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giovedì 28 febbraio 2008

Ecco le navi-laboratorio per il gasdotto
dall'Algeria a Cagliari “tracciate”
le rotte in fondo al mare: metano più vicino

Sulla rotta da seguire, presto non ci saranno più dubbi. Si avviano alla conclusione i rilievi geologici sottomarini preliminari alla realizzazione del gasdotto che porterà il metano dall'Algeria alla Toscana, passando per la Sardegna. Entro settembre la fase di studio sarà terminata e si potrà finalmente dare avvio alla progettazione. Alla quale seguiranno la costruzione e messa in posa della condotta, che dovrebbe diventare operativa entro il 2011.

Due delle quattro navi laboratorio della società olandese specializzata in rilievi geologici che si occupa dell'indagine hanno fatto tappa nel porto di Cagliari: le imbarcazioni dotate di sofisticate apparecchiature hanno completato la mappatura dei fondali tra l'isola e le coste africane. Un sistema di monitoraggio che consente l'individuazione del tratto ottimale per realizzare la posa del gasdotto, fino ad una profondità massima di quasi tremila metri.

Il progetto prevede la realizzazione e gestione di un metanodotto che collegherà l'Algeria alla Sardegna e infine alla Toscana attraverso un percorso lungo oltre 940 chilometri, di cui 640 in territorio algerino. La capacità iniziale del gasdotto sarà di 8 miliardi di metri cubi di gas all'anno, parte dei quali sarà destinata alla metanizzazione dell'Isola. Circa 2 miliardi saranno a disposizione della Sardegna ad un prezzo di maggior favore rispetto ai 900 milioni di metri cubi che rappresentano il fabbisogno energetico attuale della regione.

Il gasdotto che collegherà l'Algeria all'Italia passando per la Sardegna sarà il più profondo del mondo: toccherà i 2.800 metri sotto il livello del mare, contro una profondità media di 1.000 metri. La nave ha appena concluso le valutazioni geofisiche idrografiche nel tratto di mare che separa le coste africane da quelle sarde. Uno studio da 18 milioni di euro che la società olandese sta effettuando su incarico della Galsi, la società costituita nel 2003 per la progettazione e la realizzazione del gasdotto.

La conclusione dell'indagine sottomarina per individuare il tracciato migliore è prevista in aprile. Il rapporto che ne seguirà sarà utilizzato per la progettazione. Dopo questa sosta, le navi oceanografiche si dirigeranno verso l'alto Tirreno. In questa zona saranno necessarie altre rilevazioni per studiare meglio i fondali che si presentano meno profondi ma più irregolari rispetto al canale di Sardegna. Grazie alla sua posizione geografica privilegiata, l'Isola, con la realizzazione del gasdotto Galsi, avrà un ruolo centrale a livello europeo nei circuiti mediterranei di gas naturale.

(red)


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