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sabato 12 aprile 2008

Fuori dalla gabbia della burocrazia
la Regione libera le imprese,
aprire un'attività sarà più facile

di Cinzia Isola

Stop alle lungaggini burocratiche: da oggi aprire un'impresa sarà più facile. La giunta regionale ha approvato le direttive che danno attuazione all'articolo 1 della Finanziaria regionale 2008. E se da una parte la pubblica amministrazione darà fiducia agli imprenditori, dall'altra non mancherà un attenta vigilanza sul rispetto delle regole. Un'accelerazione sulle procedure che consentirà ale imprese di tagliare drasticamente i tempi di avvio: in venti giorni si potranno aprire cantieri o attività produttive.

L'Isola conquista un record nazionale in questo campo. Una rivoluzione che sarà supportata dai Suap (sportelli unici per le attività produttive). Per ora la Sardegna ne conta 53: 10 in forma singola e 43 in forma associata. I Comuni coinvolti sono 348 su 377. Quelli che al momento risultano sprovvisti dello sportello si potranno appoggiare agli uffici regionali. Per tutti gli altri, il Suap, diventerà il principale punto di riferimento.

Il presidente Soru ha presentando le novità ha parlato di un capovolgimento nel modo di concepire i rapporti tra imprese e pubblica amministrrazione: si passerà da un'amministrazione che autorizza ad una che controlla. Ma che sanzionerà quando la fiducia accordata verrà meno. Ovvero, quando non saranno rispettate le regole. Una strategia che punta a dare nuovo impulso alle imprese, "liberando" quelle energie che possono favorire lo sviluppo. E quindi, nuovi posti di lavoro.

«È uno dei cambiamenti più significativi di questi quattro anni di amministrazione regionale», ha spiegato Soru. Che si inserisce all'interno di un quadro generale più ampio. «In questi anni ci siamo dati le infrastrutture di regole, come il piano paesaggistico, il piano di riassetto geologico, i piani energetico, sanitario, dell'acqua». "Piani"che consentono ai cittadini di avere quadri normativi certi all'interno dei quali potersi muovere. «Dentro queste regole, per tutelare e organizzare il bene comune, ci sono i cittadini e le imprese: una pubblica amministrazione che dà risposte dopo mesi o anni - ha precisato il presidente della Regione - non rispetta i cittadini e i loro diritti».

D'altro canto Soru ha sottolineato il ruolo delle imprese, maggiormente coinvolte e anche attraverso la responsabilità sociale: «A loro diciamo: ci sono queste regole, dentro di esse ci fidiamo di voi. Ma nello nello stesso tempo la Regione investe nel controllo, sanzionando chi non rispetta le regole». E proprio sul fronte dei controlli, Soru ha annunciato che saranno formati e specializzati numerosi funzionari regionali. E non solo: anche il corpo forestale, sarà coinvolto maggiormente e sono già previste nuove assunzioni.

Da questo punto di vista poi, sarà possibile una maggiore respondabilità della pubblica amministrazione nell'attività di controllo per quanto riguarda la sicurezza nei luoghi di lavoro. «Dentro le regole stanno meglio tutti: perciò i frutti non tarderanno ad arrivare», ha annunciato con ottimismo il Presidente: «Crediamo che questo provvedimento libererà moltissime energie delle imprese e l'economia, dando la possibilità di creare nuova occupazione».

Come sarà possibile tutto questo? Facile come un click. Intanto i moduli si potranno scaricare o compilare direttamente in rete. Sarà possibile presentare domande e autocertificazioni on line al sito internet SardegnaSuap. Inoltre, via web si potrà anche verificare il progresso delle pratiche.

Se non si sceglierà la strada on-line, ci si potrà comunque indirizzare in uno degli sportelli disseminati in tutto il territorio isolano. Ma il tempo risparmiato non sarà solo quello guadagnato grazie all'informatizzazione del servizio: scaduti i termini previsti per ottenere l'autorizzazione, le imprese possono avviare automaticamente un cantiere o un'altra attività, assumendosi tuttavia le responsabilità previste dai Codici civile e penale. Insomma: l'azienda può operare sulla base di un rapporto di fiducia e la Regione potrà fare gli accertamenti in un secondo momento.

«La delibera adottata oggi dalla giunta regionale non contiene nessun aspetto derogatorio, e anzi anche la procedura transitoria del Piano Paesaggistico regionale, quella dell'intesa prevista sino all'approvazione dei puc, viene utilmente integrata all'interno della procedura dello sportello unico, con il pieno rispetto di tutte le norme, i nulla osta e le verifiche di tipo paesaggistico così come di tipo urbanistico», ha dichiarato Gian Valerio Sanna, assessore all'urbanistica e enti locali, «E' uno strumento coerente con la disciplina vigente e con le regole e anche il rigore che la Regione si è data in questi anni».


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