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giovedì 28 febbraio 2008

Sì all'unanimità, senza alcuna discussione
per il bilancio del Consiglio: 96 milioni
per il 2008. Piccolo taglio, resta un'enormità

Centodieci giorni per approvare la finanziaria e poco più di un minuto e mezzo per il bilancio interno del Consiglio regionale. Senza uno straccio di discussione - c'era da aspettarselo - e con 67 voti a favore su 67 presenti. La relazione orale dei questori? Neanche a parlarne: i tre firmatari (Amadu, Fadda e Pittalis) si rimettono a quella scritta, con tanto di applauso bipartisan dai banchi dei consiglieri. A leggerlo bene, però, qualcuno degli onorevoli potrebbe anche restarci male: vale “appena” 96 milioni 240mila euro, in diminuzione di 6 milioni 660mila euro rispetto ai 102 milioni 900mila euro dello scorso anno.

Una stretta alla cinghia che pesa, sulle entrate degli 85 consiglieri isolani, per 330mila euro in totale: per la categoria 1 si passa dai 21 milioni 910mila euro del 2007 ai 21milioni 580mila per il 2008. Dal capitolo 1 (riguarda le indennità, le diarie e le relative integrazioni, le indennità di carica dei componenti dell'ufficio di presidenza, dei presidenti e dei vicepresidenti delle commissioni, i rimborsi per le missioni, i rimborsi forfettari per spese di documentazione, aggiornamento, stampa, spese di segreteria e acquisto di strumentazione tecnologica) spariscono appena 100mila euro: le previsioni per il 2008 ammontano a 21 milioni 150mila euro.

Abrogate del tutto le spese per le facilitazioni di viaggio ai consiglieri e ai familiari a carico (meno 185mila euro) e quelle per i corsi di informazione e aggiornamento (meno 50mila euro); aumentano invece da 375mila a 380mila euro i rimborsi spese per gli onorevoli non residenti a Cagliari.

Nella categoria 2 (Consiglieri cessati dal mandato) sono tagliati 800mila euro dai vitalizi, che scendono a 15 milioni 800mila euro, ed eliminate del tutto le spese per le facilitazioni di viaggio agli ex consiglieri e ai familiari. Invariato lo stanziamento di 50mila euro per i rimborsi sui contributi previdenziali «trattenuti d'ufficio e non utilizzabili ai fini dell'assegno vitalizio».

La scure pesante cade sul capitolo riguardante il personale dipendente: i 156 in organico si “spartiranno” 27 milioni 545mila 500 euro, oltre 6 milioni in meno rispetto al 2007. Sono 164mila gli euro in meno (da 7 milioni 364 mila a 7 milioni 200mila euro) per il personale dipendente in quiescenza. Resta invariata la dotazione per il funzionamento dei gruppi consiliari, pari a 5 milioni 797mila euro, mentre cala di 10mila euro - fino a 2 milioni 268mila euro - quella dedicata alla biblioteca, allo studio e all'informazione.

Mancano oltre 260mila euro alla voce Provvista di beni e servizi: le risorse scendono dai 4 milioni 925mila euro del 2007 ai 4 milioni 658 mila euro per quest'anno. Centomila euro in meno per le auto di servizio e di rappresentanza, e 75mila euro di troppo per la rappresentanza, che scende a una dotazione di 282mila euro. Invariate le spese per il difensore civico (50mila euro) si tenta di risparmiare sugli oneri tirbutari (oltre 4 milioni 300 mila euro per il 2008 contro i 4 e mezzo del 2007) e sulle «altre spese diverse»: per cui si disporrà di 191mila euro contro i 281mla dell'anno passato.

In aumento il Fondo di riserva: le risorse accantonate sono pari a 6 milioni 373mila 500 euro, con oltre un milione 850mila euro rispetto al 2007. «Parte di tale aumento», si legge nella relazione, «è da mettere in relazione ad alcuni progetti come quello di informatizzazione del Servizio del personale, i cui costi al momento sono ancora in fase di quantificazione, e parte per far fronte a nuove e impreviste spese».

(ma. mu.)


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