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giovedì 24 aprile 2008

Regione, il grande imbroglio
di Videolina-Menzognina
contro Soru e verità: tossiche
le bufale-Zunk, sos a Grillo

di Giorgio Melis

Perseverare è diabolico? No, è tutto regolare, normale. Quando si è scelto -come Videolina-Menzognina-Bugiardina e gli altri mezzi d'informazione del gruppo Zuncheddu- la linea della falsificazione come strategia ordinaria, la mistificazione elevata a metodo, si va avanti così: come uno stolido carro armato, inesorabile nello spaccio di materie tossiche che intossicano i lettori, deformano la realtà. Mai vista una protervia tanto immorale: dove il padrone comanda, i giornalisti obbediscono non eseguendo ordini su notizie di cui conoscono il fondamento ma che invece sanno essere false, capovolte, deformate. Ecco questo è lo stato dell'informazione in Sardegna. Il V2-Day di Beppe Grillo, che si svolgerà anche a Cagliari al Bastione Saint Remy, dovrebbe assumerla come esempio tra i più clamorosi e cinici di disinformazione sistematica: con la complicità attiva dei giornalisti in maggioranza, a parte qualche timoroso silenzio minoritario come temeraria reazione a una sudditanza inaudita.

Di fronte a questa situazione, una politica pavida o collusa, tace e accetta tutto. Ma tacciono anche gli organi redazioni, il sindacato e l'Ordine dei giornalisti: intimiditi o asserviti. Risultato, una decadenza etica e professionale senza precedenti, incontrollabile, in caduta libera.

L'ultimo caso. Il Consiglio dei ministri ha dato via libera alla Finanziaria della Regione, proposta dalla Giunta Soru: diventa definitivamente operativa. Ha solo censurato un articolo che prevedeva la promozione in massa, da una categoria a quella superiore, di 307 dipendenti regionali. Era una norma chiaramente illegitima, clientelare e insostenibile. Era stata approvata dal Consiglio, con voto bipartisan: sostegno del centrodestra a un emendamento presentato da consiglieri della Margherita. In primis l'ex capogruppo Biancu, il grigio ma protervo difensore anche degli scandalosi consorzi industriali: ora diventerà capogruppo del Pd al posto di Marroccu, in omaggio alle nefandezze politiche di cui si è coperto e si copre. Quando il Consiglio-markettificio approvò la sciagurata norma (di cui soltanto l'altravoce documentò polemicamente l'abuso e illegittimità), i mezzi del gruppo Zuncheddu e anche la Nuova Sardegna titolarono sulla “Giunta bocciata” (tecnicamente era così ma era anche una medaglia), praticamente ignorando che si era trattato di una decisione scandalosa del Consiglio. Contro la quale la Giunta si era battuta, arrivando a uno scontro durissimo con la maggioranza e al limite delle dimissioni davanti a un fatto così vergognoso. Niente di tutto questo, per l'informazione sarda. Era la Giunta bocciata, promosso il nobile Consiglio che faceva markette.

Questa la prima puntata. Poco più di un mese fa, L'Unione Sarda e Videolina spararono con clamore che la Finanziaria era praticamente morta e la Regione sarebbe andata alla rovina senza poter pagare stipendi e sostenere alcuna spesa. L'annuncio-killer (come l'autore, i responsabili e i mandanti) era motivato con la “scoperta” che l'Avvocatura dello Stato di Cagliari aveva mosso rilievi su alcuni punti e li aveva segnalati al governo. In particolare sul controverso inserimento in bilancio delle entrate a futura memoria che il Governo aveva già avallato negli anni precedenti, benché impugnati davanti alla Consulta dalla Corte dei conti della Sardegna. Ergo, tanto bastava per strillare: bocciata e defunta la Finanziaria. Per il parere dell'Avvocatura che non può bocciare neanche un usciere e in ogni caso esprime pareri che vanno a Roma e debbono essere valutati nelle sedi superiori.Anche in quella circostanza avevamo denunciato la gravissima provocazione del gruppo Zuncheddu, che creava allarmismo premeditato: nel silenzio del resto dell'informazione sarda, attestata di fatto sulla stessa linea.

Siamo all'ultimo capitolo, all'ennesimo scandalo. Il governo ha approvato la Finanziaria e cassato solo sulla norma-marketta. L'Unione Sarda che fa? Titola in prima pagina: “Impugnata la Finanziaria”. Non la Finanziaria, solo la norma-marketta che in precedenza aveva esaltato perché andavava contro la Giunta Soru. La Finanziaria nella sua interezza è stata promossa. Ma soprattutto, dov'è finito l'annuncio di 50 giorni fa sulla boccitura data come avvenuta o sicura, smentita nei fatti ma ora sullo stesso giornale? Tutto rimosso, cancellato: bari e imbroglioni prima e dopo.

Al top del peggio l'ha c'è Videolina-Menzognina. Titolo: “Ennesima mazzata contro la Giunta Soru: bocciata la Finanziaria”. Poi, nel finale del servizio, si dice confusamente qualcosa su come sono davvero andate le cose. Ma per tutta la giornata, in otto telegiornale ,nei titoli di apertura e all'inizio del servizio, è stata martellata l'unica notizia che resta impressa nei telespettatori: “Ennesima mazzata contro la Giunta Soru”. La mazzata dovrebbero prenderla in testa questi falsari di professione. Spacciatori di bufale avvelenate non casualmente. Bufale di carta, made in Zunkeddia, ben più tossiche di quelle alla diossina della Campania. Le bufale-Zunk sarde, di carta fecale ,sono al top della malainformazione italiana. Meritano la massima attenzione di Beppe Grillo.


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