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mercoledì; 27 febbraio 2008

Soldi & politica, si fa ma non si deve dire
“Firma e scappa”, più gettoni in meno tempo

C'era da aspettarselo: parlare di soldi & politica è sempre pericoloso. Anche quando su un fatto preciso e documentato si esprimono semplici riflessioni. Alcune, peraltro, rafforzate dai mugugni a denti stretti che fuoriescono in borghese dal Consiglio comunale. Si rischia di offendere gli onesti permalosi. Quelli che si impegnano e legittimamente ritengono che la politica non sia un hobby. Ma richiede tempo e costa.

Niente da eccepire. Ma a onor del vero va detto che non sempre è così. Non per tutti. Spesso la politica, specie nelle commissioni, è interpretata come un piacevole defilé, vissuto all'insegna del “firma e scappa”. Gettoni a gogò? Per carità: il Municipio non sborserà un centesimo in più. Anche se ci si riunisce quattro volte al giorno. Perché? Le riunioni al quale parteciperanno i consiglieri non potranno mai superare comunque una certa quota. È vero. Ma il punto è un altro. Una cosa è guadagnare massimo due gettoni al giorno. Un'altra è concedersi l'opportunità di fare il botto in una sola giornata, racimolando magari fino quattro “rimborsi”.

Accorpare le commissioni consiliari in una sola giornata consente, infatti, di comprimere l'impegno politico nel tempo. Insomma: non è la stessa cosa passare ogni giorno qualche ora al servizio della politica e dei cittadini, o decidere invece di istituire il “commission day”, dove ogni seduta è rimborsata con un gettone. Soprattutto se, come sosteneva qualcuno “il tempo è denaro”. Accorpare va bene se serve a risparmiare. Ma se il tetto del “massimo due gettoni al giorno” viene eliminato, allora il risparmio è solo di tempo. E allora i consiglieri guadagnano due volte: di più e in meno tempo.

Un metodo che dovrebbe varcare i confini del municipio, vista la sua presunta efficacia. Peccato che però nessuno dei consiglieri comunali si è sognato di applicare le stesse nobili osservazioni ai cugini poveri delle circoscrizioni: comodi in campagna elettorale quando “portano” in quota il candidato comunale, scomodi quando chiedono pari dignità. Solo economica, in questo caso. Visto che il decentramento, mai realizzato, in Comune serve solo a conquistare un gettone in più.

Se passerà al vaglio del Consiglio, il nuovo regolamento, si dice, potrebbe essere più economico. Ma c'è anche un'altra possibilità: in un mese, potrebbe diventare più facile guadagnare di più, perdendo meno tempo tra i corridoi di via Roma. Ma se qualcuno ritenesse auspicabile istituire una commissione sull'Etica del guadagno, ebbene questa, non potrebbe prescindere dal “tempo lavorato”. (cinzia isola)


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