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martedì 13 maggio 2008

Turisti in crescita, previsti sei milioni
ma 4 in nero nelle seconde case
low cost: più stranieri, stagione corta

di Cinzia Isola

Cielo generalmente sereno, con qualche zona d'ombra: le previsioni meteo-turistiche per l'Isola lasciano ben sperare. Una bella stagione turistica all'orizzonte ma con le solite vecchie nuvole a stemperare l'ottimismo: il rapporto annuale presentato dalla Confesercenti sarda non si discosta tanto da quelli del passato. Cresce il numero dei vacanzieri, di quelli stranieri in particolare, ma si confermano i nodi critici del turismo isolano: qualità e formazione, stagione “corta” e mercato sommerso delle “seconde case”. Nei mesi estivi sbarcheranno nell'Isola circa 6milioni di turisti: 2milioni si riverseranno nelle tradizionali strutture ricettive, mentre 4milioni spariranno all'interno dei circuiti privati, case private spesso affittate in nero. In totale le presenze ammonteranno a circa 34 milioni di persone.

Quest'anno l'associazione di categoria si è concentrata su circa 150 aziende tra alberghi, agriturismo, campeggi. La Sardegna può mettere a disposizione circa 500 mila posti letto, dei quali solo 170 mila fanno parte delle normali strutture ricettive come quelle prese in esame dalla Confesercenti. I restanti 330 mila si riferiscono alle numerose seconde case presenti nell'isola: si stima che di queste solo un 20 o 30 per cento saranno affittate regolarmente. Dall'indagine è comunque emersa una leggera crescita della capacità di accoglienza (+1,9%).

L'analisi della Confesercenti rileva tuttavia un certo ottimismo tra gli operatori: in particolare nel Cagliaritano (per il 28% prospettive ottime e per un altro 28% buone), in Ogliastra e Gallura la metà degli esercenti si attende una stagione buona. Cresce, di misura il numero degli stranieri, saranno il 42%, grazie soprattutto ai voli low cost: con i tedeschi in pole position. Anche se gli italiano si confermano il 58% del totale. Cambia invece le modalità di accesso all'offerta turistica: aumenta la vendita su internet (44%), meno utilizzati i tour operator (32%) e le fiere (24%).

Lo studio si è soffermato anche sul tema dell'occupazione che rimane stabile o in leggerissima crescita. La forza lavoro è composta per il 72% da sardi che, però non ricoprono posizioni al vertice. I prezzi registrano aumenti nel 36% delle attivit, mentre nel 60% dei casi le tariffe resteranno stabili rispetto allo scorso anno. Solo un 4% degli intervistati annuncia ritocchi verso il basso.

Infine le note dolenti: niente di nuovo sotto il sole. Carlo Abis, presidente regionale di Confesercenti ha ricordato come la Sardegna rimanga una delle mete turistiche più ambite nel mondo ma ha rimarcato, ancora una volta, che non ci si può accontentare del binomio “sole & mare”, soprattutto a fronte di una concorrenza internazionale sempre più agguerrita. In questo senso si lamenta ancora una volta la cosiddetta stagione “corta”concentrata in due o tre mesi estivi. Ma anche l'insufficiente formazione degli operatori e i servizi carenti.

Polemiche anche sulla politica di marketing. Pur riconoscendo che è stato fatto qualche passo significativo (aumentando i voli low cost e potenziando la promozione in alcune nazioni europee ed extraeuropee come i Paesi dell'Est e gli Usa), Abis ha sottolineato: «L'azione dell'agenzia Sardegna Promozione - ha detto Abis - creata in sostituzione delle aziende di soggiorno e dell'Esit stenta a farsi sentire. Nonostante siano stati istituiti i Sistemi Turistici Locali, ancora non sono arrivati i risultati sperati per lo sviluppo e la promozione dell'organizzazione turistica in Sardegna».

Immediata la replica di Luisanna Depau, assessore regionale al turismo: «È vero che la riorganizzazione del sistema turistico, che oggi comprende anche i comparti dell'artigianato e dell'agroalimentare, è più completa rispetto alla strutture precedente articolata in aziende di soggiorno ed enti strumentali, ma stiamo certamente promuovendo di più la Sardegna, con la conferma di numeri e di risposte a livello internazionale».

E ancora: «Stiamo lavorando per un turismo diverso rispetto a quello marino-balneare - ha puntualizzato la Depau - con buoni riscontri di attrattività per il turismo nell'Isola anche sul mercato russo e su quello americano». La Sardegna, che nell'ultimo anno ha conquistato il primato a livello nazionale per l'incremento di turisti stranieri, ha visto crescere la presenza internazionale nel territorio con oltre il 30% di arrivi dall'estero. Mentre riguardo alle polemiche sull'Agenzia Sardegna promozione, l'assessore ha garantito, entro l'anno, il decollo del nuovo organismo.


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