sabato 8 marzo 2008
Lettere.
di Francesco Cossiga
Precisazione:
1) Giuseppe, e non Giovanni, Cossiga è mio figlio, ingegnere aeronautico vero, con decennale esperienza dirigenziale e tecnica, maturata in gran parte nell'Aerospatial, a Tolosa e in giro per il mondo. Mi dicono che sia un grande esperto di cose militari. È un conservatore democratico, un repubblicano che ha votato contro la legge per il ritorno dei Savoia con una dura motivazione che io non ho condiviso, anche se anch'io ho votato “contro”, pur essendo molto amico di Maria Gabriella di Savoia. Non mi sono mai occupato della sua carriera politica, avendo noi due, nonostante l'affetto e la confidenza grandissima che ci lega, idee politiche del tutto differenti, tanto che egli mi considera, e lo disse anche in una intervista di anni fa a Il Giornale, puramente e semplicemente un “cattolico comunista”!
2) Io non sono del centrodestra ed ho sempre appoggiato il Governo Prodi. Io voto a Roma, e alle prossime elezioni voterò per il PD.
3) L'on. Testoni è un brillante giornalista. È mio nipote “alla sarda”, in quanto la nonna Tola era cugina in secondo grado di mio padre, appartenendo entrambi in senso vasto alla famiglia che diede alla Sardegna il grande storico Pasquale e all'Italia uno dei Martiri del Risorgimento, tenente della Brigata Cremona, di stanza a Chambery, fatto fucilare da re Carlo Felice su gli spalti del Castello di quella città, allora co-capitale del Regno di Sardegna. Non vedo l'on. Testoni da anni.
4) Sono molto amico di Luca Barbareschi, uomo di grande livello culturale, e di grande intelligenza.
Ai miei tempi i giornalisti sapevano distinguere tra gossip e informazione: ma forse è cosa da Prima Repubblica!
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