martedì 8 aprile 2008
Metti due galli sullo stesso territorio: se uno dei due è Silvio Berlusconi e non risparmia attacchi agli avversari, è scontato che le repliche arrivino in presa diretta. Da comizio a comizio, se il “nemico” di turno è Enrico Letta, in Sardegna per un incontro elettorale a Sassari; via comunicato stampa da parte degli assessori tirati in ballo, se gli argomenti riguardano il governo della Regione: nel caso specifico, Carlo Mannoni per le infrastrutture e Sandro Broccia per la continuità territoriale. Puntualizzano e ribattono, soprattutto gli ultimi due, alle uscite arrembanti del Cavaliere sulle strade e sui trasporti dell'isola.
Chi mantiene l'aplomb è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio: «In vista dell'ultima curva stiamo recuperando, gli elettori apprezzeranno che noi non siamo scaduti nella rissa». Però meglio chiarire che «la logica di Silvio Berlusconi sulla Sardegna non può prendere piede. Lui vede l'isola come una colonia». Il leader del Popolo della Libertà aveva appena parlato ad Aghero, Letta risponde durante l'inaugurazione di un Centro di ascolto democratico nel capoluogo turritano.
Abbocca ma senza farsi pescare, l'esponente del Partito democratico. Meglio ribadire il ruolo che la Sardegna giocherà domenica e lunedì: «Sarà l'ago della bilancia delle consultazioni insieme a Lazio e Abruzzo». Quindi da tenere d'occhio «più delle altre, soprattutto negli ultimi tre giorni di campagna elettorale»: perché «l'isola è terra di sviluppo, che può governarsi e scegliere: valorizzare ciò che di positivo ha non significa trattarla come una colonia». È quello che fa Berlusconi, mentre «il Pd l'ha già scelta con la decisione del governo Prodi di farne la sede del G8, ma non solo: la compartecipazione in tema di entrate fiscali è un passo avanti storico. Le autogestisce e le autogestirà da sola». Parla di «autonomia speciale nei fatti e non nelle parole», di svolta già iniziata e da proseguire con il nuovo governo di centrosinistra: niente di nuovo, ma gli argomenti sulla bilancia hanno il loro peso.
Chi lascia per una volta a casa la diplomazia è Carlo Mannoni: «Un Berlusconi assai male informato e forse un po' stordito dal sole algherese ha promesso questa mattina ai sardi “strade per tutti”». All'assessore regionale dei Lavori pubblici, sempre misurato, non va giù che il leader del Pdl sminuisca il lavoro che la Regione ha svolto in questi ultimi mesi: «Non sa o fa finta di non sapere che nel dicembre 2007 la Regione ha sbloccato, con gare pubblicate dall'Anas nello stesso mese, appalti per oltre 360 milioni di euro per la grande viabilità». Oltre 150 per il completamento della 125 verso Cagliari, 164 per la Cagliari-Pula e 55 milioni per il terzo lotto della Sassari-Alghero, sino ad Olmedo: «Il secondo lotto, Olmedo-Cantoniera Rudas, è di prossimo appalto».
Tra le “strade per tutti” è compresa oggi anche la Olbia-Sassari, ricorda Mannoni: «Completamente dimenticata dal governo di centrodestra che ha governato la Regione dal 2000 al 2004, tanto da non inserirla neanche tra le opere della “legge obiettivo”. Oggi, grazie alla Giunta Soru, la nuova Olbia-Sassari a quattro corsie ha il progetto preliminare, una dotazione finanziaria certa di fondi regionali per 380 milioni di euro, è stata presentata ai territori ed è inserita nella “legge obiettivo” appoggiata dal governo Prodi».
Ancora: «Con un grave complesso di colpa, Berlusconi si è finalmente accorto che il centro della Sardegna deve essere collegato con le coste: ci racconti di uno di questi collegamenti programmati dalla Giunta regionale di centrodestra. Noi gli ricordiamo alcune delle opere programmate e finanziate dalla Giunta Soru: i diversi collegamenti dell'Ogliastra interna con il mare, quelli del Goceano con la costa, i finanziamenti per la messa in sicurezza della Tempio-Olbia, il superamento dell'isolamento ultradecennale della comunità di Sedini attraverso il suo collegamento alla costa, i miglioramenti dei collegamenti interni da e per il Nuorese».
Poi la Gallura, «terra cara» al Cavaliere: lì «la Giunta Soru ha incrementato gli stanziamenti destinati alla strada Olbia-Palau: dai 30 milioni del centrodestra siamo passati agli attuali 85 milioni di euro, con progetti definiti. Un impegno di 50 milioni di euro aggiuntivo cui abbiamo fatto fronte con fondi della Regione. Sappiano i sardi che neanche un euro della “legge obiettivo” è stato destinato dal governo Berlusconi alle strade sarde». Ce n'è anche per il turismo congressuale: «Qualcuno ad Alghero avrà pure spiegato all'illustre ospite che nello scorso mese di dicembre la Giunta regionale ha completato e inaugurato l'importante centro congressi di Maria Pia, che il governo di centrodestra aveva invece tenuto in naftalina per tutto il mandato».
«Priva di fondamento» e quindi assolutamente «falsa» è «l'affermazione dell'onorevole Berlusconi secondo il quale le tariffe della continuità territoriale aerea per i residenti sarebbero raddoppiate rispetto al 2002». Al ragionamento del Cavaliere, anticipato in un'intervista a L'Unione Sarda e ribadito ad Alghero e Cagliari, risponde Broccia: «La tariffa attuale per i residenti» precisa l'assessore ai Trasporti, «è semmai più bassa rispetto a quella in vigore nel 2002 se si considera l'indicizzazione dei prezzi al consumo e l'aumento del costo del carburante, passato da 250 dollari a tonnellata del 2000 ai 1.150 dollari attuali. Dopo le dichiarazioni farneticanti dell'onorevole Mauro Pili, rilasciate nei giorni scorsi, il tema della continuità territoriale viene purtroppo ripreso a sproposito ancora una volta dai rappresentanti del centrodestra per fare disinformazione sulle spalle dei cittadini sardi».
(red)
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