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mercoledì 2 aprile 2008

Lettere.

Giuliano Ferrara a Cagliari e il dibattito
soffocato da chi voleva solo contestare

di Pino Porru

Vi scrivo dopo aver letto l'articolo di Elvira Corona che raccontava l'incontro tra Giuliano Ferrara e i cagliaritani tenutosi al T-Hotel lunedì 31 marzo. Anche io ero presente all'incontro e mi pare di aver assistito a tutt'altro spettacolo. Innanzi tutto si tralasciano (non so se volutamente) tanti aspetti che il giornalista ha eloquentemente illustrato. L'aborto non è messo in discussione dalla sua propaganda, almeno come diritto in senso stretto, con la possibilità cioè da parte di chi lo ritenga l'unica soluzione possibile di praticarlo. Questo è stato ampiamente espresso. Chi pratica l'aborto non è stato né tacciato di essere un criminale né un nazista. È stato contestato chi ritiene che una lieve malattia o il partecipare a un “reality show” sia una buona ragione per abortire.

L'aborto è una piaga. E come tale deve essere combattuta culturalmente, non con il proibizionismo. Questo è emerso dalle parole di Giuliano Ferrara. La donna deve essere messa in condizione di non affrontare il dramma dell'aborto con tutti i sostegni possibili, umani, psicologici e anche economici. Niente di più che quello che la legge 194 prevede.

Per quanto riguarda le “alternative” all'aborto che la signora Corona ritiene che il giornalista non abbia illustrato, io con le mie orecchie ho sentito parlare di sostegno alla donna, di adozione, e di tutti gli strumenti che la legge 194 - mai applicata nella sua interezza - illustra.

Per quanto riguarda il gruppo di “contestatrici” che hanno manifestato il loro dissenso, bè... sono state di grande aiuto alla causa di Ferrara. Sono state invitate a partecipare al dibattito, anche sul palco. Ma da parte loro arrivavano solo slogan e aimè... insulti come ipocrita, assassino etc. ect., cercando di fatto di interrompere la discussione, senza rispetto né per il relatore, né per coloro che comunque avevano scelto liberamente di andarlo ad ascoltare. Addirittura il rapresentante di sesso maschile che si è unito alle loro rimostranze non aveva altro argomento che quello di ironizzare sulla stazza corpulenta di Giuliano Ferrara. Se questo è dissenso...

Mi auguro che un tema come l'aborto venga affrontato in maniera più seria soprattutto da parte di chi ritiene che la sua legalizzazione sia stata una grande conquista sociale.


Oltre ad avere “visto un altro spettacolo” forse il signor Porru ha letto un altro articolo, oppure ha letto in maniera poco attenta. Le affermazioni che mi contesta io non le ho mai scritte. E la valutazione su quel che è emerso dal dibattito è inevitabilmente soggettiva: la mia vale la sua. Ho cercato di riassumere le posizioni più interessanti, tralasciando gli insulti da una parte e dall'altra. Ovviamente non voleva essere un verbale d'assemblea ma un articolo giornalistico. (ec)


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