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martedì 4 marzo 2008

Pdl, ultime manovre per completare le liste
Satta rispedisce la patacca a Mastella
Il 2009 si avvicina, ecco i ritorni e le migrazioni

Se il Partito democratico in qualche modo ha chiuso, gli altri sono ancora al lavoro per far quadrare gli equilibri interni con i diktat che arrivano dalle segreterie nazionali. Ancora in ballo i nomi della Sinistra Arcobaleno, la partita in casa Pdl potrebbe chiudersi già oggi: l'unico dubbio da scogliere dovrebbe essere la posizione di Beppe Pisanu alla Camera o al Senato, insieme alle new entry che accompagneranno i parlamentari uscenti.

Si muovono anche i partiti minori: i socialisti dovrebbero sciogliere le riserve tra stasera e domani, dopo l'incontro romano con il segretario Enrico Boselli, mentre domenica arriverò in Sardegna Daniela Santanchè, leader della Destra. Da registrare l'addio polemico del vicesegretario dell'Udeur Antonio Satta al partito di Clemente Mastella: prevedibile, a tre giorni dalla fondazione dei Popolari autonomisti sardi.

Sinistra Arcobaleno: alla Camera Piras o Di Biase

Prende colore lo spezzone sardo della Sinistra Arcobaleno. Se sino a due giorni l'attenzione era concentrata sulla rinuncia alla ricandidatura da parte di Luigi Cogodi (sul nome del deputato uscente di Rifondazione erano d'accordo anche le altre anime) il comitato politico del partito ieri a Santa Cristina ha praticamente ufficializzato i primi due in corsa per Montecitorio.

Ex aequo, per ora, in attesa delle indicazioni dalla segreteria nazionale: in lizza il segretario regionale Michele Piras e la sindacalista Cgil Marinora Di Biase, con questa in prima fila se da Roma si punterà sul volto femminile a capo della lista. In seconda battuta, scontata la ricandidatura del parlamentare uscente Elias Vacca, algherese in quota Pdci. Il nome buono su sponda Sinistra democratica è quello di Antonio Attili, arrivato alla Camera nelle liste dell'Ulivo prima di seguire il ministro Fabio Mussi dopo la scissione Ds. Fuori gioco il consigliere regionale di Sinistra autonomista Renato Cugini.

Pdl: oggi le liste definitive, con poche novità

Ore decisive, quelle di oggi, per il Popolo della Libertà: il gruppo sardo dovrebbe essere ufficializzato in giornata. Con poche sorprese, in questo caso, soprattutto in quota Forza Italia: riconfermati tutti gli uscenti, da Mauro Pili a Salvatore Cicu sino al sassarese Giuseppe Cossiga. Il coordinatore regionale azzurro Piergiorgio Massidda dovrebbe essere il capolista al Senato, seguito dal collega di An Mariano Delogu: almeno in attesa delle decisioni di Beppe Pisanu, in bilico tra il numero uno a Palazzo Madama e quello alla Camera.

In Forza Italia c'è curiosità soprattutto per le quote rosa: dopo la pattuglia degli uscenti, in lizza la consigliera regionale Claudia Lombardo (sarebbe l'unica deroga prevista in Sardegna per i rappresentanti del parlamento isolano), l'ex sindaco di Lula Maddalena Calia e la superdirigente del Comune di Cagliari Ada Lai, sindaco ombra del capoluogo.

Qualche novità in Alleanza nazionale, a iniziare dalla quasi certa conferma di Carmelo Porcu: dato per spacciato sino a qualche giorno fa, il parlamentare nuorese torna prepotentemente alla ribalta in queste ultime ore. Troverà uno spazio accanto al confermatissimo Bruno Murgia. I nomi nuovi dovrebbero essere quelli dell'ex sindaco di Sassari Nanni Campus e di un consigliere regionale ancora da scegliere, insieme alla possibile candidatura di Noemi Sanna. Si cerca l'accordo con i Riformatori per la candidatura del parlamentare uscente Massimo Fantola e il posto da assegnare alla Camera a Silvestro Ladu, in virtù dell'accordo raggiunto nei giorni con Fortza Paris.

Le migrazioni tra gli schieramenti regionali

Su sponda regionale, sarà ufficializzato oggi il passaggio di Alberto e Vittorio Randazzo dal gruppo dell'Udc a quello del Popolo della Libertà: scontato, dopo il salto nella stessa direzione compiuto da Carlo Giovanardi. Non a caso, l'ex ministro sarà oggi a Cagliari per la conferenza stampa organizzata dai due consiglieri regionali.

Via polemico dall'Udeur e attenzione tutta concentrata sul movimento Pas: Antonio Satta comunica le sue dimissioni dalla carica di vice segretario nazionale con una lettera al leader nazionale Clemente Mastella. Un addio amaro, quello dell'esponente politico gallurese: Satta sottolinea il distacco inspiegabile che Mastella gli riserverebbe da qualche tempo, nonostante la correttezza e la lealtà dimostrata nei suoi confronti: «È stato vergognoso» scrive all'ex ministro, «il tentativo maldestro di qualcuno, meglio ancora di qualche pseudo-dirigente che ama dichiararsi, con stucchevole supponenza, autentico interprete del tuo verbo, di volere strumentalizzare negativamente l'iniziativa politica sarda, anziché apprezzarne ed evidenziarne gli aspetti positivi». Nella sua lettera, Satta sottolinea di non aver potuto svolgere appieno l'incarico di vice segretario nazionale dell'Udeur, tanto da considerare il ruolo «una autentica patacca, seppur di sicura immagine, ma pur sempre una patacca».

Torna in pista intanto Pietrino Fois. L'ex assessore regionale ha formalizzato, insieme a un gruppo di amministratori comunali eletti nelle liste Riformatori-Fortza Paris di Alghero e diversi altri comuni del sassarese, l'adesione ai Riformatori sardi. I nuovi arrivati «intendono proseguire e rafforzare i rapporti» con il partito guidato da Michele Cossa «anche nell'ottica delle prossime elezioni regionali, per far fronte alla delusione e alla mortificazione che i sardi hanno dovuto subire col governo di centrosinistra e la presidenza Soru».

(ma. mu.)


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