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martedì 13 maggio 2008

Tiscali, chiusura trimestrale positiva
Il titolo riprende quota in Borsa
short list delle offerte per la vendita

L'esame dei conti trimestrale si chiude con una riunione fiume di cinque ore per il consiglio di amministrazione di Tiscali. E un bilancio positivo che accompagna le trattative per la cessione di una quota azionaria della società, per la quale si restringe ad una short list la rosa degli acquirenti. Buono il quadro economico: ricavi consolidati a quota 276,4 milioni di euro, in crescita del 43% rispetto ai 193,2 milioni dell'esercizio precedente e un Ebitda (utile prima degli interessi e delle imposte) a 48,3 milioni di euro, in crescita del 92% su base annua. La crescita dei ricavi è dovuta a un'accelerazione dei ricavi Adsl (+39%) e di ricavi di voce (+111%).

Il Cda ha inoltre esaminato le manifestazioni di interesse ricevute e definito una shortlist incaricando l'amministratore delegato Mario Rosso di proseguire nell'approfondimento e nella negoziazione di «quelle manifestazioni di interesse che possano soddisfare l'obiettivo di massimizzazione del valore per tutti gli azionisti in tempi brevi». Sul tavolo dei consiglieri anche un primo esame del lavoro che gli advisor (consulenti finanziari), Banca Imi e JP Morgan, stanno conducendo sulle offerte arrivate per l'Isp (internet service provider) sardo.

Fino a venerdì, secondo indiscrezioni, erano otto i pretendenti: si facevano i nomi di British Telecom, Vodafone, Fastweb, Wind, BSkyB, Virgin e Carphone. Il processo per la valorizzazione di Tiscali entra nella seconda fase. Ieri sera il consiglio di amministrazione ha fatto il punto sul lavoro degli advisor che hanno raccolto le offerte per la società di Sa Illettta. Secondo quanto si apprende da fonti vicine all'operazione a partire dagli otto pretendenti che hanno presentato entro venerdì le loro offerte, alcuni per l'intero pacchetto, alcuni solo per le attività italiane o, alternativamente, quelle inglesi, è stata stilata una short list dalla quale sarebbe esclusa Carphone.

L'offerta della società inglese non avrebbe i requisiti necessari all'operazione. Ora proseguirà il lavoro di banca Imi e JP Morgan che analizzeranno più nel dettaglio le offerte e a loro volta i pretendenti studieranno più da vicino la società. Il processo proseguirà fino all'apertura di una data room (stanza dati) e la scelta definitiva del partner dovrebbe arrivare prima dell'estate. Secondo fonti autorevoli la trattiva si dovrebbe concludere prima di giugno. Intanto Milano Finanza, annuncia che la British Telecom avrebbe abbandonato la gara per Tiscali: secondo il quotidiano sarebbe questa la causa dell'ondata di vendite che ha colpito il titolo venerdì scorso.

Ma dalla short list stilata durante il Cda, sarebbe la Carphone ad essere uscita di scena. La decisione di cedere il 25% delle azioni di Tiscali, coincide con l'interesse recentemente manifestato dal fondatore Renato Soru verso l'acquisizione dell'Unità, il quotidiano fondato nel 1924 da Antonio Gramsci. Martedì scorso Marialina Marcucci (presidente della Nie, la società editrice de l'Unità) e altri esponenti del cda hanno incontrato Soru per discutere e forse definire l'operazione, che sarebbe in uno stato avanzato a va comunque conclusa a breve scadenza: entro il 20 maggio, data decisiva per ricapitalizzare il quotidiano.

(red)


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