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sabato 10 maggio 2008

Armata antifuoco, 5mila uomini
con 15 tra elicotteri e aerei
costa sette milioni la lotta
contro il flagello degli incendi

Pianificazione e coordinamento delle forze in campo e prevenzione. Sono le due parole d'ordine su cui si basa la campagna anticendi 2008 della Regione, presentata dall'assessore regionale dell'Ambiente, Cicito Morittu, con i comandanti del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione, Giuseppe Delogu, e dei vigili del fuoco, Pippo Sergio Mistretta, coll direttore regionale della Protezione civile regionale, Giorgio Cicalò.

La prevenzione verrà attuata, in primo luogo, attraverso la predisposizione e l'attivazione dei Piani comunali di protezione civile. Gli enti locali sono chiamati anche ad effettuare manutenzioni straordinarie per ripulire le zone più a rischio da sterpaglie e rifiuti, mentre i privati dovranno dare comunicazione al Corpo forestale per eventuali abbruciamenti già dal 15 maggio.

Anche quest'anno ll'armata anti-fuoco sarà imponente e regolata da protocolli di intervento definiti. Circa cinquemila uomini del Corpo forestale (1400 rispondono al numero di emergenza 1515), Vigili del Fuoco (1.400 coordinati dalla centrale operativa del 115), Ente foreste (tremila) e volontari (1.400) saranno impegnati quotidianamente nelle attività di controllo del territorio sardo e di intervento nel caso di incendi. A supporto delle attività a terra ci saranno i mezzi aerei: gli 11 elicotteri della Regione e i quattro velivoli messi a disposizione dalla Protezione civile nazionale (due elitanker e due Canadair).

Complessivamente per attivare la macchina operativa anticendio la Regione ha stanziato cinque milioni di euro a cui si aggiungono i due milioni di euro con cui il Governo finanzia il "richiamo in servizio" di mille volontari dei Vigili del Fuoco, che opereranno in particolare nelle sedi cittadine. Lo scorso anno le fiamme hanno percorso 30.000 ettari di territorio (1/3 di superficie boscata) e gli arresti per incendio doloso sono stati 15, mentre 700 le comunicazioni relative ad incendi. S affinano le tecniche e si migliora la dotazione di uomini e mezzi per l'annuale “operazione Attila” con gli incendiari, che ormai rappresentano una piaga nazionale ed europea. Ma è un fenomeno di tale complessità e imprevedibilità da riuscire solo a evitare il peggio, ricercare di volta in volta il meglio senza poter escludere eventi calamitosi per particolari situazione a terra e meteorologiche. È pur vero, comunque, che l'organizzazione e la struttura della Sardegna sono considerate ovunque al top in tutta Europa.

(red)


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