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martedì 4 marzo 2008

Emanuele Sanna, l'unico sacrificato dal Pd
nel nome del rinnovamento in lista
Pigliaru rinuncia all'elezione impossibile

di Marco Murgia

Les jeux sont faits: dal tavolo del Partito democratico vengono fuori i nomi che compongono la squadra sarda per la Camera e il Senato. Sulla ruota di Montecitorio i posti buoni per la pattuglia isolana sono i primi sette. Con i componenti del coordinamento nazionale a fare da croupier e Antonello Cabras e Renato Soru con gli assi nella manica, la partita decisiva si è giocata ieri pomeriggio. Arturo Parisi capolista era il nome scontato: sicuro della riconferma, l'ex ministro della Difesa, soprattutto dopo l'annuncio della corsa di Antonello Soro in Lombardia. Dietro di lui, la deputata uscente Amalia Schirru: appena 20 mesi di legislatura parlamentare alle spalle e la vicinanza politica al segretario Cabras ben prima delle primarie sarde di ottobre. Scontata anche la conferma di Paolo Fadda, terzo in lista solo per l'alternanza di genere prevista dal regolamento: dello sbandierato rinnovamento, sino a qui, non c'è traccia.

I nomi nuovi partono dalla seconda fila: la casella numero quattro è per Caterina Pes, insegnante e soriana della prima ora, già coordinatrice regionale di Progetto Sardegna. La sorpresa a metà arriva dalla quinta posizione: occupata dall'ex segretario regionale dei Ds Giulio Calvisi, praticamente fuori dai giochi dopo il 14 ottobre ma forte del lavoro decennale a Roma negli uffici della Quercia. Poi Siro Marroccu, capogruppo del partito in Consiglio regionale, e il docente universitario Guido Melis: ci puntava forte Renato Soru. Il primo era in cima alla lista delle preferenze del presidente, il secondo veniva subito dietro la Pes: sostenuto anche dal mondo culturale isolano, quello dello storico è uno dei volti nuovi che piacciono al segretario Veltroni.

Rien ne va plus per Emanuele Sanna: sino all'ultimo in corsa con l'ex collega di partito Calvisi, il deputato uscente raccoglie le fiches dal tavolo con un gesto che sa molto di ritirata strategica: «La mia non ricandidatura dopo una breve esperienza parlamentare non rappresenta in alcun modo un problema o un indebolimento delle liste del Pd che si accingono, anche in Sardegna, a una impegnativa campagna elettorale per impedire il ritorno della destra al governo del Paese».

Al primo posto, per il sindaco di Samugheo, c'è «l'esigenza del ricambio generazionale e di rinnovamento della rappresentanza istituzionale», anche in Sardegna: «Io intendo concretamente favorirla condividendo tutte le scelte che vengono democraticamente assunte in queste ore negli organismi dirigenti nazionali e mettendomi completamente a disposizione del mio partito e dei candidati che mi troveranno al loro fianco».

Dietro Guido Melis spuntano i nomi di due consiglieri regionali in quota Margherita, Giuseppe Luigi Cucca e Giovanni Giagu; poi il sindaco di Loceri Carlo Balloi: il cardiologo precede l'economista ed ex assessore alla Programmazione Francesco Pigliaru (che nel giro di poche ore ha fatto sapere di non essere più interessato) e la sindacalista campidanese Carmen Marongiu. Poi Efisio Demuru, la docente Cristina Lavinio e Rossella Pinna.

Per trovare tre giovani bisogna scorrere la graduatoria sino agli ultimi tre posti: occupati da Massimo Pintus (32 anni, studente e coordinatore del movimento giovanile del partito), Nicola Comerci (ricercatore precario dell'Università di Sassari, 31 anni) e Dolores Lai(30 anni, consigliera comunale nel capoluogo turritano).

Chi sbanca la roulette del Senato è Gianpiero Scanu: il sottosegretario alle Riforme e Innovazione nella pubblica amministrazione - di lunghissimo corso: prima democristiano poi Margherita, prima apparizione in Parlamento nel 1994, dopo nove anni da sindaco di Olbia - supera all'ultimo giro Luciana Sbarbati, leader del Movimento repubblicani europei, imposta da Roma: legami con la Sardegna praticamente sconosciuti. Rispettivamente secondo e terza nella lista per Palazzo Madama, subito dopo Antonello Cabras.

Due scelte, quella di Spanu e Sbarbati, che relegano al quarto posto Francesco Sanna: con tutte le carte in regola secondo i requisiti tracciati nel regolamento nazionale, il consigliere regionale sulcitano dovrà sperare in un exploit del partito o nel calcolo dei resti. Dietro di lui, ma praticamente fuori dai giochi, il diessino nuorese Costantino Tidu e il sottosegretario all'ambiente Bruno Dettori, sassarese e vicino al ministro Parisi. La lista continua con il consigliere regionale Alberto Sanna e il sottosegretario all'economia uscente Antonagelo Casula. A chiudere il nome nuovo di Cristina Cabras, criminologa e docente universitaria, proposta dall'assemblea di Cagliari.


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