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venerdì 11 aprile 2008

Interventi.

In nome di Franco Oliverio, festa politica
Tanti contro i baroni: torna l'impegno
incontro di generazioni, avviso ai partiti

di Marco Pitzalis

Il quattro aprile la sala del teatro di Sant'Eulalia era gremita. Oltre duecento persone convenute per la fondazione di un circolo del Partito Democratico nel quartiere della Marina. A due passi da piazzetta Savoia. Duecento persone si sono riunite per il primo passo ufficiale di un circolo intitolato alla figura nitida di Franco Oliverio. Dentro la sala tre generazioni di cittadini democratici. Quelli che hanno lavorato e vissuto con Franco Oliverio una stagione straordinaria di lotte e di impegno sociale. Quelli che Franco Oliverio lo conoscevano solo di fama. Quelli che durante quella stagione non erano ancora nati o erano dei ragazzini. E questi ultimi erano numerosi l'altra sera nella sala del teatro di Sant'Eulalia.

In molti hanno potuto stupirsi della partecipazione di tante ragazze e ragazzi. I capi del PD registrino questo segnale. Questo è un evento: vero, non virtuale, di persone e spiriti vivi, carne e ossa, sentimento e passione. Numericamente eccezionale se si pensa che 200 persone sono ormai una “folla” per qualsiasi avvenimento politico-culturale. Era stato reso noto col tam tam degli sms. E il venerdì di una pomeriggio primaverile cagliaritano non è il momento più indicato per un appuntamento all'annuncio impegnativo, al concreto dolce e delicato, vivo intenso e appassionato. Come una domanda partecipata di impegno e tensione civile. Come una festosa offerta di stare con gli altri e darsi agli altri: come faceva Franco Oliverio, sminuendo senza riuscirci, in un'orgia di battute minimizzanti la sua alta lezione di umanità e vera solidarietà.

Al teatro di Sant'Eulalia si è parlato di politica con il sorriso sulle labbra e con freschezza. Non solo grazie ai giovani leader del circolo che hanno diretto mirabilmente la serata, ma anche per merito di quei compagni che hanno saputo attraversare tante stagioni dell'esistenza mantenendole tutte vive in loro. La scelta di dedicare il circolo a Franco Oliverio ha contribuito potentemente al successo dell'evento del quattro aprile. Tutti hanno colto il forte contenuto morale e simbolico di questa scelta. Franco Oliverio è stato un eroe del quotidiano attraverso il suo impegno politico e sociale, un uomo generoso e ironico, un medico che ha difeso e dato valore al servizio sanitario pubblico.

E questo è il senso della carta di adesione elaborata dai membri del gruppo promotore: un impegno politico guidato da una forte idealità centrata sui concetti di solidarietà e di giustizia sociale. L'impegno per una prassi politica che parta dal quotidiano, dall'impegno di ciascuno nel proprio lavoro e nei suoi doveri verso gli altri e verso le istituzioni. In particolare verso le giovani generazioni la cui formazione e ingresso nella società vanno promossi e non ostacolati.

Il circolo Franco Oliverio è un circolo nuovo ma vuole essere innanzitutto un nuovo circolo. Per questo abbiamo messo l'accento sulla discontinuità. Le persone aderiscono su base individuale al circolo con le proprie storie ed esperienze, coi loro sogni e le loro competenze, si uniscono a noi in una marcia che ha come obiettivo la costruzione della cultura politica e della prassi che dovranno essere quelle del Partito democratico. E oltre, in un impegno di dialogo e confronto, per creare uno spazio di incontro e dibattito che punti a ricostruire la cultura dell'impegno e della solidarietà, ridare senso allo stare insieme in una città come Cagliari, che ha dimenticato od oscurato la grande lezione di Franco Oliverio: tuttavia ancora capaci, il suo nome e la sua vicenda, di rimettere insieme tante persone e storie, passioni di ieri e oggi, impegni per domani.

Il circolo non è dunque una traduzione di un vecchio circolo DS o della Margherita. Non è emanazione di una qualche corrente dei vecchi partiti, né nasce dalla fusione di spezzoni di correnti o per ordine di qualche barone. Si è costituito, a partire dalle riflessioni di un gruppo di persone che negli ultimi mesi hanno preso coscienza in maniera drammatica del fatto che è venuto il momento della responsabilità e del sacrificio. La democrazia che verrà dipende dalle nostre qualità di uomini e di cittadini, dalle nostre capacità di costruire. “C'est le moment où l'on se lève” diceva Majakovskij. Questo è il momento di alzarsi!

L'indignazione causata dai modi in cui sono state fatte le liste e la farsa delle primarie del 16 marzo in via Emilia, ci ha determinato nella scelta: è il momento della responsabilità e della lotta. È ora di riprenderci la democrazia. Ci aspetta una lunga marcia. Ma il segnale ai baroni è arrivato. In molti, in tutta la Sardegna hanno già colto il nostro messaggio e tanti amici e compagni annoiati dalla vecchia politica stanno ritrovando le ragioni di un rinnovato impegno. Un circolo aperto che potrà dare informazione e accettare proposte e adesioni rivolgendosi a info@incontridemocratici.it.


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