l'altra voce.net


mercoledì 7 maggio 2008

Formazione, ancora botta e risposta
tra i sindacati e la Regione
Accuse e repliche: impegni osservati

Il botta e risposta che non ti aspetti arriva all'indomani dell'incontro tra assessora e sindacati. L'argomento è quello caldo della formazione professionale, che sembrava sulla buona strada dopo la finanziaria regionale. Invece l'attacco di Cgil, Cisl, Uil e Snals è di quelli duri: proclamano «lo stato di agitazione del personale» e annunciano per le prossime ore la definizione delle «azioni di lotta». La replica di Romina Congera è altrettanto perentoria: «La Regione sta attuando, con tempestività e coerenza la norma della finanziaria regionale che garantisce ai lavoratori della formazione stabilità dell'occupazione, reddito e previdenza».

Se i sindacati giudicano «deludente l'incontro con l'assessore del lavoro sulla definizione degli aspetti attuativi della finanziaria che prevede l'istituzione, dopo anni di battaglie, della lista speciale regionale del personale», da via XXVIII Febbraio si «comprende la preoccupazione dei lavoratori, ma non si può rimproverare questo Assessorato in alcun modo che non sia stata adottata l'adeguata iniziativa e che non sia stata fornita puntuale informazione alle rappresentanze sindacali».

Le organizzazioni di categoria lanciano accuse precise: «Non ci hanno fornito alcuna risposta alle domande poste, consegnandoci persino l'impressione che non ci trovassimo nel luogo giusto per averle». Nel documento firmato da Giannarita Mele, Peppino Loddo, Roberto lao (Cgil), da Oriana Putzolu (Cisl), da Enrico Frau (Uil) e Luciano Salaris (Snals) si va dal «mancato pagamento da vari mesi degli stipendi, persino per il personale che sta concretamente lavorando presso i Centri pubblici regionali di formazione professionale», sino al «mancato inquadramento economico e normativo dei lavoratori della legge 42 nella lista speciale regionale»; si passa dallo «stallo di ogni procedura di ricollocamento presso enti pubblici locali, i quali, addirittura, per lungaggini burocratiche e poca chiarezza normativa, hanno sospeso dal lavoro quei pochi lavoratori accolti» e si arriva al «mancato utilizzo dello strumento della cassa integrazione, già operativa a coprire tutto l'anno solare in corso, per le molte persone della legge 47 che versano in una preoccupante situazione di non lavoro»; sino «all'inesistenza di un qualsiasi piano di formazione per il 2008, in quanto ad oggi sta cominciando ad avere attuazione solo il piano relativo al 2007».

Il risultato, secondo i sindacati, è che «è inaccettabile che a maggio si sia ancora lontani da ogni soluzione dei problemi posti da tanto tempo e che ogni giorno che passa si disfi quel poco che si era faticosamente raggiunto». Da qui la mobilitazione e lo stato di agitazione del personale, con le forme di lotta da decidere «nelle prossime ore».

Congera risponde punto per punto: dopo aver ricordato l'impegno della Regione e il continuo dialogo coi sindacati «ai fini di una maggiore serenità dei lavoratori e delle loro famiglie, e in funzione del migliore sviluppo delle relazioni sindacali, ritengo giusto sgomberare il campo da ogni equivoco: la Regione assumerà, così come previsto dalla legge, i dipendenti degli enti privati della formazione professionale dell'albo della 42; a questo fine è stata istituita la lista speciale ad esaurimento dove sono inseriti tutti i lavoratori all'atto della cessazione del rapporto di lavoro con gli enti di provenienza; a questi lavoratori sarà applicato il contratto di lavoro e riconosciuto il trattamento economico e previdenziale in godimento». Tutto prima di annunciare l'incontro, già fissato per oggi, con il presidente Renato Soru «per definire la fase procedurale conclusiva, avendo, come i sindacati sanno, già adottato tutti gli atti preliminari».

(red)


Google
 


© 2008 Nesos Editoriale Indipendente srl - Cagliari