mercoledì 13 febbraio 2008
di Andrea Pusceddu
Tutto è iniziato domenica mattina, quando il presidente Soru è stato visto entrare nei suoi uffici con una copia de L'Unione Sarda sotto il braccio, mormorando tra sé e sé: «Giai fiad'ora de agattai cosa interessanti in custu papperi».
Nel taglio alto della pagina culturale spiccava una immagine del celebre navigatore genovese, sovrastata dal titolo “Colombo? È nato a Sanluri - Passò la gioventù tra Castelsardo e Tortolì”. La teoria è contenuta in un libro appena pubblicato da Marisa Azuara, una studiosa spagnola che ha indagato sui natali di Colombo, sino ad arrivare alla conclusione che abbia visto la luce nel 1436, nel Castello di Sanluri.
Dopo alcuni minuti, i vertici dell'Ufficio legale della Regione erano riuniti davanti al Presidente, convocati d'urgenza per comunicazioni sulle prime mosse da intraprendere.
La tesi è molto semplice: essendo Cristoforo Colombo non solo sardo ma perfino suo compaesano e probabilmente ascendente diretto, va da sé che gran parte degli ultimi cinquecento anni di storia andranno riscritti, per restituire alla Sardegna quanto le era stato negato dagli avidi conquistatori spagnoli.
La prima idea è stata quella di presentarsi alle primarie USA 2008. A chi - con la dovuta cautela - gli faceva notare che forse era tardi, e che comunque tra la Clinton ed Obama sarebbe stato di troppo, Soru avrebbe immediatamente replicato: «E perché, in quelle del Partito Democratico Sardo ci facevo forse qualcosa? Penso di avere tutti i titoli. Del resto vivo in una Casa Bianca da molti anni, si tratta solo di sistemare un po' di burocrazia, e non ci sarà nemmeno bisogno di cambiare la carta intestata».
Ma quella della competizione elettorale non è l'unica iniziativa presa dal Presidente. Come primo atto ufficiale, un gruppo di dodici operai forestali è stato mandato a Liberty Island, dove procederà a transennare il perimetro attorno alla Statua della Libertà. La celebre opera di Bartholdi ed Eiffel è stata infatti eretta a meno di 200 metri dalla costa, in piena violazione del piano paesaggistico. Vivaci le proteste dei turisti, e forti momenti di tensione quando un elicottero Apache in assetto di guerra si è posto sulla verticale dell'equipe degli uomini del presidente. Alcuni forestali, vedendo il velivolo, hanno infatti pensato fosse un mezzo dell'antincendio, e si sono immediatamente posti all'opera cospargendo il monumento con seimila litri di liquido ritardante. Scambiati per evasi da Guantanamo a causa della divisa arancione, i forestali sono stati poi tenuti in fermo preventivo dalla Guardia costiera.
Clamorosi gli sviluppi sul fronte della Difesa. Dopo aver reclamato lo smantellamento delle basi militari in Sardegna, infatti, il Presidente Soru si è spinto a decretare la chiusura di tutte le basi USA negli USA, ed ha chiesto che fosse aperta al pubblico la segretissima Area 51, quella che custodisce alcuni tra i dati più segreti al mondo: la verità sugli avvistamenti alieni degli ultimi decenni, il progetto del motore ad acqua e le buste paga dei consiglieri regionali sardi. Ancora sconosciuta la posizione del Pentagono sul merito, anche se un portavoce ha fatto ufficiosamente sapere che «per gli UFO ed il motore si potrebbe anche fare, ma per il resto è molto più difficile».
L'Ufficio di Tesoreria Regionale, nel frattempo, lavora su tre turni per calcolare l'esatto ammontare delle tasse di ormeggio evase dalle portaerei statunitensi. Per rimanere in tema marittimo, è singolare la tempestività della contro-azione legale intrapresa dal Gruppo Tirrenia Navigazione, che ha denunciato la Regione per violazione del contratto di esclusiva. Nell'accordo stipulato a suo tempo tra le istituzioni locali e la società campana, infatti, non era dichiarato esplicitamente alcun limite temporale alla validità delle agevolazioni erogate. Secondo gli avvocati della Tirrenia, quindi, la Nina, la Pinta e la Santa Maria avrebbero viaggiato in concorrenza sleale con le quasi coeve Aurelia, Clodia e Nomentana.
Pronta la replica delle associazioni dei consumatori, che rilevano come le tre caravelle, se confrontate con i traghetti passeggeri della Tirrenia, siano al confronto moderne imbarcazioni di lusso, pertinenti quindi al settore Grandi Crociere, diverso da quello delle motonavi campane e non soggetto alle limitazioni previste dal Contratto di Servizio.
I grandi orizzonti aperti dalla professoressa Azuara non sono sfuggiti neppure alle associazioni regionali degli allevatori, che hanno subito attivato le pratiche per accedere ai contributi non riscossi negli ultimi cinquecento anni per l'estinzione del bisonte. Talmente scarsi i riscontri sinora ottenuti dagli attuali beneficiari, i nativi americani discendenti delle tribù Cheyenne, Comanche e Dakota, che i commenti isolani sono stati piuttosto seccati: «Cussusu bolinti fai is indianusu e agguantai tottu».
Ma questa patata bollente non è la sola a turbare il nuovo equilibrio tra Washington DC e Sanluri Stato. Neanche l'opposizione di centrodestra è infatti rimasta a guardare, approntando a tempo di record una interrogazione (mandata in copia al Congresso USA ed alla sede centrale della McDonald's) nella quale si paventa un gravissimo conflitto di interessi. «Non è un segreto per nessuno», si legge nello scottante documento, «che Colombo abbia importato le patate dal Nuovo Mondo. È davvero soltanto un caso il fatto che proprio a Sanluri ci sia lo stabilimento delle Crocchias? Ci sembra una coincidenza troppo grande, Soru venga immediatamente in Consiglio a fornire tutte le spiegazioni necessarie».
Nel presentare l'iniziativa alla stampa, Mauro Pili non nascondeva una certa soddisfazione: «Altro che Saatchi & Saatchi: stavolta sì che è fritto».
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