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domenica 4 maggio 2008

Cresce la voglia di fare Sant'Elia
Quattro cooperative per risorgere
Soru mediatore della rinascita

di Cinzia Isola

Un doppio appuntamento per dar vita alle cooperative di quartiere e per risolvere i problemi che attanagliano il mondo della pesca e dei pescatori. Quella di ieri è stata una giornata intensa, per gli abitanti di Sant'Elia, ma anche per il presidente della Regione Renato Soru. Un sabato tutto dedicato alle iniziative imprenditoriali locali : per favorire il rilancio e lo sviluppo economico del popoloso rione alla periferia della città.

In mattinata, a partire dalle 9.30, Soru ha incontrato una cinquantina di donne. Molte delle quali determinate a creare nuove forme di lavoro attraverso la costituzione di cooperative a tema. Con lui In cattedra c'era anche Carlo Tedde presidente di Confcooperative Sardegna.

Dopo circa tre ore di discussione e proposte, il Presidente ha preso la situazione in mano per dare una svolta concreta alle aspirazioni della componente femminile del quartiere. In molte prendono la parola, ma il riscatto di Sant'Elia ha soprattutto il volto di Silvia: giovane laureata in lingue con 110 e lode, che dopo tante esperienze all'estero e in “continente”, si ritrova disoccupata nella sua città, in quel piccolo mondo a se che è Sant'Elia.

Per rompere gli indugi Soru, non smentisce la sua natura pratica, risolutiva. Ha preso un foglio bianco: «Chi è interessata a costituire una cooperativa per fare pulizie metta qui sopra il proprio nome». Una parte consistente registra il proprio nominativo.

«Bene, ora facciamo un passo ancora», le ha esortate Soru: «C'è un'altra stanza? Bene, chi ha firmato può andare a parlare direttamente con Tedde». Così fanno: poco distante una piccola aula dell'oratorio viene occupata dalle donne che davanti a piccoli banchi e sedute su piccole seggiole da bimbo avviano la discussione con il presidente di Confcooperative.

C'è allegria intorno e voglia di fare. O di provarci, almeno. Nella stessa maniera si formeranno altri gruppi. Alla fine si programmerà la costituzione di quattro cooperative: pulizie, giardinaggio, cultura, anziani e bambini. È mezzogiorno quando la sala lentamente si svuota: c'è un vociare soddisfatto, ma che invita alla cautela.

Le difficoltà sono percepite nonostante l'entusiasmo: fare una cooperativa è un obiettivo importante che implica delle responsabilità. E se le fiere e orgogliose donne di Sant'Elia non tradiscono paure, la responsabilità sul proprio lavoro delle dirette interessate può davvero rappresentare una svolta in questo angolo di città dimenticato per anni.

Un modo come un altro, ma molto efficace, per emanciparsi economicamente e socialmente. Quindi politicamente: non avranno più bisogno delle elemosine preelettorali. Non dovranno più fidarsi delle promesse di chicchessia. Un piccolo passo per un voto consapevole, dovunque si decida di orientarlo.

In serata, ancora un incontro. Nel pomeriggio Soru ha incontrato i pescatori di Sant'Elia. L'approccio è stato lo stesso: problemi, proposte, soluzioni. E i problemi non sono pochi: la mancanza di licenze per alcuni, i ritardi per le indennità durante il fermo biologico, pesca a strascico, mercatino rionale domenicale invaso da “forestieri”.

Per quanto riguarda le licenze, è stato fissato un nuovo appuntamento per lunedì mattina in Regione. Mentre per creare un “marchio” di riconoscimento all'interno del mercatino domenicale Soru ha fatto già una proposta: creare dei banchetti distinti sul lungomare contrassegnati da uno striscione, un cartellone identificativo: “pescatori di Sant'Elia”.

A fine serata, il Presidente farà ancora un giro nel Favero dove sono stati avviati i lavori di bonifica. Ma sembra ormai avviato un processo di collaborazione tra gli abitanti e Renato Soru. «Non il Presidente della Regione: voglio aiutarvi ma come il signor Renato Soru».


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