mercoledì 5 marzo 2008
di Cinzia Isola
Prima il passo da lumaca, poi il “turbamento” di consiglieri, infine la bocciatura. Il progetto della KSA sull'area del glorioso stadio Amsicora non piace alla maggioranza del Comune. Anzi, piace, ma le regole vanno rispettate. E in materia di volumetria, gli uffici e il Consiglio sono convinti che le regole siano state forzate. Disattesi anche gli indirizzi formulati nella delibera della Giunta del 2004 a proposito della destinazione del nuovo complesso sportivo. Il parere, quindi, non può che essere contrario.
Bocciato, ieri sera, anche l'emendamento di un gruppo di consiglieri del centrosinistra (Claudio Cugusi, Rc-Se; Radhouan Ben Amara, Pdci; Andrea Scano, Ninni Depau e Giuseppe Macciotta del Pd; Massimo Zedda, Sde). Chiedeva, in sintesi, un taglio ai volumi da costruire e che con chiarezza si indicasse prevalente la destinazione sportiva delle nuove strutture. Non a caso, nel documento, si proponeva anche un'eventuale convenzione per un «parziale uso sociale degli impianti in favore della cittadinanza». Ma con sei voti favorevoli e diciannove contrari è stato rispedito al mittente dalla maggioranza.
A nulla sono valsi gli appelli lanciati dai banchi dell'opposizione: «Nella vicenda dell'Amsicora si registrano sospette singolarità», ha detto Giuseppe Macciotta, Pd. «Auspico che questa amministrazione possa distinguersi per legalità e correttezza». L'avvocato-consigliere ha lamentato lo “spirito dilazionante” che ha caratterizzato tutto il procedimento. Fino a toccare l'ultimo rinvio causato dal “turbamento” di alcuni consiglieri per il polemico messaggio e-mail che l'imprenditore Sergio Raggio aveva inviato la settimana scorsa. «Non c'ero, ma se fossi stato presente avrei accolto il fatto con un sorriso», ha detto Macciotta.
Un episodio richiamato anche da Massimo Zedda, Sd : «Abbiamo sospeso la discussione per quel turbamento e la visita in Procura del presidente Ghigo Solinas: non sarebbe opportuno sapere che cosa è emerso?». Proprio niente: la Procura, nella lettera di Raggio, non ha ravvisato ipotesi di reato. Ma in via Roma si sorvola sull'episodio. Si va spediti invece per dire no a questo progetto. La proposta deliberativa di Massimiliano Tavolacci, presidente della commissione urbanistica, incontra il favore della maggioranza. Con qualche sbavatura in termini di forma: si parla di delibera, emendamento, e infine si vota ma senza distinguere il dispositivo deliberativo dal documento da licenziare.
Il presidente del consiglio Ghigo Solinas chiude la seduta qualche istante prima che sia mossa l'osservazione sul correttezza della procedura. Il voto finale e decisivo sull'intero documento, quindi, sarà riformulato stasera. Ma si tratterà di una semplice formalità.
Intanto, nel documento votato ieri (17 favorevoli, 8 contrari), il parere contrario è stato motivato così: il Consiglio ritiene «sostanzialmente disattesi gli indirizzi formulati con la propria deliberazione n. 55 del 4 aprile 2006, per le parti relative alla sensibile riduzione dell'intervento edificatorio sulla via dei Salinieri, alla prevalenza delle finalità sportive ed alla sensibile riduzione delle volumetrie». Se non bastasse, «la volumetria fuori terra, come l'ufficio tecnico ha dedotto dagli elaborati grafici, in contrasto con i valori numerici ivi riportati, risulta sensibilmente superiore rispetto a quella massima ammissibile». Inutile anche la nota del presidente dell'Amsicora, Ruggero Ruggeri: secondo quanto riferito in aula dal presidente del Consiglio Solinas, si è espresso favorevolmente al progetto della KSA.
Ma non tutto sembra perduto. Il documento approvato in aula lascia aperto un varco per Raggio e i suoi progettisti: «Peraltro, il Consiglio valuta positivamente le innovazioni della soluzione architettonica proposta che, se ricondotta nell'alveo della normativa e degli indirizzi sopra citati e delle prescrizioni contenute nel Ppr, potrà trovare esito positivo».
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