giovedì 2 Ottobre 2008
di Cinzia Isola
Con la scusa di restituire dignità internazionale alla bistrattata Napoli, il Cavaliere ci riprova: accantonato il desiderio di dirottare il G8 dalla Maddalena al capoluogo partenopeo, ora punta ad un più modesto tentativo di spostare i riflettori del mondo dall'Isola.
E così Silvio Berlusconi, ha servito al fido Bruno Vespa l'ultimo scoop: una bella gita in nave per i grandi della Terra. Il progetto è questo: «Utilizzare due nuove e fantastiche navi italiane, che potrebbero puntare su Napoli, per approfittare della presenza di tutti i giornali e di tutte le televisioni del mondo per far vedere al mondo una Napoli bellissima e ordinatissima».
Poi si ricorda, un po' a malincuore della sede ufficiale del prossimo summit mondiale:«Il precedente Governo aveva individuato come sede del G8 l'isola della Maddalena, dove in effetti sono in corso i lavori di preparazione che comunque serviranno per tonificare una magnifica area turistica e incrementarne la presenza nel circuito velico mondiale».
Per il resto, spazio all'indomito narcisismo presidenziale: «In Giappone ho proposto un nuovo format per il G8, di cui avrò, per la terza volta, la responsabilità della presidenza». Che annuncia trionfalmente: «Tutti i colleghi hanno aderito entusiasticamente giudicando la nuova formula assolutamente migliorativa: il primo giorno si riuniranno gli attuali membri del G8. Il secondo giorno si aggiungeranno a loro India, Cina, Sud Africa, Brasile, Messico ed Egitto».
A proposito di quest'ultimo non tralascia di glorificare i suoi meriti: «invitato su mia proposta per la prima volta». Il terzo giorno interverranno le istituzioni internazionali (Onu, Fao, Banca mondiale) e tutti insieme, e con in più Australia, Thailandia e Corea del Sud, riceveremo le delegazioni dei paesi africani.
Anche in questo caso, piccola nota di merito autoreferenziale: «Fino ad ora erano state invitate solo per un pranzo di lavoro, per cercare di affrontare più in profondità e con maggiore concretezza i terribili problemi dell'Africa».
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