martedì 6 maggio 2008
I Pia danno o dovrebbero comunque dare una grossa mano alla ripresa produttiva e occupativa in Sardegna. Metteranno in campo 16 milioni, agendo come volano per altri 55 milioni destinati a cinquanta imprese settori dell'industria, artigianato servizi “promosse” dall'assessorato alla Programmazione che ne ha approvato la graduatoria. I Pia (pacchetti integrati di agevolazione) è arrivato a conclusione una lunga istruttoria per i tre settori indicati, mentre quella per il turismo era stata approvata circa un mese.
L'annuncio è stato dato dall'assessore alla Programmazione Eliseo Secci. Il ricorso ai Pia ha consentito con una sola domanda alle piccole e medie imprese di richiedere il finanziamento degli investimenti produttivi, dell'innovazione aziendale, dei servizi reali e della formazione. Nuova anche la modalità di presentazione della domanda, elaborata attraverso un programma informatico completamente on line.
Le imprese industriali, artigianali e dei servizi ammesse a beneficiare degli incentive, a seguito dell'istruttoria effettuata dal soggetto attuatore, sono 50. Ad esse saranno erogati incentivi per complessivi 16.408.115 euro che attiveranno investimenti per oltre 55 milioni di euro. Il termine per la presentazione delle domande scadeva il 26 novembre 2007 e a quella data le domande presentate erano 290. I Pia arrivano a conclusione del periodo di programmazione 2000-2006. I bandi hanno previsto l'assegnazione di un punteggio premiale alle imprese che hanno partecipato alla progettazione integrata. La premialità, (come spiegato alla presentazione del Por - Fesr del 2 maggio scorso), sarà mantenuta anche nel nuovo periodo di programmazione europea 2007-2013 riconoscendo una facilitazione alle imprese che hanno partecipato a questo importante processo che ha fornito indicazioni utili per la definizione delle linee d'intervento del nuovo Programma Operativo. «Vista la positiva risposta delle imprese - ha detto Secci - la Giunta regionale ha deciso di dare un seguito a questo primo bando che, facendo tesoro dell'esperienza, avrà procedure maggiormente semplificate e una soglia di accesso tale da consentire ad un maggior numero di imprese di accedere alle agevolazioni». «Entro il mese di maggio - ha assicurato Secci - pubblicheremo il primo bando del Contratto di investimento e due nuovi bandi destinati alle iniziative imprenditoriali dei settori turismo, beni culturali e industria, artigianato e servizi».
E, sempre a proposito di bandi, è stato pubblicato un nuovo bando pubblico per arricchire i contenuti della Digital Library dell'Isola. Il più rappresentativo archivio digitale regionale che racconta, con i suoi migliaia di documenti, ad un pubblico sempre più ampio ed interessato, la storia e la cultura della Sardegna, si apre agli apporti di coloro che producono o possiedono documenti rari, edizioni di pregio non più editate, prodotti artistici e contributi demo-etnografici originali o sviluppati ex novo. L'appalto, il cui importo ammonta a 1.100.000 euro - spiega una nota dell'Assessorato regionale della Pubblica Istruzione e Beni Culturali - ha ad oggetto l'acquisizione di contenuti digitali derivanti da lungometraggi e opere monografiche complete; contributi filmati su feste, sagre, eventi, rassegne di spettacolo e culturali; edizioni tematiche o monografiche tratte da trasmissioni televisive; speciali di approfondimento di trasmissioni televisive; documentari o cortometraggi; fotografie; immagini; musica; archivi sonori, storici, tratti da trasmissioni radiofoniche (inclusa l'eventuale trascrizione del testo ove la lingua fosse sarda). Ampio il settore di riferimento che va dall'archeologia al diritto, all'economia, alla geografia, al turismo, alla storia dell'arte, all'ecologia, all'ambiente, alla botanica, alla zoologia, alle tradizioni popolari e religiose, agli usi e costumi locali, alle arti ed ai mestieri.
Il bando, il cui termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione è lunedì 16 giugno, è on line sul sito www.regione.sardegna.it. Si tratta del secondo invito destinato ad implementare i contenuti della Sardegna Digital Library, dopo il bando pubblicato lo scorso 25 aprile (anch'esso sul sito della Regione) per l'acquisizione di archivi video sonori multimediali in lingua sarda per la documentazione, conservazione e diffusione della lingua sarda.
(red)
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