l'altra voce.net


giovedì 3 aprile 2008

Meglio le cinquestelle che le stellette
ma Sinistra Arcobaleno conferma
il no al G8: niente speculazioni edilizie

di Cinzia Isola

Dalle stellette dei militari alle stelle degli alberghi. La svolta della Maddalena in vista del G8 è una piccola rivoluzione. Una rivoluzione che comunque non può avere, e non avrà, la benedizione della Sinistra Arcobaleno. C'era da aspettarselo: non è questo il genere di rivoluzioni più gradite. Il summit degli otto grandi resta un evento da contestare: «La nostra posizione è molto critica nei confronti dei vertici in cui i potenti del mondo determinano le regole che decidono i destini dei popoli in modo arrogante», ha spiegato Luciano Uras ieri mattina, in una conferenza stampa.

Ma la critica non investe questioni squisitamente ideologiche: «Nell'organizzazione del G8 non sono ammissibili deroghe nella tutela ambientale, paesaggistica e urbanistica», sostengono gli esponenti di sinistra. «È inoltre inaccettabile sottoporre gli interventi per la realizzazione di infrastrutture e per le procedure di destinazione di beni regionali al segreto di Stato». I consiglieri regionale della Sinistra Arcobaleno hanno presentato una mozione per la convocazione straordinaria del Consiglio regionale. In sintesi: in vista del vertice previsto a La Maddalena dal 3 al 6 luglio 2009, l'Assemblea deve svolgere una funzione di riferimento sul G8 in quanto è necessario che tutti i poteri dell'autonomia sarda siano resi partecipi delle iniziative che coinvolgono la Sardegna.

La mozione impegna quindi il presidente della Regione a «riferire al Consiglio tutti gli atti preparatori del G8 che attengono all'esercizio dei poteri regionali garantiti dalla Costituzione». Inoltre, l'esecutivo deve «favorire ogni possibile confronto e verifica del rispetto dei diritti fondamentali delle persone e dei popoli e del diritto alla pace». Ecco perché nel provvedimento si propone di dedicare Sa die de sa Sardigna alla promozione dell'isola come “terra di pace e di amicizia tra i popoli”.

Il deputato Luigi Cogodi ha invece rivendicato le modifiche alla Finanziaria ottenute grazie all'impegno della sinistra in Parlamento: «È stato introdotto un nuovo comma - ha spiegato - nel quale è previsto che parte dei 30 milioni stanziati per il 2008 possano essere utilizzati per la realizzazione, tramite un programma da definire con una intesa Stato-Regione, di infrastrutture sociali e servizi civili nell'isola: in funzione contestuale della occupazione stabile, della salvaguardia ambientale e della cooperazione euro mediterranea».

Critico anche Renato Cugini: ha bocciato l'imposizione del segreto di Stato e ha sottolineato la necessità di «un coinvolgimento di tutte le forze del Parlamento sardo per dare al Consiglio regionale la funzione che gli compete su una materia così importante». Mentre Tore Serra ha ribadito che Sinistra autonomista è sempre stata contraria all'organizzazione del G8 in Sardegna.

E infatti Michele Piras, segretario regionale del Prc-Se, precisa: «È chiara ed inequivocabile la nostra opposizione al vertice del G8, al fatto che si tenga in Sardegna piuttosto che in qualsiasi altra parte del mondo. Sia chiaro anche che saremo parte e promotori del movimento che organizzerà l'opposizione democratica al vertice che si terrà a La Maddalena». Infatti: «la proposta di Società e di modello di sviluppo della Sinistra arcobaleno è del tutto alternativa a quella dei G8, degli alberghi a 5 stelle e delle stellette dei militari», sostiene Piras.

Una ragione in più per vigilare sul summit dei “grandi”: «È necessario che anche il Consiglio regionale della Sardegna sia messo in condizioni di conoscere cosa accade, anche al fine di garantire il Popolo sardo da qualsiasi abuso, da qualsiasi sospensione di democrazia. Sia che essa riguardi la norma urbanistica, sia (come è successo a Genova) che essa riguardi il diritto di manifestare il proprio dissenso».


Google
 


© 2008 Nesos Editoriale Indipendente srl - Cagliari