giovedì 6 marzo 2008
Lettere.
di Stefano Puddu *
Le posizioni espresse dal movimento giovanile dei Verdi nell'articolo pubblicato ieri rappresentano unicamente l'opinione di una parte del coordinamento regionale. Non è stata convocata alcuna riunione per discutere o formalizzare tale scelta, né è stato possibile aprire un dibattito tra i rappresentanti delle diverse federazioni provinciali. Tale posizione, infine, è stata stabilita senza avere alcun riscontro con la base, vero ed unico riferimento rappresentativo al quale dobbiamo sempre e comunque rendere conto, a prescindere dalle nostre opinioni personali.
Ribadisco inoltre come tutti i ruoli di vertice del gruppo siano assolutamente “ad interim”, compreso il mio, perchè non legittimati da alcun congresso istitutivo, ma stabiliti unicamente per esigenze organizzative ed operative, in attesa dell'assemblea regionale che si svolgerà a fine anno.
Spero con tutto il cuore che la crisi che sta attraversando il partito rientri al più presto. Soprattutto spero che il dissenso possa essere gestito all'interno di momenti democratici come i congressi o le assemblee e non attraverso fronde o golpe dell'ultimo minuto che indeboliscono il nostro movimento e rischiano seriamente di vedere messa in discussione l'appartenenza alla stesso partito per molti degli iscritti.
Non credo si tratti di un problema politico, anche perché la diversità di prospettiva programmatica tra PD e SA è evidente e solo nel secondo caso può esserci una reale interpretazione degli ideali del nostro partito. Se i “fuoriusciti” avessero costituito un partito verde sardo, sebbene non condividendo la scelta, avrei almeno apprezzato la volontà “massimalista” di procedere ad una politica esclusivamente ambientalista. In questo caso, invece, temo che a muovere le singole coscienze sia unicamente la volontà di essere collocati in posizioni strategiche alle prossime elezioni, oltre ad uno spiccato anticomunismo che, sebbene rispettabilissimo da un punto di vista personale, non può essere eretto ad ideale guida di tutto il nostro movimento, complesso ed eterogeneo come ogni partito italiano.
* del coordinamento regionale dei giovani Verdi
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