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giovedì 15 maggio 2008

Dio salvi l'Italia e la Sardegna
se la pax berlusconiana vale
anche per l'autonomia umiliata
senza guerra a Regione e Soru

di Giorgio Melis

Le metamorfosi di Berlusconi. È arrivato il Cavaliere azzurro: dialogante, tollerante. L'aveva sempre detto, Fedele Confalonieri: “È un Ceaucescu buono”. Ha avuto la doppia fiducia decretando la pace: speriamo includa anche la Sardegna, da parte sua e dei suoi. Aggressivi, ora meno convinti dopo la doccia gelata del Capo: esclusi dal governo e umiliati.

vignetta - I puntini sulle i

Pace? Benissimo: aspettando controprove e risultati. Notando senza malizia che Veltroni era stato respinto con perdite quando chiedeva dialogo bipartisan: rifiutato perfino il cambio della legge-porcata prima del voto. Magari la vittoria rende buoni e generosi. Comandare e occupare il potere è più facile che governare un Paese con problemi terribili. Sarebbe scabroso, con un'opposizione all'attacco solo la metà della destra contro Prodi. Nessuno deve soffiare sul fuoco. Dunque conviene “occupare” anche l'opposizione: abbracciandola. È noto che Berlusconi vuole diventare presidente della Repubblica. Quindi gli serve un appeal buonista. Che riesca a fare bene è nell'interesse suo e del Paese: Dio salvi l'Italia. Senza esagerare con intese soffocanti. Come l'attacco contro Marco Travaglio. Non può essere imbavagliato perché dice anche in tv quel che ha scritto nei suoi bestsellers. Che pena, gli indignati speciali, dopo il silenzio tombale quando Dell'Utri e Berlusconi definirono “un eroe” Vittorio Mangano, lo stalliere-mafioso all'ergastolo per tre omicidi.

Dio salvi anche la Sardegna. Se Berlusconi farà la guerra a Soru, come quando l'ha insolentito sotto casa sua, non sarà un fatto personale: riguarda tutti, l'autonomia e dignità della Sardegna. Il Cavaliere ci è passato sopra con gli scarponi chiodati. Espropriando i nostri voti e cinque seggi, assegnati a candidati estranei o paracadutati. Poi punendo il Pdl sardo: Sardegna per la prima volta unica esclusa dal governo. Se Berlusconi insistesse con altro “buonismo”, i sardi saprebbero reagire: non ha mai vinto, sconfitto anche nel 1994. Ha segato Beppe Pisanu per ritorsione. Ora organizza la scalata del K2: ovvero Cossiga jr, sottosegretario per dargli visibilità come sfidante di Soru alle regionali. Tutto ok. Purché non usi il governo (Prodi ha fatto cose storiche per l'Isola) contro la Regione perché c'è Soru. Sarebbe eversivo, indegno di un premier di pace. La vogliamo anche in Sardegna, Dio la salvi.


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