martedì 15 aprile 2008
Ventisette in Parlamento, nove in Senato e 18 alla Camera. La pattuglia sarda per Roma è definita, con diverse facce conosciute e qualche debuttante d'assalto. La partita per Palazzo Madama finisce cinque senatori a quattro. È questo il segnale che la vittoria del Pdl in Sardegna non è esattamente un cappotto: 30mila voti di scarto tra Popolo della Libertà e Partito democratico valgono appena un seggio in meno per gli uomini di Veltroni. Uno in più rispetto a quelli attesi, visto che il quarto per il Senato è quel Francesco Sanna considerato da tutti, e da se stesso per primo, candidato di frontiera. Invece il consigliere regionale del Sulcis Iglesiente stacca il biglietto per Roma dopo una campagna elettorale capillare sul territorio.
Sanna, avvocato di 43 anni, è al suo debutto ma lo stesso vale per Giampiero Scanu: 55 anni, sindaco di Olbia per già sottosegretario alle Riforme nel governo Prodi, per il gallurese è alla prima apparizione da protagonista in Senato: alla Camera ci era già passato. Chi Roma la conosce bene è Antonello Cabras. Parlamentare dal 1996, già segretario regionale di tre partiti, il 59enne di Sant'Antioco è senatore uscente e subito rientrante e segretario: dopo una vita nei ruoli chiave della Regione, prima consigliere, poi assessore e poi presidente. Non è di primo pelo neppure Luciana Sbarbati, imposta da Veltroni in nome dell'alleanza con il Movimento dei repubblicani europei: con trascorsi politici divisi tra la Capitale e Bruxelles.
Il big del Pdl per palazzo Madama è Beppe Pisanu: 71 anni, l'uomo di Ittiri calaca la scena politica da trenta anni. Ingresso in Forza Italia dopo una lunghissima militanza nella Dc (era responsabile del movimento giovanile durante il sequestro Moro), per anni capogruppo del partito alla Camera. Poi due cariche da ministro: la prima nel 2001, al dicastero per l'Attuazione del Programma; poi, da luglio del 2002, agli Interni. Prima mossa annunciata: la richiesta di slittamento del g8 previsto per l'estate del 2009. Via libera al rientro di Mariano Delogu, classe 1933, coordinatore regionale di Alleanza Nazionale ed ex sindaco di Cagliari, vanta la presenza tra i dirigenti della squadra guidata da Gigi Riva che nel 1970 vinse lo scudetto. Il terzo nome è quello di Piergiorgio Massidda, coordinatore di Forza Italia: habituè del Parlamento dal 1994, in piena sintonia con il Cavaliere già da allora. Ancora: Filippo Saltamartini, segretario del sindacato autonomo di Polizia. Cosa abbia a che fa re con la Sardegna non è ancora chiaro, ma Fini ha deciso che l'isola sarebbe stata il suo trampolino di lancio per l'ingresso in Senato: previsione azzeccata. Conferma anche per Fedele Sanciu, nato a Buddusò nel 1959: l'imprenditore è alla seconda esperienza in Senato, sempre con Forza Italia.
Tutto secondo previsioni anche alla Camera: in quota Popolo della Libertà gli eletti sicuri sono nove, mentre per il decimo (l'uscente Giovanni Marras) servirà aspettare il calcolo dei resti nazionali. Allora via libera per Montecitorio a Mauro Pili, Bruno Murgia, Salvatore Cicu e Carmelo Porcu, tutti uscenti ed eletti in Sardegna; poi spazio per chi rientra in Sardegna a rastrellare i voti utili: da Giuseppe Cossiga a Piero Testoni (isolani ma di nascita) sino a Settimo Nizzi: l'ex sindaco di Olbia è al debutto in Parlamento. Così come Paolo Vella: non è sardo, ma i galloni sono conquistati sul campo per la vicinanza con il Cavaliere. la ciliegina sulla torta è Luca Barbareschi: attore e show man, avrebbe fatto da sardo «sfraceli» se al suo posto avessero candidato un esterno: bontà sua che siamo buoni, va a Roma passando per l'isola.
Anche su sponda Pd non manca il big: è Arturo Parisi, 68 anni, sassarese. Ministro dell'ultimo governo Prodi, con il Professore aveva partecipato alla fondazione dei Democratici e proprio al posto dell'amico Romano, eletto presidente della Commissione europea, entra in Parlamento per la prima volta nel 1999. Padre fondatore anche della Margherita, fa parte dei 45 saggi del Pd. Riconferma anche per Amalia Schirra, 55 anni e in politica da una trentina: eletta sindaco a San Sperate ad appena 27 anni, mantiene la carica per due mandati prima di entrare nelle segreterie del Pci prima e del Pds poi. Paolo Fadda, 55 anni, nato a Villa San Pietro e sindaco del paese per 20 anni; consigliere regionale dal 1984, tre volte assessore regionale alla Sanità sotto le giunte Palomba, torna a Roma per la seconda volta: dovrebbe essere l'ultima esperienza a livello nazionale. La deb assoluta è Caterina Pes, già coordinatrice regionale di Progetto Sardegna. 47 anni, sassarese, arriva alla Camera accompagnata da un altro debuttante assoluto: Giulio Calvisi, sotto i riflettori dopo una vita a lavora re nelle seconde linee sino alla carica di segretario regionale dei Ds: chi lo conosce parla di sogno di una vita che si realizza. Altra novità, ma solo sul nazionale, è la presenza di Siro Marroccu: 54enne di Villacidro, già consigliere regionale, è stato l'ultimo capogruppo in via Roma dei Ds e il primo del Pd. Prima assoluta per Guido Melis, altro candidato di frontiera espressione del mondo culturale sassarese: il docente universitario turritano era stato voluto con forza dal presidente della Regione Renato Soru.
Spazio anche per Federico Palomba, coordinatore regionale dell'Italia dei Valori e per Giorgio Oppi, stesso ruolo nell'Udc: ma a Roma non sono una novità.
(ma.mu.)
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