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domenica 13 aprile 2008

Interventi.

Il Partito Democratico
ha già raggiunto il suo obiettivo
ora facciamo vincere l'Italia

di Gian Valerio Sanna

Ci siamo. Oramai il tempo di un possibile ed atteso cambiamento della politica e dell'Italia sta davanti a noi, davanti alle nostre scelte ed alla nostra volontà di voltare pagina.

Credo si tratti della più grande opportunità negli ultimi vent'anni per restituire ai cittadini ed al paese una politica di normalità e di servizio soprattutto verso coloro che per troppo tempo si sono allontanati dall'idea che partecipare alle scelte della politica significasse partecipare ai destini di tutti e non di pochi.

Abbiamo davanti a noi un bivio, la possibilità di decidere se lo schema litigioso, inefficiente e per pochi intimi di una politica tutta giocata sul cittadino asservito alle istituzioni debba continuare e far precipitare il nostro paese nel baratro del sottosviluppo, oppure scegliere con il coraggio che appartiene a coloro che sanno di dover abbandonare tutte le certezze e le comodità costruite negli anni, quelli che si pongono su un cammino nuovo, abbandonando le case politiche fortificate da anni di parole inutili, di promesse tradite e di ricerca di visibilità personali per affrontare una stagione nuova per il sistema politico italiano.

Non esiste civiltà democratica in grado di crescere e di svilupparsi se non si ricostruisce una democrazia della partecipazione popolare dei cittadini alla vita pubblica. Il Partito democratico riparte da questo punto che ha rappresentato il valore fondamentale delle culture che hanno scritto la costituzione e che rispettandola, ancora la vogliono applicare.

Abbiamo bisogno di crederci fino all'ultimo, convincere, spronare gli indecisi e motivare gli sconfortati che con una scelta giusta oggi si può cambiare.

Ad un uomo senza ritegno che insulta le istituzioni e si atteggia a padrone delle coscienze al punto da ritenersi “in odore di santità” come il Berlusconi delirante di queste settimane, vogliamo proporre la serietà, il rispetto e l'educazione civile di Veltroni che al contrario mostra di essere sempre di più condizionato da quel “odore di umanità“ che assicura un futuro di speranza per tutti e soprattutto per coloro che non hanno voce e che non rappresentano gli interessi forti ai quali per troppo tempo la politica si è piegata.

Volgendo la mente alla categoria dello spirito mi è capitato di pensare in questi giorni a quanto Enrico Berlinguer e Aldo Moro sarebbero stati orgogliosi di noi che da sponde contrapposte e spesso conflittuali, siamo stati capaci di costruire pazientemente il disegno riformista più ambizioso che le loro idee ci avevano sempre indicato.

Alla loro memoria vale la pena dedicare un impegno speciale e straordinario, quello di contribuire a scrivere una pagina nuova della storia politica italiana, quella che riguarda coloro che sono innovatori, attenti e seri costruttori del futuro degli uomini lasciando alle nostre spalle, definitivamente, i conservatori ed i tiranni.

Buon voto a tutti !


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