martedì 22 aprile 2008
Interventi.
di Luigi Arru*
Ho letto l'intervista al professor Gessa, che ho avuto il piacere di avere come docente di farmacologia durante i miei studi di medicina, persona che stimo profondamente per tutto quel che mi ha insegnato. Ma mi permetto, in questo caso, di dissentire con le sua affermazioni.Con il collega Agostino Sussarellu, presidente dell'Ordine dei Medici di Sassari, siamo intervenuti sul caso Turri chiedendo che l'ASL'8 ritirasse la delibera di sospensione del primario psichiatra.Non abbiamo fatto questa richiesta per una difesa d'ufficio e corporativistica di un medico.Sostenevemo e sosteniamo che non si può utlizzare un articolo del contratto nazionale di lavoro in modo inappropriato sospendendo per il rinvio a giudizio per omicidio colposo, per 5 anni, con il 50% dello stipendio.Questa già di per se mi sembra una sentenza definitiva.
L'articolo del contratto di lavoro prevede ben altre cose.Nel fatto specifico bisogna chiarire se si contesta al Dr.Turri un eccesso di contenzione in generale e nel caso specifico. Se di questo si tratta, e questo viene dimostrato, non stiamo più parlando di terapia inappropriata o divergenza di filosofia terapeutica, ma stiamo parlando di violazione continua e ripetuta della libertà personale, stiamo uscendo fuori dal campo della medicina.Di fronte a un reato così grave e ripetuto non bisognava attendere il dramma, ed esistevano ed esistono strumenti per bloccare chi si rende colpevole di un reato così grave, intanto denunciando i fatti alla magistratura.
Se invece viene sospeso un professionista perchè rinviato a giudizio per omicidio colposo si apre una pagina molto delicata, perchè non si darà sufficiente serenità né ai cittadini né ai professionisti.Quando avviene un decesso di una persona all'interno di una struttura sanitaria e la magistratura apre un inchiesta, inviando la cosidetta comunicazione giudiziaria, e nel caso ritenga che ci siano elementi per procedere rinviando a giudizio, si rinvia a giudizio per omicidio colposo.Nella libera associazione di pensiero di un cittadino, omicidio si associa ad assassino, quindi delinquente, quindi indignazione e richiesta di giustizia immediata! Le cose in medicina sono più complesse e dico questo non per giustificare sempre e in ogni modo il nostro operato, perchè sono consapevole che quel noi facciamo richiede un controllo costante e continuo nell'ottica della tutela del cittadino, ma con strumenti utilizzati in tutto il mondo occidentale!
*Presidente Ordine dei medici Provincia di Nuoro
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