mercoledì 20 febbraio 2008
I dirigenti della Regione e quelli degli enti e delle agenzie regionali hanno il loro contratto collettivo regionale di lavoro, con gli incrementi di retribuzione stabiliti durante i lavori della Giunta di ieri: la novità riguarda 237 dirigenti con diversi incarichi, per il quadriennio normativo 2006-2009 e per il biennio economico relativo al 2006 e al 2007. Secondo l'accordo raggiunto il 23 gennaio dal Coran, il comitato per la rappresentanza negoziale della Regione, con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali ammesse alla contrattazione (Sdirs Direr Confedir, Cisl Fp e Cgil Fp) gli aumenti «corrispondono sostanzialmente ai tassi d'inflazione».
Un passaggio che i sindacati giudicano positivamente. La Cisl funzione pubblica esprime «apprezzamento per l'approvazione in Giunta del contratto di lavoro dell'area dei dirigenti: in quell'area, una volta create le condizioni, si è raggiunta un'intesa che contiene punti qualificanti come il sistema di valutazione e un buon equilibrio di aumenti e tutele», dice il rappresentante della federazione regionale Davide Paderi.
«L'auspicio è che lo stesso clima e le stesse aperture vi siano anche nell'area dipendenti, molto più complessa e articolata»: ancora la Cisl precisa che «per l'area dirigenti non vi erano connessioni con l'iter della Finanziaria 2008 e non vi erano questioni di natura giuridico professionale, come l'ordinamento o le progressioni. Come ribadito con assoluta chiarezza, fuori da ogni sterile polemica che in questo momento non agevola nessuno e niente, serve un mandato chiaro per il Coran e una nuova disponibilità».
Nella stessa seduta la Giunta ha approvato alcune modifiche nei criteri per lo svolgimento dei concorsi pubblici relativi alla qualifica dirigenziale, già fissati con una delibera dell'aprile 2006. «Per ragioni di semplificazione», spiega una nota della Regione, «è stata apportata una limitata revisione dei criteri, con particolare riferimento agli articoli 2 e 3 della delibera precedente». In particolare, «riguardo alla conoscenza della lingua inglese, date le attuali esigenze funzionali dell'amministrazione regionale, risulta adeguata una conoscenza a livello autonomo B2 (ovvero “Alto Intermedio” o Independent User), secondo le procedure ed i parametri dell'Alte (l'Associazione europea di esperti di testing linguistico) e il Quadro di riferimento europeo».
L'assessore degli Affari generali, Massimo Dadea, ha evidenziato l'opportunità di far svolgere la fase dell'accertamento della conoscenza della lingua inglese prima dello svolgimento delle prove scritte, dopo le prove preselettive e soltanto nei confronti dei candidati che le abbiano superate. L'obiettivo è quello di «evitare appesantimenti procedurali all'amministrazione e fasi concorsuali improduttive ai candidati».
Sono previste, inoltre, «la conoscenza e il corrente utilizzo degli strumenti e delle applicazione informatiche più diffuse, nonché delle problematiche e delle potenzialità connesse all'uso degli strumenti informatici in relazione ai processi comunicativi in rete, all'organizzazione e alla gestione delle risorse e al miglioramento dell'efficienza degli uffici». Infine, tra i criteri figura la «conoscenza di una seconda lingua scelta dal candidato tra francese, tedesco e spagnolo. L'accertamento avviene mediante la lettura, la traduzione di testi e la conversazione».
(AGI/red)
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