giovedì 15 maggio 2008
Il futuro, soprattutto quello turistico, di Alghero e Fertilia passa attraverso i buoni uffici tra la Regione e l'amministrazione comunale. La prima metterà le risorse, la seconda le idee sotto forma di concorso per decidere i progetti migliori: riguarderanno la ristrutturazione e la riqualificazione di alcuni beni che viale Trento trasferirà al Comune; l'allungamento della quattro corsie Olbia-Sassari; il trasferimento dal centro alla borgata dell'istituto alberghiero di piazza Sulis per lasciare spazio a un albergo a cinque stelle in città. Qualche dubbio su chi sarà il sindaco che cavalcherà queste trasformazioni: quello in carica, Marco “Belloccio ciao” Tedde, si è dimesso ieri mattina. Praticamente in contemporanea con la visita del presidente Renato Soru: ha trascorso con lui l'ultima giornata da primo cittadino (ma sarà vero?), prima in centro e poi nella borgata . Ma è sicuro che tornerà presto. A misurarsi con Soru sul futuro di Alghero e Fertilia: dopo La Maddalena e Cagliari, grandi progetti e stanziamenti nella rinnovata spinta propulsiva del presidente anche in un'altra città amministrata dal centrodestra.
Fianco a fianco per tutti gli appuntamenti in agenda: Soru accompagnato dall'assessore ai lavori pubblici Carlo Mannoni, Tedde da tutta la giunta comunale. Al gran completo per ascoltare i progetti che la Regione propone: si punta alla riqualificazione di alcune strutture di proprietà dell'amministrazione e alla realizzazione del collegamento stradale con Olbia per promuovere lo sviluppo di Alghero. Doveva essere un punto marginale («Siamo qui», aveva detto Soru, «per parlare del nuovo ospedale»: il bando per la realizzazione dovrebbe essere pronto entro l'anno) e invece ecco l'annuncio importante: il primo lotto della Alghero-Sassari e la tangenziale della cittadina catalana saranno inseriti nella lista dei progetti per il G8. Progetti da 73 milioni di euro in totale che saranno portati dal governatore direttamente all'attenzione del capo del dipartimento per lo sviluppo Angelo Balducci: è l'uomo che sta appaltando le grandi opere de la Maddalena, collaboratore di fiducia del commissario straordinario Guido Bertolaso.
C'è poi la disponibilità della Regione per il trasferimento di alcuni beni immobili nel demanio comunale: l'ex cotonificio di proprietà dell'Isola, a esempio, dove potrebbe nascere un'area servizi ma anche utilizzabile per edilizia agevolata e l'ex sede Ersat di via XX Settembre, che potrebbe ospitare l'università decentrata. Soru ha inoltre prospettato il trasferimento dell'istituto alberghiero di piazza Sulis a Fertilia per poter realizzare un albergo a cinque stelle dentro la città. Stesso percorso, dalla Regione al Comune, anche per il centro congressi di 1.200 posti inaugurato di recente e affidato temporaneamente all'Ente De Carolis di Sassari: l'amministrazione potrebbe gestire la struttura in collaborazione con gli albergatori locali per lo sviluppo del turismo congressuale. Importante in chiave turistica anche la riqualificazione del lido Maria Pia, del porto e dell'aeroporto.
Nel pomeriggio, faccia a faccia degli amministratori locali e regionali con gli abitanti della borgata di Fertilia. Soru replica nella cittadina catalana quanto già sperimentato con successo nel quartiere di Sant'Elia a Cagliari: il confronto diretto con i residente. Quelli che abitano da decenni le case trasferite recentemente dal demanio statale, dice il presidente, avranno diritto di prelazione nel bando di vendita che sarà pubblicato dalla Regione Sardegna. Per le strutture collettive, come il Cineteatro, l'amministrazione regionale è intenzionata ad utilizzare i fondi Por: «A Fertilia arriverà anche una parte dei 5 milioni di euro del progetto per le borgate marine della Sardegna. Serviranno per riqualificare gli spazi verdi e le aree pubbliche, mentre un'altra quota di finanziamenti andrà a San Giovanni di Sinis». L'elenco dei beni di Fertilia trasferiti dal Demanio alla Regione comprende 130 immobili, tra i quali il cinema e la casa del fascio, l'albergo, la casa comunale, l'edificio postale, la sede dell'ente ferrarese di colonizzazione, le caserme, gli edifici residenziali, la scuola, la chiesa, il mercato, il campo sportivo, la sede dell'ente giuliano. A questi si aggiungono il villaggio Kalik, (14 beni) e la torre littoria.
Soddisfatto il consigliere regionale del Partito democratico Mario Bruno, algherese doc: «Gli impegni assunti oggi dal presidente Soru, unitamente a quelli già tradotti in opere concrete, sono le prove tangibili dello straordinario interesse mostrato dalla Giunta regionale e dalla maggioranza di centrosinistra per lo sviluppo della città di Alghero e dell'intero territorio». In più «gli interventi annunciati sono tanti e di grande rilevanza. Tutte opere di riqualificazione e di potenziamento infrastrutturale in grado di cambiare il volto della città e di realizzare sviluppo e occupazione duraturi: segno, finalmente, di unità d'intenti tra le diverse articolazioni istituzionali».
(ma.mu.)
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