sabato 23 febbraio 2008
Tre articoli in mezza giornata e la finanziaria sembra imboccare il tratto di strada conclusivo. Approvati il 9 (opere pubbliche e trasporti), con l'astensione dei socialisti, il 10 (copertura finanziaria) e l'11 (entrata in vigore della legge), all'appello del Consiglio regionale mancano le tabelle e una quarantina di emendamenti sospesi durante la discussione in aula, insieme al bilancio interno: l'obiettivo è quello di concludere i lavori entro la prima metà della settimana.
A scanso di equivoci: più che la necessità di licenziare in fretta il documento contabile influisce la campagna elettorale ormai alle porte, con le attenzioni di parecchi consiglieri rivolte a Roma e alle sedi nazionali dei partiti. In un altro momento, infatti, un articolo come il 9 avrebbe richiesto discussioni fiume. Trasporti, in un momento di grande fermento per il settore isolano, e opere pubbliche, con i contrasti attorno ad Abbanoa, erano indicati alla vigilia come argomenti caldi: anche per il trasferimento dall'articolo 3 degli emendamenti riguardanti gli ex dipendenti Esaf.
La risposta arriva con un emendamento di sintesi trasversale, in sostituzione dei quindici che erano stati sospesi e rinviati, che disciplina il passaggio dei lavoratori di ruolo a tempo indeterminato ex Esaf alla Regione, agli enti e alle agenzie regionali in base alla legge 10 del 2005. Le richieste di trasferimento saranno accolte nella misura stabilita dalla Giunta regionale, «avuto riguardo elle esigenze dell'amministrazione, degli enti e delle agenzie regionali e alla competenza, esperienza e anzianità posseduta dai richiedenti». Le istanze - secondo le categorie sindacali sono 380, a fronte di 72 posti disponibili sinora censiti, come riferito dall'assessore Massimo Dadea - dovranno essere esaminate entro 60 giorni dall'approvazione della finanziaria.
Sul fronte Abbanoa, che trova nell'assessore Carlo Mannoni un difensore arcigno, l'impegno della Regione è alto: si investiranno 14 milioni di euro in contributi straordinari ai Comuni per favorirne l'adesione al gestore unico del servizio idrico integrato. All'Enas (Ente acque della Sardegna) andranno 10 milioni di euro per il 2008 e altri 9 milioni l'anno prossimo in attuazione della legge 19 del 2006 (Disposizioni in materia di risorse idriche e bacini idrografici), in particolare per la necessità di compensare il valore energetico dell'acqua fornita al settore agricolo. Dieci milioni di euro per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011 finanzieranno un programma d'interventi strutturali urgenti di manutenzione straordinaria, riassetto, completamento e integrazione sulle opere del sistema idrico multisettoriale e sui sistemi di trasporto principali idrici settoriali.
Dal settore dei trasporti arrivano altri milioni utili per compensare le entrate mancate dopo la bocciatura delle tasse sulle seconde case da parte della Corte costituzionale: il Consiglio ha approvato l'emendamento presentato dalla Giunta per la riduzione da 15 a 10 milioni di euro dei finanziamenti previsti per l'acquisto di mezzi per il servizio di trasporto pubblico. La somma, in base all'emendamento approvato, sarà recuperata nel 2009: con la spesa autorizzata a 15 milioni e non 10 come previsto nel comma modificato.
I lavori in aula riprenderanno martedì. Sarà un fine settimana tutto dedicato alle iniziative elettorali. Oggi l'appuntamento fondamentale è per il Partito democratico, con otto assemblee pubbliche - una per provincia - in cui gli elettori che avevano partecipato alle primarie di ottobre potranno portare avanti le proposte di candidatura. Attenzione: non la graduatoria in lista, fondamentale per l'ingresso o meno in Parlamento. Quella sarà decisa dalla segreteria nazionale con la conferenza dei segretari regionali: punti inderogabili, per la Sardegna, la presenza di almeno tre parlamentari donne a fronte di una uscente e la presenza di due nomi di livello nazionale, così come deciso a Roma.
È un metodo che non piace troppo all'assemblea costituente del partito, riunita ieri a Tramatza alla vigilia della giornata di consultazione popolare. Più che «si può fare» (lo slogan scelto da Veltroni), in Sardegna sembra che si “debba” fare. Allora: toni concilianti almeno sino a martedì, quando verranno fuori i nomi ufficiali. A quel punto sarà tutto nelle mani del segretario Antonello Cabras e della sua capacità di far rispettare le indicazioni sarde a Roma: un'altra cosa che non sembra andare giù a tutti.
Intanto ad aprire ufficialmente la stagione della campagna elettorale nell'isola è Oliviero Diliberto: il segretario nazionale del Pdci sarà nel pomeriggio a Sardara per il primo incontro ufficiale della Sinistra arcobaleno. A Birori è in programma la riunione del consiglio nazionale del Psd'Az, mentre a Olbia arriva il senatore di Forza Italia Beppe Pisanu: l'occasione è la prima convention regionale del Popolo della Libertà, con il convegno “Una nuova sfida per una nuova Italia”.
(ma. mu.)
© 2008 Nesos Editoriale Indipendente srl - Cagliari