l'altra voce.net


giovedì 3 aprile 2008

Vota Maninchedda, cacciatore di balle
Taglia di mille euro alla radio
per chi smaschera Silvio e Walter

Da “wanted” a cacciatore di bugie, con l'aiuto dei possibili elettori. Paolo Manichedda sveste i panni di Geronimo (o Tex Willer in versione Aquila della notte: dal manifesto elettorale non è chiaro, ma propendiamo per il capo indiano) e indossa quelli del lie hunter: con tanto di premi da mille euro in palio per chi lo aiuterà a trovare la balla più grossa sparata da Veltroni (“Veltronball” nel suo sito) e Berlusconi (“Cavaliere serpente”) nei loro tour elettorali in Sardegna: senza violare la par condicio.

Il concorso si chiama “Grande bugia simpatica”. È l'ennesima trovata della campagna elettorale alternativa del capolista del Psd'Az per il Senato. «L'intento è cercare di creare una informazione trasparente, e l'informazione attualmente non lo è», spiega il consigliere regionale. «Qualsiasi bugia venga detta non viene smascherata. Allora proviamo a mettere in palio un premio per chi svela la più clamorosa».

Che non sia una bufala è certificato dai primi mille euro già consegnati al giudice di gara: è il direttore dell'emittente cagliaritana RadioPress, Vito Biolchini, conduttore insieme a Elio Turno Arthemalle della fortunata trasmissione “Buongiorno Cagliari”: i partecipanti dovranno inviare una email al sito sardegnaelibertà.it. Certo, mica è tutto gratis: sarà premiato chi «riuscirà a legarla ad un messaggio breve che inviti a votare noi», avvisa Maninchedda. In più il fortunato «dovrà firmare una ricevuta al mio mandatario elettorale». Niente premi in nero, insomma.

La scelta è caduta su RadioPress «perché è una radio libera: sa sorridere e ironizzare. E secondo me con queste caratteristiche si deve fare anche informazione: l'ironia è un grande smascheramento della retorica politica». E dopotutto affidare il giudizio a Radiolina, a esempio, sarebbe stato una gaffe madornale: fa parte del gruppo Zuncheddu e avrebbe cozzato con l'altro slogan del candidato: «No Maninpasta. Sì Maninchedda». (Ne abbiamo già parlato, ma in questo il capolista per palazzo Madama pare non abbia gradito: alla faccia dell'ironia.)

In ogni caso, dopo Veltroni sarà il turno di Berlusconi. Con altri mille euro in gioco: «Purtroppo i sardi e gli italiani stanno accettando supinamente un martellamento inverosimile», commenta Maninchedda. Il leader del Popolo della Libertà «vuole abolire l'Ici ma non dice da dove i comuni prenderanno i soldi che arrivano oggi dall'imposta».

Iniziativa singolare, comunque, buona per ritagliarsi uno spazio: «Mancano dieci giorni alla fine della campagna elettorale e la Rai non ha mai passato non dico una mia intervista ma neanche una dichiarazione. È il segnale del clima imbavagliato che si sta vivendo», scrive sul sito. A ogni modo, la pubblicità del concorso è arrivata sino alle pagine online di Repubblica: un bel salto, senza dubbio. «Su col morale», continua: «I sondaggi dicono che stiamo preparando ai gemelli diversi una bella sorpresa: non ci metteranno in fila per due». Neanche per sei: basta che a votarlo non siano 44 gatti.

(ma.mu.)


Google
 


© 2008 Nesos Editoriale Indipendente srl - Cagliari