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giovedì 17 aprile 2008

Consorzi industriali, parte la riforma nominati i commissari liquidatori ma soltanto per gli otto enti minori

Parte la riforma dei consorzi industriali: a piccoli passi ma la macchina è in moto. Riguarda prima gli otto a dimensione sovracomunale, secondo quanto prevede l'articolo sette della finanziaria 2008; per gli altri, gli otto più grandi, a lavorare dovrà essere la commissione industria del Consiglio regionale: con il termine per la presentazione del disegno di legge fissato entro 150 giorni dalla pubblicazione del documento contabile.

La delibera approvata ieri dalla Giunta indica i commissari liquidatori e ne individua i compiti: saranno i traghettatori verso il trasferimento di competenze e dovranno «adottare tutti gli atti necessari per la conservazione del valore del patrimonio». Sono Salvatore Marras per il consorzio di Nuoro-Pratosardo e Silvio Ruggeri per quello di Predda Niedda a Sassari; Guido Pozzo per Chilivani-Ozieri e Renato Macciotta per la Zir di Iglesias; Giuseppe Mameli per il consorzio di Siniscola e Pietro Scudinu per quello di Tempio; Cinzia Pala per il consorzio della Valle del Tirso e Maurizio Ignazio Cosseddu per quello di Macomer.

Nel documento di viale Trento sono indicati i tempi e i modi della riforma. Le procedure «dovranno essere portate a compimento entro 180 giorni dalla nomina dei commissari e si concluderanno con l'assegnazione ai Comuni destinatari delle competenze trasferite, o eventualmente a un organo sovraccomunale qualora vi siano delle attività e passività ancora in essere al termine della procedura liquidatoria, in ogni caso senza comportare un saldo negativo per gli enti subentranti».

Ma già entro due mesi i commissari devono presentare «un programma di liquidazione per l'approvazione da parte della Giunta regionale»: il documento «dovrà contenere, tra l'altro, la rappresentazione della situazione finanziaria-patrimoniale in essere, con particolare riferimento alla ricognizione del patrimonio del Consorzio e delle partecipazioni societarie e all'individuazione di quei beni per i quali vi siano concrete e immediate possibilità di cessione a terzi, sempre che gli stessi non siano funzionali alla gestione delle competenze da trasferire».

Sempre loro «dovranno, inoltre, provvedere al riordino e alla razionalizzazione delle società partecipate dai Consorzi, anche mediante la dismissione delle partecipazioni per le quali non sussistano le condizioni per un mantenimento nel patrimonio aziendale»: su questa specifica procedura presenteranno «alla Giunta regionale un resoconto trimestrale sulle attività svolte e sullo stato di avanzamento per ciascun ente». Stabilito anche il compenso per gli otto commissari: «pari al 60% della retribuzione fissa e di posizione dei direttori generali dell'amministrazione regionale».

(red)


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