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giovedì 1 maggio 2008

Soru striglia anche i dirigenti di Area
ruspe a S-E: via ai lavori al Favero
Floris insegue: operai al vecchio borgo

di Cinzia Isola

Dopo le parole i fatti. La Regione ha mantenuto la promessa: da ieri mattina le ruspe e gli operai hanno varcato i confini blindati e abbandonati di Sant'Elia. In ritardo, rispetto al degrado vecchio di anni, ma in orario sulla parola data è scoccata l'ora delle grandi pulizie. Di primo mattino, gli operai di Area e della AtiIfras hanno iniziato la bonifica delle numerose discariche e alcune opere di ordinaria amministrazione: perdite idriche e check-up degli impianti elettrici.

C'è voluta un'infuocata assemblea a cielo aperto orchestrata dalla combattiva Marisa Depau. C'è voluto un confronto diretto tra Soru e gli abitanti esasperati dall'abbandono. Ma alla fine la querelle tra Regione e comune sull'accordo di programma incomincia a dare qualche frutto positivo. Intanto, ha costretto la politica fuori dal Palazzo. Ma soprattutto ha fatto smuovere le parti in causa. Ad aprire le danze del “fare”, è sempre il presidente Soru: una visita, non di cortesia, ai responsabili di Area (azienda regionale per l'edilizia abitativa) ha dato immediato avvio ai lavori.

A seguire, come da un po' di tempo a questa parte, il Comune tira il fiato e prosegue la sua affannosa rincorsa della Regione lanciata verso l'obiettivo: risanare e riqualificare tutta l'area di Sant'Elia. Ormai è assodato: la fiducia della gente si conquista sul campo. E se in questa battaglia la Regione guadagna terreno, il Comune tiene il passo. Ma finalmente i vincitori inconsapevoli di queste incomprensibili beghe politiche sono loro, i cittadini.

Perché se a Sant'Elia “nuova” Soru, capo-cantiere di intenti, lavora sui degradati palazzoni grigi, dall'altro capo il Comune invia le proprie truppe di operai a risanare le case del vecchio borgo: con un tempismo mai visto in fatto di lavori pubblici nei quartieri popolari, tutti si sono messi al lavoro. Era ora. Benedetto sia anche lo scontro politico che ha prodotto la sfida dei cantieri.

Tre squadre di operai si sono sparpagliate tra i palazzoni grigi del Favero, sotto la supervisione di Giancarlo Lepori, capocondomino in piazza Falchi e Billo Vistosu: ieri mattina il Masaniello rosso di Sant'Elia ha messo da parte frutta e verdura e ha seguito i lavori nel quartiere. In tarda serata, mostrando il risultato di una giornata di lavoro, mostrerà i mucchietti di immondizia accumulati e separati per tipologia. Ma anche il suo furgone pieno della merce che vende per campare: «Adesso domani, devo andare a vendere, sennò qua si guasta tutto: a me fa piacere dare una mano, ma devo mangiare».

Nessuna polemica, ma «con quella roba, mi faccio la giornata». Poi, mostra orgoglioso piccoli lembi di terra ripuliti: «La verità: hanno fatto un gran lavoro». C'è ancora molto da fare: «Ma la gente ha già ritrovato il sorriso». Stavolta non si potevano tradire le speranze dei residenti: «Sono contenti, il Presidente lo aveva promesso: la gente è stanca di aspettare…».

Ci ragiona un pò, poi, ripensando al tu per tu con gli abitanti di lunedì, commenta : «Cee, ma la chi è maccu su presidenti: è maccu cummenti unu cuaddu». Ma già fervono i preparativi per i prossimi incontri: venerdì pomeriggio Marisa Depau ha organizzato un incontro all'oratorio: parteciperà anche Giovanni Campus, assessore all'urbanistica del Comune. Sabato, invece, doppio appuntamento per Soru: in mattinata incontrerà le donne, in serata i pescatori di Sant'Elia.


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