l'altra voce.net


sabato 1 marzo 2008

Cagliari da crociera, obiettivo ancora lontano
ma l'Autorità portuale ci punta: terminal
quasi pronto, missione a Miami per sfondare

La “Cagliari da crociera” è ancora lontana, ma l'Autorità portuale punta a lanciare un marchio prodotto per lo sviluppo locale del settore. Già a partire dal 2009 il porto del capoluogo potrà offrire ai croceristi proposte personalizzate garantite e di qualità. Un progetto che prevede azioni di marketing adeguate al territorio e il coinvolgendo degli operatori (agenzie, ristoratori e albergatori), per assicurare standard adeguati. Si tratta di un'iniziativa che l'Autorità portuale intende realizzare in collaborazione con la Camera di commercio, il comune di Cagliari, l'associazione degli industriali e l'amministrazione provinciale. Un progetto ambizioso che punta a intercettare un mercato turistico fiorente e in ascesa.

Qualche cifra: se nel 2006 hanno fatto tappa nell'Isola 41 navi con circa 40 mila passeggeri a bordo, nel 2007 i croceresti che hanno fatto sosta in città, sulle 63navi attraccate, sono stati 60 mila. C'è il tanto per puntare a trasformare la Sardegna in una meta stabile tra i principali itinerari turistici del Mediterraneo. Tecnicamente lo scalo sarà adeguato in tempi brevi (entro due mesi sarà inaugurato il terminal crociere, strutturato su due piani si estenderà su una superficie complessiva di 2.270 metri quadrati.

Ma il progetto dell'Isola al centro dei circuiti crocieristici partirà ancora prima: sarà presentato tra due settimane agli armatori presenti alla Fiera di Miami. Un happening che riunisce i maggiori operatori del settore. L'idea è quella di puntare ai mercati in esplorazione, come quello asiatico e australiano, e punta a personalizzare l'offerta magari sfruttando i porti di Cagliari e Olbia come basi di partenza per crociere a tema. Tour nel Mediterraneo con navi di medie e piccole dimensioni, alla riscoperta di rotte dei fenici e dei romani. «La nostra proposta ruota attorno a un marchio di prodotto per segnalare agli armatori sia gli operatori del territorio che gli eventi organizzati in città», ha spiegato Paolo Fadda, presidente dell'Autorità portuale.

Le note dolenti, invece, arrivano dagli stessi crocieristi sbarcati in città. Ed è sulla base delle segnalazioni ricavate dall'analisi di un questionario che si dovrebbe ripartire. Un nuovo terminal crociere, un marchio di qualità per l'Isola potrebbero non risolvere i problemi storici della ricettività del capoluogo. Problemi emersi grazie all'indagine conoscitiva e utili per elaborare il progetto dell'autorità portuale. Si tratta di un campione di tremila croceristi intervistati su un totale di oltre 13mila passeggeri di 20 navi, sbarcati in città tra settembre e novembre. Intanto la provenienza.

La maggior parte dei turisti arriva dalla Gran Bretagna (50,5%), dalla Germania (13,36%) e dagli Stati Uniti (12,05%). quanto all'età: il 33% ha fra i 56 e i 65 anni, mentre per 31% copre la fascia fino ai 75 anni. Cosa hanno fatto una volta toccata terra? Il 73% del campione ha dedicato la sosta per visitare il centro storico. Un 23% ha occupato le sei ore medie di permanenza visitando musei e monumenti. Ma un considerevole 32%, ha dedicato parte della giornata allo shopping. E qui si registrano le prime note dolenti: l'inadeguatezza degli orari di apertura dei negozi è stata segnalata da quasi il 90% degli intervistati. Dall'analisi è emerso anche un forte interesse per le visite guidate: il 15% dei croceristi ha partecipato a tour, organizzati e venduti a bordo della nave, nel territorio della provincia con escursioni a Nora, Maracalagonis, Barumini e Villasimius.

Sui servizi, a parte l'accoglienza sotto bordo (giudicata soddisfacente dall'81% degli intervistati), i giudizi non sono positivi: a partire dalle informazioni turistiche destinate ai croceristi, specie quelle fornite su materiale cartaceo in lingua inglese. Sugli orari di apertura dei negozi si è già detto. Ma i turisti è bene ricordarlo, lamentano insoddisfazione, soprattutto, per la chiusura domenicale e per l'assenza di orario continuato nel pomeriggio. Scarso o appena sufficiente il giudizio sul trasporto pubblico per accedere più agevolmente al centro storico. E ancora: taxi inesistenti nel porto e nelle vicinanze, assenza di un servizio di autonoleggio in prossimità dello scalo, difficoltà di comunicazione per ottenere informazioni su orari e linee.

Ma c'è un dato da cui ripartire per migliorare: il 71% degli intervistati si dichiara disposto a ritornare a Cagliari per una visita più approfondita del territorio. La crociera può quindi essere un ottimo tramite per rimandare una vacanza a terra sull'Isola, se ben confezionata per attirare turisti di passaggio. A questo proposito c'è un'altra certezza: per il 2008 è già previsto l'arrivo di 55 navi (da aprile fino a dicembre). Un plotone di croceristi che come i predecessori chiederanno trasporti pubblici accessibili, negozi aperti e personale in grado di fornire indicazioni elementari per affrontare al meglio il tour in città.

(c. i.)


Google
 


© 2008 Nesos Editoriale Indipendente srl - Cagliari