mercoledì 16 aprile 2008
di Cinzia Isola
Promossi e bocciati. Gli esami elettorali della politica non lasciano scampo nel determinare vincitori e vinti. Ma il voto degli elettori, più in generale, può anche essere il termometro del gradimento dell'azione di governo locale. Comparare o piuttosto confondere i vari livelli di consultazioni, amministrative, regionali e politiche, può essere un errore. Ma è certamente un indice di valutazione da non sottovalutare. Soprattutto in vista della corsa tutta isolana del 2009.
Nell'Isola la Regione guidata dal centrosinistra dal 2004, in barba alle nefaste previsioni del centrodestra, lo scontro politico tra i principali schieramenti in campo, Popolo delle libertà e Partito democratico, ha invece fatto registrare un dato in controtendenza rispetto al risultato nazionale. Alla fine della conta il Pd ha raggiunto il 40% a fronte del 43% ottenuto dal Pdl. In Sardegna perde, ma solo di tre punti percentuali rispetto ai nove che a Roma hanno spalancato le porte del governo a Berlusconi & company. Un capitolo a parte riguarda le province: quattro a quattro, con prevedibili conferme e qualche novità.
Resistono le roccaforti del centrosinistra: Sassari, Nuoro, Ogliastra e Medio campidano. Per quanto riguarda Sassari, guidata da Alessandra Giudici, il Pd ottiene il 38,86% delle preferenze, guadagnando quasi 5 punti rispetto alle politiche del 2006, quando l'allora Ulivo racimolo il 32,9% dei consensi. Ma anche il Pdl conquista terreno: 39,91% rispetto al 33,68% che conquistarono nel 2006 Forza Italia più Alleanza nazionale. Il dato comunale è un'ulteriore conferma per il sindaco Gianfranco Ganau: in città il Pd supera il 41%, rispetto al 2006 quiando l'Ulivo incasso solo 34%.
E se si registrano conferme bipartisan per Alghero che conferma la maggioranza di centrodestra col sindaco Marco Tedde e di Porto Torres guidata dal centrosinistra col sindaco Luciano Mura. Lle sorprese negative per il Pd arrivano da Ozieri: il paese guidato da Leonardo Ladu, lascia il passo al Popolo delle libertà, che avanza e supera di circa due punti percentuali alla Camera e al Senato . Ma il divario alle politiche del 2006 era decisamente favorevole all'allora Ulivo (37%), rispetto alla somma dei voti ottenuti da Forza Italia e Alleanza Nazionale (32%).
A Nuoro, i democratici vincono sia in città che in provincia, ma la distanza con il centrodestra si affievolisce. Il Pd raggiunge il 42% circa sia per la Camera che per il Senato, crescendo rispetto al 2006 quando l'Ulivo ottenne il 39,32 dei consensi. Il Pdl si attestato al 29,1% superando di circa tre punti il risultato di due anni fa. In Ogliastra, il Partito democratico cresce fino al 40,2% (nel 2006 Ds e Margherita già riunite sotto il simbolo dell'Ulivo raggiunsero il 36%). Ma Il Popolo delle libertà avanza passando dal 29% al 35%: pesano i risultati di Tortolì-Arbatax e di altri centri costieri. Nel MedioCampidano guidato da Fulvio Tocco, il Pd si conferma leader, ma il centrodestra avanza. La Villacidro del consigliere regionale Siro Marroccu si conferma roccaforte con oltre il 46% dei consensi, ma il Pdl sfiora il 43%. Cinque i punti di distacco al Senato.
La mappa elettorale si divide a metà: con una piacevole scoperta per il centrodestra che trova un insperato tesoretto nel Sulcis iglesiente. Il sorpasso premia il Pdl con quattro punti al Senato e due alla Camera. Situazione invertita rispetto a due anni fa. In un territorio scosso dalla crisi economica, l'unico che mantiene una forte presa sul territorio è Tore Cherchi, che a Carbonia traina il Pd-Idv al 49,31% contro il 34,4 della destra.
Scontato il risultato in Gallura, ma solo sul versante olbiese. Nel feudo di Settimo Nizzi il Popolo delle libertà vola al 56,2%, lasciando a terra il Pd fermo al 30%. Dato in controtendenza a Tempio: Veltroni conquista quattro voti in più alla Camera e 69 al Senato. Più eclatante la conferma per il comune di Arzachena: il Pdl incassa oltre il 60% in vista delle imminenti amministrative. Anche se di misura il centrodestra conquista La Maddalena, sede del prossimo G8, governata dal centrosinistra di Angelo Comiti. La provincia di Oristano guidata da Pasquale Onida a capo di una coalizione di centrodestra si conferma cassaforte di voti per Berlusconi: Pdl batte Pd 46,2 a 33,4%. Crescono entrambi gli schieramenti, ma le distanze restano confermate.
Nonostante la vittoria del Popolo delle libertà, Cagliari città registra una piccola inversione di tendenza. Il 43% assicura appena un punto di vantaggio sul Pd: un segnale importante nel capoluogo governato per 15 anni dal centrodestra. Importante per questo risultato gli oltre 5 punti conquistato dall'Italia dei valori. Nelle ultime consultazioni si registra la costante ascesa degli ex Ds e Margherita: alle regionali del 2004 ottennero il 18,31%, alle amministrative del 2006 riuniti sotto il simbolo dell'Ulivo raggiunsero il 20,22%. La batosta per il centrosinistra arriva dalla provincia guidata dall'ex diessino Graziano Milia: otto i punti di differenza accumulati al Senato, 12 quelli alla camera nella sfida tra Veltroni e Berlusconi. Pesano i risultati di Quartu, Capoterra, Monserrato: tutti governati dal centrosinistra, ma il Cavaliere fa il pieno di voti.
© 2008 Nesos Editoriale Indipendente srl - Cagliari