolieri”. Chi non si accontenta e aspira a traguardi più ambiziosi può sudarsi una laurea magistrale in Filologie e Letterature Classiche e Moderne oppure in Storia: entrambe garantiscono un futuro da “scrittori e poeti”. [...]
[ di Cristina Lavinio - leggi l'articolo ]
Insieme alle previsioni per l'anno nuovo, arriva puntuale il resoconto 2007 del Telefono Antiplagio, che denuncia numeri, attività e profitti dell'industria dell'occulto. E se 33mila italiani ogni giorno si rivolgono a maghi e ciarlatani per risolvere problemi esistenziali e materiali, 150mila tra fattucchiere e santoni fatturano fior di quattrini esentasse. Sconfinando spesso in territori coperti dal codice penale: circonvenzione d'incapace, truffa, estorsione, esercizio abusivo della professione medica. [...]
[ di Daniela Paba - leggi l'articolo ]
Se dal centro togliamo la pluralità di funzioni, sia gravitazionali che residenziali, generiamo problemi ancora più gravi della congestione di traffico. Se togliamo la residenza abbiamo le downtown americane, stressanti di giorno, deserte dopo le cinque di sera e nei giorni festivi. Se togliamo il terziario inneschiamo il degrado edilizio al quale segue il degrado urbanistico, economico e sociale. Al centro storico degradato si accompagneranno quartieri periferici ordinati, ben serviti e ben protetti da vigilantes armati: basta una visitina negli Stati Uniti per vedere cosa ci aspetterebbe. [...]
[ di Sergio Ravaioli - leggi l'intervento ]
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Rapporto tra età e tipo di macchina, la proprietà effettiva (che implica la manutenzione) della macchina rispetto al guidatore incidentato, altri eventuali incidenti di minor rilievo prima dell'incidente grave o fatale, il tipo di occupazione, il tipo di famiglia: sono tutte informazioni che dovrebbero essere collegate alle migliaia di decessi di persone giovani, e trattate separatamente. Ma fra le tavole e le tabelle dell'Istat non ce n'è traccia. [...]
[ di Marinella Lőrinczi - leggi l'articolo ]

Il processo di aggregazione tra le forze politiche è fenomeno al quale la sinistra erede del movimento operaio dovrebbe guardare con grande interesse. Nei partiti maggiori gioca un peso rilevante il tentativo di fagocitare o, quanto meno, egemonizzare le forze minori. In queste ultime, a loro volta, la ricerca di unità pare nascere essenzialmente dall'esigenza di sfuggire all'indebolimento ed alla stessa scomparsa come risultato della disciplina elettorale in cantiere. [...]
[ di Francesco Cocco - leggi l'intervento ]
Saranno forse 65 come sostiene il CPJ (Comitato per la protezione dei giornalisti), o forse 86, secondo i conteggi di Reporters sans frontières: in ogni caso, anche nel 2007 troppi giornalisti sono morti per cause dovute alla scomoda professione che svolgevano. Altro fattore preoccupante è il costante clima di impunità che si crea attorno a queste morti: nel 90% dei casi, gli omicidi di giornalisti restano totalmente o parzialmente impuniti. [...]
[ di Elvira Corona - leggi l'articolo ]
Nelle ore concitate del primo pomeriggio di giovedì 27 dicembre i quotidiani italiani online, quasi all'unisono, scrivevano nei titoli che l'attentato in cui era stata uccisa Benazir Bhutto era opera di Al-Qaeda. E nel resto del pianeta? Nessuno azzardava nel titolo che l'attentato fosse opera di al-Qaeda, non foss'altro perché a poche ore da un accadimento di questo tipo è quasi sempre impossibile avere certezza piena degli esecutori, dei mandanti, tanto più in contesto complesso, contraddittorio, fosco, oltre che parecchio distante da noi, come quello del Pakistan. [...]
[ di Paolo Maccioni - leggi l'articolo ]
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