sabato 5 aprile 2008
Al lavoro per il lavoro e per la formazione. I 600 milioni stanziati dalla finanziaria regionale con l'articolo 6 non ammettono perdite di tempo. Regalano una grossa boccata d'ossigeno e a pieni polmoni corrono gli uffici dell'assessorato di via XXVIII Febbraio: sono già sette gli interventi a sostegno dell'occupazione. Fondamentali nell'agenda di Romina Congera quelli che interessano 750 lavoratori socialmente utili, 360 operatori della formazione professionale e almeno 120 operai della Montefibre.
«Per la prima volta», sottolinea l'assessora, «cambia il metodo di lavoro: ci troviamo a gestire non più solo le emergenze, ma a programmare l'intera materia»: frutto di una verifica sui territori svolta «unità per unità», come aveva sottolineato in occasione della firma sull'accordo gli ammortizzatori sociali in deroga con il sottosegretario del governo Rosa Rinaldi, «per evitare di sprecare risorse pubbliche».
A nemmeno due mesi dall'approvazione dell'articolo 6 - in Consiglio regionale neanche un voto contrario, ma era servito un maxi-emendamento di sintesi preparato sul filo della spaccatura tra la Sinistra arcobaleno e il resto della coalizione - si procede velocemente alla realizzazione delle misure di sostegno ai lavoratori. Riguardano il reddito degli lsu, con una delibera approvata il 27 marzo per l'integrazione di 104 euro mensili; gli accordi per l'inserimento per un anno negli enti locali dei 120 operai della Montefibre; e la costituzione delle liste speciali per i lavoratori della formazione professionale iscritti all'albo della legge 42 del 1989: 360, ricollocati nei centri regionali per l'impiego, negli enti locali e nelle Asl.
Altro passaggio fondamentale sono gli accordi, già firmati, tra la Regione, la Sfirs e l'Inps per l'anticipazione degli ammortizzatori sociali per i 900 operai della Legler. In attesa della programmazione delle risorse del Fondo sociale europeo - con progetti specifici che prevedono la collocazione e l'inserimento nel mercato di lavoro di donne, giovani e disoccupati di lunga data - l'assessorato sta predisponendo gli atti per l'erogazione della cassa integrazione: l'importo è di circa 3 milioni di euro e costituisce un anticipo delle risorse che il ministero del Lavoro dovrà trasferire alla Regione per i lavoratori che, in Sardegna, hanno diritto all'indennità.
In più è già operativo il gruppo di lavoro per la preparazione della Conferenza regionale dell'occupazione di metà maggio, dopo 10 anni dall'ultimo appuntamento analogo: l'ultimo piano straordinario per il lavoro è targato 1998, venuto fuori sotto la giunta Palomba. Anche in questo caso gli uffici sono al lavoro, con le consultazioni con le parti sociali già in moto.
«L'attuazione dell'articolo 6», sottolinea Congera, «sta prendendo corpo e si sta avviando rapidamente con le prime risposte agli lsu (per i quali sono disponibili le risorse per la ricollocazione), ai dipendenti della formazione professionale, agli operai Legler e Montefibre. Si stima che saranno circa duemila le persone coinvolte positivamente negli interventi previsti dall'articolo». Grande attenzione per l'appuntamento di maggio: «La Conferenza regionale dell'occupazione ci consentirà di individuare, grazie al dialogo e al confronto con le parti sociali e gli enti locali, le linee di intervento generali e specifiche in modo da porre le basi anche di metodo per l'elaborazione di un Piano condiviso ed efficace».
(red)
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